Godersi la pensione in Algarve – Portogallo

 

Addio Italia. La pensione preferisco godermela all’estero, se possibile esente da tasse. E più precisamente in Portogallo. È

questo che ha pensato Ugo, 65 anni, da quasi un anno residente nella regione portoghese dell’ Algarve.

Partito nell’ottobre del 2015 da Cascina, in provincia di Pisa, dove è nato e cresciuto, per 42 anni è stato analista e programmatore di computer lavorando come responsabile di vari centri meccanografici per diverse aziende tessili della provincia di Prato.

Ha due figli di cui è molto orgoglioso: il più grande laureato in giurisprudenza, la più piccola in Storia dell’arte.

Dopo una vita di lavoro e sacrifici ha deciso insieme a sua moglie di cambiare completamente vita e godersi appieno la sua meritata pensione, perché – come dice – «io almeno in pensione sono riuscito ad andarci».

Così, armi e bagagli, è partito alla volta di Vilamora – Quarteira, cittadina dell’ Algarve, regione a sud del Portogallo in riva all’Oceano Atlantico. Lunghe passeggiate, spiagge meravigliose, cibo ottimo, cordialità della gente del luogo e costo della vita basso rendono questo posto un piccolo paradiso per Ugo e sua moglie.

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Ugo quando ha deciso di partire dall’Italia e perché?

«Ho deciso di lasciare l’Italia e trasferirmi da pensionato in Portogallo nell’ottobre del 2015 quando ho scoperto che esiste una legge tra i due Paesi che ti permette di avere la pensione lorda, senza tasse per 10 anni, basta che tu viva in Portogallo almeno 183 giorni l’anno, più o meno 6 mesi.

L’Inps, infatti, accredita la pensione lorda, come previsto dagli accordi bilaterali. E l’erario locale non effettua alcun prelievo. Un aspetto questo non da poco visto che le pensioni italiane sono, per usare un eufemismo, un po’ basse».

Come ogni trasferimento e cambiamento radicale, non deve essere stata una scelta semplice. Che cosa non le piaceva più dell’Italia? E cosa l’ha spinta a trasferirsi proprio in Portogallo e in Algarve?

«Per me è stata una scelta semplice. Non che l’Italia non mi piacesse più, ma viverci era diventato impossibile specialmente per il costo della vita, troppo alto. E soprattutto cominciavo a nutrire una vera antipatia per l’attuale classe politica italiana. Nessun colore politico, purtroppo, è escluso dalla corruzione e io ero davvero stanco di tutto questo. Ho scelto l’Algarve perché è una regione molto bella con tanto sole. I portoghesi dicono che qui, su 365 giorni l’anno, 300 sono di sole. E devo ammettere che finora non sono stato deluso».

Nuova lingua, nuova cultura, nuove usanze, nuove abitudini. Quali sono le difficoltà che ha incontrato e come le ha superate?

«Onestamente è stato piuttosto semplice ambientarsi alle nuove usanze e alla nuova cultura. Per quanto riguarda la lingua all’inizio ho avuto qualche difficoltà, come credo sia normale, poi col tempo sono riuscito a capire ed esprimermi abbastanza bene con le persone e anche nei negozi e supermercati.

Bisogna invece stare molto attenti alle agenzie che propongono tutti i servizi per il trasferimento in Portogallo, come ad esempio quelle che ti aiutano per i documenti da fare appena arrivati. Documenti fondamentali per poter vivere e rimanere.

Per me è stata un’esperienza molto negativa: tanto fumo e poco arrosto. Mi era stata promessa molta cura e attenzione, invece sono state disattese tante aspettative. Ho dovuto imparare a fare da solo molti dei documenti necessari. Insomma l’agenzia a cui io mi sono rivolto è stata una delusione pazzesca. Quindi, per chi leggerà queste righe con l’intenzione di trasferirsi in Portogallo, suggerisco di fare molta attenzione e affidarsi a persone serie».

Algarve è la regione più meridionale del Portogallo, meta soprattutto di turisti grazie alle sue splendide spiagge e al suo mare cristallino. Risente di un clima mediterraneo con oltre 3mila ore di sole l’anno e con temperature minime che d’inverno raramente scendono al di sotto dei 10 gradi.

Ci sono una varietà di incantevoli paesaggi che spaziano dai costoni rocciosi a lunghe spiagge assolate e sabbiose baciate dalle fragorose onde dell’oceano Atlantico. Non mancano nell’interno campagne verdeggianti e lussureggianti colline con vegetazione di macchia mediterranea.

Un paradiso insomma. Come si vive in questa regione?

«Si vive benissimo proprio per il mare e le spiagge infinite. Io e mia moglie possiamo passeggiare lungo la riva del mare per delle ore, e anche la zona interna è molto bella. Nella regione abbondano arance e in questo periodo è possibile trovare anche bellissime fragole che acquisti sulle bancarelle lungo le strade a prezzi davvero bassi».

Qual è l’aspetto più interessante della regione in cui abita?

«Tranquillità, bel tempo e persone del posto molto accoglienti e disponibili che cercano di aiutarti sempre. La vita non costa molto, in più puoi davvero godere di paesaggi stupendi e spiagge ancora più meravigliose».

Quali sono le opportunità che si possono trovare per chi decide di trasferirsi?

«Le possibilità sono infinite per chi vuole passare del tempo godendosi la vita. Per il lavoro è un po’ più complicato per la crisi mondiale che, inutile negarlo, anche qui si fa sentire».

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Come è cambiata la sua vita da quando vive lì?

«Sono molto più sereno e tranquillo e con meno pensieri, anche per il costo della vita molto più basso rispetto all’Italia. Insomma mi godo davvero la pensione e riesco anche a mettere qualche soldo da parte».

Ci racconti una sua giornata tipo.

«Chiaramente gli orari sono molto labili. Io e mia moglie ci alziamo un po’ più tardi dopo anni abituati a impostare la sveglia prestissimo e già questo è un vero lusso. Poi la giornata si sviluppa in vari modi, con passeggiate lungo le spiagge e soste per un caffè in uno dei tanti bar presenti sul lungomare. Ci piace fare escursioni e visitare altri posti qui in Algarve come lagos, Portimao, Albufeira e tanti altri, fermandoci a mangiare in piccoli ristoranti dove è possibile gustare i piatti tipici spendendo pochi soldi. La cucina è ottima e si mangia benissimo».

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Ha notato differenze con l’Italia?

«Certamente, le differenze con l’Italia sono tantissime. La vita nel sud del Portogallo è molto più tranquilla, la gente ha più tempo per socializzare e tutto scorre sereno. Non c’è la fretta e la tensione delle grandi città. E, aspetto non da poco, il costo della vita è molto più basso».

In Algarve c’è una numerosa comunità di italiani. Sempre più numerosi, infatti, i pensionati che scelgono di trasferirsi qui proprio per i costi della vita più bassi e per la possibilità di avere una pensione esentasse. È così vantaggioso vivere in Portogallo?

«Naturalmente si. Tutto è molto più vantaggioso. Un esempio: le bollette di luce e gas. In Italia pagavo mediamente 125 euro di luce elettrica e 125 al mese per il gas, adesso ne pago 35 per la luce e 25 per il gas. C’è da considerare, poi, che qui in Algarve non esistono appartamenti con i termosifoni, visto il clima molto mite.

Ti scaldi con piccole stufe elettriche e il gas lo utilizzi solo per riscaldare l’acqua. Come si può ben vedere, quindi, la differenza è molta alta: 250 euro al mese in Italia contro 60 euro in Portogallo. Insomma qui con 200 euro al mese ci si pagano le bollette di luce elettrica, gas, acqua e telefono. Ad Algarve, inoltre, puoi comprare del pesce fresco tutti i giorni a prezzi molto bassi grazie agli stupendi mercati di pesce o ai mercati di frutta e verdura.

In generale qui costa tutto molto meno che in Italia».

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Cosa le manca dell’Italia? E tornerebbe a viverci?

«Proprio niente. Sento solo la mancanza dei miei figli».

Se volete scrivere ad Ugo ecco la sua mail: [email protected]

Di Enza Petruzziello