Cristina: in Inghilterra ho trovato le opportunità che cercavo

A cura di Maricla Pannocchia

Dopo essere stata rifiutata per un lavoro “che sembrava fatto apposta per me, sia come persona, sia per via delle mie qualifiche”, per il quale è stata scelta una persona molto meno qualificata, Cristina ha deciso di fare la valigia e partire per il Regno Unito. Dopo un anno trascorso a Londra, la donna ha trovato lavoro a Bicester, una cittadina famosa per il luxury outlet village “Bicister Village”, che pare essere la seconda meta più frequentata in Inghilterra, dopo Buckingham Palace.

Cristina ama sentirsi impegnata e quindi nelle sue giornate si dedica al lavoro (ne ha diversi), trovando sempre del tempo per divertirsi. “Adesso parlo inglese a livello madrelingua”, racconta la donna, “Il mio accento confonde le persone del posto. Non mi sono mai ‘ghettizzata’, frequentando solo italiani, anzi! I miei amici connazionali si contano sulle dita di una mano.”

A chi sogna di andare a lavorare e vivere in Inghilterra, Cristina ricorda che purtroppo, per via della Brexit, adesso è diventato davvero difficile. Chi, invece, vuole visitare Oxford, può aspettarsi una città ricca di storia, che può trasportare nei luoghi di Harry Potter e con una vita serale da non far invidia a nessun’altra città, perché, per via dei numerosi universitari, a Oxford è possibile divertirsi fino a notte fonda!

Cristina Del Buono

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Ciao Cristina, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Sono Cristina, ho 34 anni e vengo da Sant’Ilario d’Enza, un paese in provincia di Reggio Emilia.

Quando e perché hai deciso di lasciare l’Italia?

Era il 2012 e la crisi economica mi aveva lasciato senza un lavoro su cui contare. Dopo 2 anni e mezzo di ricerca e di lavoretti saltuari per sbarcare il lunario come barista e insegnante di danza, ho finalmente avuto la possibilità di andare a un colloquio per un ruolo che sembrava fatto apposta per me, sia come persona, sia a livello di qualifiche ed esperienza, risultato? Sono stata rifiutata per fare spazio a una persona con meno della metà delle mie qualifiche (nessuna, ad essere sinceri). La goccia ha fatto traboccare il vaso e circa due settimane dopo, valigia alla mano, sono partita per il Regno Unito!

Ora vivi vicino a Oxford. Dove, precisamente?

In una cittadina poco lontana, Bicester (pronunciato, per ragioni oscure anche agli inglesi, Bister), molto conosciuta per il luxury outlet village “Bicester Village”, a quanto pare la seconda meta turistica in Inghilterra per affluenza, dopo Buckingham Palace.

Come mai hai scelto di abitare proprio lì?

Dopo una permanenza a Londra di poco più di un anno, ho accompagnato due amici a distribuire CV a Bicester Village. Ho portato con me 3 CV in totale. Siccome non ero particolarmente interessata a spostarmi, ero lì solo per compagnia! Ne lasciai uno nello store di Prada e fui chiamata per un colloquio lo stesso giorno: iniziai il nuovo lavoro la settimana seguente (la famosa offerta che non potevo rifiutare). Una volta lasciato il Village per un lavoro d’ufficio, che è tuttora quello che svolgo, ho iniziato veramente a far parte della comunità e sono rimasta piacevolmente “bloccata” qui, con splendidi amici al mio fianco.

Cristina Del Buono

Come ti sei organizzata prima della partenza?

In pratica non mi sono organizzata: ho fatto la valigia!

Hai mai pensato di star facendo una sciocchezza?

Mai, un po’ di sana incoscienza ci vuole!

Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti alla tua scelta?

Pensavano stessi facendo non tanto una sciocchezza, ma una follia di sicuro!

Sapevi l’inglese prima di partire? Pensi che sia necessario conoscerlo a un buon livello?

Sì, a un ottimo livello, ma essere sul suolo inglese cambia le cose: gli accenti, le cadenze e gli slang locali a volte lo rendono quasi incomprensibile a uno straniero.

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Conoscere la lingua a un buon livello non è strettamente necessario, ma sicuramente aiuta a oltrepassare ostacoli enormi, sia nella vita di tutti i giorni sia nel lavoro.

Di cosa ti occupi?

La risposta è lunga, pronti? Ho un lavoro full time come Office Administrator in una compagnia locale, mi occupo praticamente di tutto quello che può passare dall’ufficio, dal commerciale, al service, alla contabilità. Ma non è finita! Sono una persona che ha sempre adorato i side-hustle e ovviamente ne ho più di uno!Ho una clinica, CDB Massage & Beauty, dove faccio Aesthetics (I cosiddetti “ritocchini” non chirurgici, come filler di acido ialuronico, iniezioni anti-rughe etc.), piercing e anche estetica più classica. Per ora è solo una cosa part-time, ma non si sa mai!

Sono anche co-proprietaria di un’azienda che produce componenti e sistemi per la gestione dei liquidi industriali, Dosing & Pumps UK Ltd., e inoltre collaboro con una relocation agency chiamata Hexedes, dove ci occupiamo del trasferimento di persone, vite e businesses in tutto il mondo!

Cristina Del Buono

Com’è la tua vita quotidiana?

Come si può immaginare da quanto detto sopra: hectic!! Lavoro e poco più (ma il tempo per divertirmi in un modo o nell’altro lo trovo sempre) e sono sempre super impegnata, ma chi vuole annoiarsi?

È facile, secondo te, per un italiano, trovare lavoro lì?

Lo era, ora non lo definirei facile, a meno che non si sia già residenti da tempo.

Ovviamente, con la Brexit, il semplice trasferirsi nel Regno Unito è diventato molto complesso. Cosa diresti, in merito, ai tuoi connazionali che ancora sognano di farlo?

Al momento è veramente difficile. Diciamo che, a meno che non si faccia parte di una categoria di figure professionali altamente ricercate e qualificate, è molto difficile, quasi infattibile, venire a vivere e lavorare qui.

È facile trovare alloggi lì? Quali sono i prezzi medi?

I prezzi sono immensamente diversi da zona a zona, ma di certo il Sud dell’Inghilterra è più caro rispetto al Nord, poi, ovviamente, lo stile di vita, il clima, le opportunità e gli stipendi sono anche migliori. A Oxford o Bicester, che sono tra le zone più care dopo Londra, è difficile trovare un flat/casa per meno di £850-900 mensili (parlo di one-bed/studio), ma raramente capitano, mentre le stanze in case condivise possono essere di tutto dai £500 ai £750, ma di certo “you get what you pay for”.

Come valuteresti il rapporto costo/qualità della vita?

Non mi posso lamentare, amo essere impegnata e la noia è la mia nemesi! Ho più opportunità di quante non ne abbia mai avute in Italia e non mi manca nulla nella vita di tutti i giorni, anche se, se sono in questa situazione, è perché me la sono davvero sudata e lavorata.

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Sicuramente qua non abbiamo la qualità della vita che si ha in Italia: il clima, il cibo, gli affetti, un ritmo più rilassato. Sembrano cose “piccole” ma a lungo andare ci si rende conto che sono quelle che contano.

E come, invece, aspetti quali la burocrazia, la sanità e i mezzi pubblici?

La burocrazia è estremamente più semplice di quanto non sia in Italia! O forse è solo più efficiente.La sanità è pubblica , come in molti altri Paesi, dipende un po’ da dove sei. Qui in Oxfordshire abbiamo grandi ospedali strettamente collegati a grandi università (tipo Oxford Uni) e centri di ricerca, che fanno un ottimo lavoro, mentre i medici di base tendono a mandarti a casa a prendere paracetamolo per qualsiasi cosa a meno che non sia un problema serio, ma questo immagino sia dovuto a una forte carenza di personale nel settore (grazie, Brexit!)

Cristina Del Buono

Come sei stata accolta dalla gente del posto?

I londinesi non sono le persone più amichevoli, ma poi ti sposti e capisci che Londra non è l’Inghilterra. Qui mi sono trovata benissimo da subito e ho incontrato decine di persone interessanti e divertenti. Ho trovato amici per la vita mentre ne ho persi altri per strada, come ovunque, credo.

Come hai affrontato le difficoltà?

Inizialmente mia madre mi ha aiutato parecchio economicamente, poi una volta sistemata qua a Bicester, con forza e coraggio! E qualche ottimo amico!

È facile fare amicizia? Ci sono molti italiani lì?

Ci sono tantissimi italiani qui, sia a Bicester/Oxford sia in tutta l’Inghilterra!

Devo dire che ho sempre cercato di non “ghettizzarmi” come fanno molti stranieri su suolo estero (normalissimo, ma lo trovo molto limitante), e questo è anche il motivo per cui il mio inglese è nettamente superiore alla media. Non ho vissuto con molti italiani né ho lavorato in locali strettamente italiani o confinato le mie amicizie a connazionali… a dire il vero, gli amici italiani li conto sulle dita di una mano!Mi ritrovo ora a parlare Inglese a livello madrelingua, con un accento che confonde i British e una rete di colleghi e amicizie che vengono da tutto il mondo.

Che cosa offre il posto in cui vivi dal punto di vista del divertimento, dell’arte e della cultura?

Oxford è principalmente cultura, ovviamente. La maggior parte degli edifici del centro storico fa parte della rinomata Oxford University e ci sono una marea di attrazioni, mostre, musei per tutti i gusti. Inoltre, essendo una città universitaria, il divertimento non manca e la crazy English night life è protagonista indiscussa!

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La città è molto bella e a misura d’uomo, trovi arte, storia, divertimento, locali, parchi e un po’ di tutto! È una città molto vivibile.

Quali differenze ci sono fra la Cristina che viveva in Italia e quella che vive nel Regno Unito?Eh! Tutto e niente! Diciamo che la Cristina di adesso ha provato a sé stessa che non aveva poi tutti i torti a pensare di poter fare di meglio!

Cos’hai imparato, finora, vivendo lì?

Quanto detto sopra: le possibilità ci sono (con dei limiti, ovviamente) e la maniera si trova, ma bisogna mettersi in gioco davvero!

Che consigli daresti a chi vorrebbe visitare Oxford?

Venite! Pochi giorni sono sufficienti ma eviterei i mesi da gennaio ad aprile (tanta pioggia), visto che Oxford si gira bene a piedi. Anche un po’ dalla stagione, ci sono tantissime cose da fare. Fate un giro per musei e visitate l’antichissima Bodleian Library. L’architettura gotica degli edifici storici dove sono state girate tantissime scene della saga di Harry Potter è bellissima e trasporta in un altro tempo (o semplicemente a Hogwarts). Se volete fare un po’ di shopping, il Westgate Centre ha di tutto sia come negozi sia come ristorantini e bar. La sera si mangia per le strade di Cowley e si resta fuori fino a notte fonda a Jericho. Ci sono anche parchi immensi e bellissimi, tipo il giardino botanico, o, uscendo dalla città, ci sono boschi e colline a perdita d’occhio (Brill Hill e il suo mulino a vento sono mozzafiato). Bicester e il suo famoso luxury outlet Bicester Village e le Cotswolds sono a un tiro di schioppo!

Progetti per il futuro?

Riuscire nel mio intento di trovare una posizione di lavoro da remoto (o che i miei due businesses facciano successo a un certo livello, ma per quello potrebbe volerci tempo), così da poter viaggiare di più e poter passare molto più tempo con la mia famiglia, senza dover scegliere tra le due.

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