Il nostro Riad ad Essaouira (Marocco)

Sembra che in passato, a metà degli anni Sessanta abbia ospitato molte comunità hippy. E molti artisti, come: Hendrix, Zappa, Marley, Sting. Orson Welles nel ’52 la scelse per girare alcune riprese del suo film Otello. Oggi, però, Essaouira, città incastonata su una penisola rocciosa, orlata di sabbia ed accarezzata dagli alisei, offre ai residenti una vita tutt’altro che brillante e alternativa. Pur essendo Patrimonio dell’Unesco, manca di servizi essenziali.

Essaouira Marocco

Ne sono convinti Alberto e Serafina, 61 e 58 anni, napoletani, marito e moglie, in Marocco dal 2001. Che dicono : « Essaouira ha vissuto negli anni Sessanta un grande momento di notorietà, specialmente negli ambienti hippy, per poi decadere velocemente. Di quegli anni resta solo uno sbiadito ricordo nel nome di una piazza e di un hammam (Orson Welles), oltrechè nei capelli rasta di alcuni giovani ». Poi ? « A partire dalla metà degli anni Novanta- dice Alberto- è iniziata la sua riscoperta in chiave turistica. Oggi Essaouira è ‘la perla del Marocco’, con un numero crescente di Riad e di altre strutture ricettive, ideale per trascorrere le vacanze ».

Dunque, poco consigliabile a chi voglia abitarci !

I due, proprietari de la Maison du Vent, un Hotel di Charme, che ospita turisti italiani e spagnoli, e qualche francese, ricordano che agli inizi non è stato facile avviare la struttura.  « Siamo venuti ad Essaouira – confessa Serafina nel ’93 e ci é piaciuta subito. Da allora, siamo tornati più volte. Poi abbiamo deciso di viverci. Sa, avevamo lasciato l’Italia perchè stanchi, disillusi, volevano dar vita a qualcosa di nuovo. Eravamo convinti che all’estero sarebbe stato più facile ricominciare. E invece, dopo un impatto morbido, le mille difficoltà. Pensavamo di essere in un Paese, dove tutto scorre liscio. Ma poi ci siamo accorti che anche qui esistono regole e leggi precise, oltrechè una burocrazia lenta e facilmente corruttibile ».

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Riad Essaouira Marocco

A fare la differenza, per i due, sarebbe la conoscenza del francese. Tanto che Alberto chiarisce: « Conoscere o meno questa lingua puo’ essere un salvacondotto o un ostacolo insormontabile. Non a caso i francesi riescono a fare qui delle cose che per noi risultano pressocché impossibili ».

Insomma, se non fosse per il via vai del loro piccolo Riad ristrutturato, la vita ad Essaouira, la città del vento, famosa per il soffio degli Alisei è piatta.

«Malgrado sia diventato un luogo di richiamo internazionale- aggiungono- conserva i caratteri di una cittadina di provincia, in cui scarseggiano i servizi ai residenti. La sua medina conserva un grande fascino, ad un tempo città marocchina, ma anche vivibile e meno caotica delle altre ». Per il resto ? L’inserimento nella lista Unesco della città di Essaouira non ha prodotto risultati concreti, né ha fatto pervenire flussi di denaro per la sua manutenzione e la sua salvagurdia. « Vi è un buon servizio di rimozione dei rifiuti- aggiungono- ma il sistema fognario non funziona, e tanti rifiuti domestici lo intasano ». Secondo Alberto e Serafina, il Marocco, ed anche Essaouira, sono, però, al centro di un grande processo di modernizzazione, che si riflette nei costumi ed anche nel modo di vestire. Oltre a ragazzi occidentalizzati, ci sono donne con l’aik, il vestito bianco tradizionale, ed uomini in giallaba. Altre donne sono coperte fino alla cima dei capelli, altre molto aperte ed anche intraprendenti. E gli italiani ? « Siamo circa una quindicina- replicano- i residenti fissi, poi ci sono alcuni che hanno acquistato piccoli appartamenti e vengono a trascorrere l’inverno ».

Maison du Vent Riad Essaouira

Tutto sommato, conviene investire in Marocco ? « Il Paese – rispondono- garantisce, sì, gli investimenti, ma non molto il rientro dei profitti. Questi vanno suddivisi in tranche del venti per cento, per cui occorrono almeno cinque anni, con relativo rischio di cambio, per riportare i profitti in Italia. Inoltre,  a livello centrale il Marocco incentiva i grossi investimenti. A livello locale la tua presenza, di straniero, è vista con grande sufficienza. Non si puo’ dire che le autorità locali ci siano state di grande aiuto, almeno fino al giorno in cui non abbiamo individuato le chiavi giuste per aprire le porte giuste ».

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E quindi, c’è la possibilità di fare fortuna ? « La terra intorno Essaouira è una pietraia- raccontano- ma quelli che fino a poco tempo fa erano dei pastori si sono arricchiti vendendo la terra agli stranieri, che stanno costruendo bellissime ville ». La città è ben collegata ai centri piu importanti? Alberto e Serafina fanno sapere « è in costruzione una strada a scorrimento veloce che collegherà Essaouira all’autostrada Casablanca – Agadir, anche questa ancora in costruzione. E’ stato da poco inaugurato il nuovo aeroporto, ma ancora ci sono solo cinque voli la settimana, due per Casablanca e tre per Parigi. ». Ma il Marocco è un Paese tranquillo ? Rispetto ad altre città europee, quelle marocchine sono sicure. E ancora di più Essauoira. Inoltre la medina di Essaouira è pedonalizzata, quindi si deve circolare a piedi. Essaouira dista da Casablanca 370 km. E da Marrakech 180. Si trova in piena medina, non lontano dalla Bab (porta) Marrakech. Dunque, un posto ideale per trascorrere momenti di relax. « Solo quelli, rimarcano i due, che dell’Italia dicono : Ci mancano solo gli amici e le relazioni sociali. Nient’altro ». Per chiudere » Essaouira è una classica località di vacanze, buona per il turista, ma molto povera per il residente. Inoltre abbiamo trovato molte difficoltà a creare rapporti con i marocchini ed anche, perchè non dirlo, con la comunità francese, che è numerosa. Se si viene qui con la mentalità dell’investitore non ci sono problemi, ma se si viene per cercare una qualità medio alta della vita, beh, sinceramente, non l’abbiamo trovata. Non c’è »

www.maisonduvent.com

A cura di Cinzia Ficco