Claudia, in quale città d’Italia vivevi prima di trasferirti a Bruxelles?

Vengo da Verona. Mi sono trasferita qui lo scorso settembre, quindi a 23 anni. Sto frequentando un Master della University of Kent con sede a Bruxelles, con la speranza di trovare occupazione qui. Ormai considero questa città la mia seconda casa.

Sei molto giovane, nonostante questo, hai preso una decisione molto importante. Ti senti coraggiosa?

Moltissimo. Decisi che qualcosa doveva assolutamente cambiare. Ed arrivò questa magnifica occasione che colsi all’istante, era un cambiamento che desideravo nella mia vita. In questa scelta ho avuto anche l’appoggio dei miei genitori, i quali sono molto orgogliosi di tutto quello che sto facendo e mi supportano in ogni scelta che faccio.

Claudia Nocente bruxelles

Perché hai scelto proprio Bruxelles?

Diciamo che Bruxelles è il luogo in cui mi piacerebbe trovare un’occupazione a tempo indeterminato e la University of Kent offriva un programma idoneo per la mia professione.

Hai avuto difficoltà con l’apprendimento della lingua?

Diciamo che è ancora un “work in progress”. Sto cercando di imparare il francese, che avevo studiato precedentemente all’Università, per un brevissimo periodo di tempo.

Ti manca l’Italia?

Moltissimo. Sono davvero legata alla mia patria; tuttavia, mi piace pensare di aver portato un po’ di Italia con me qui in Belgio. La mia città natale invece, non mi manca particolarmente, a parte i miei amici più cari e la mia famiglia e comunque ci torno più o meno ogni due mesi. Una delle motivazioni che mi hanno portato a scegliere Bruxelles è stata proprio la convinzione che la mia città “mi stava stretta”. Avevo bisogno di qualcosa di più grande e poi qui a Bruxelles non mancano di certo le occasioni per conoscere persone nuove.

Ci saranno sicuramente stati momenti di sconforto, cosa o chi ti ha aiutato a non arrenderti?

I momenti di sconforto ci sono sempre, soprattutto all’inizio, quando non conosci nessuno e specialmente nel caso, come il mio, in cui si vive da soli. La famiglia e gli amici sono sempre presenti anche se a migliaia di chilometri di distanza. Molte volte il solo sentire la voce di una persona vicina, ti fa affrontare le difficoltà con molta più facilità.

Quali sono i progetti che intendi realizzare?

La mia aspirazione è concludere il mio ciclo di studi universitari, iniziato con una laurea triennale presso l’Università degli Studi di Padova in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, che sta appunto volgendo al termine. Sto seguendo un master in analisi dei conflitti internazionali con il quale, spero, di trovare lavoro presso la NATO.

Quali sono le maggiori differenze tra l’Italia e Bruxelles?

Prima di tutto il clima. Bruxelles è una città freddissima, soprattutto per un italiano. In generale, sento molto la mancanza del sole. In secondo luogo, gli italiani sono molto più caldi e accoglienti. A Bruxelles le persone sono molto gentili, ma ci vuole un po’ perché ti diano confidenza. Noi italiani ci lamentiamo del nostro Paese e delle cose che non vanno o non funzionano: il mio consiglio è provare a vivere in una città come Bruxelles, nella quale per avere una connessione ADSL devi aspettare come minimo due mesi o per avere la carta di identità belga (obbligatoria per la residenza) devi andare incontro a mille peripezie burocratiche, per poi avere un documento che vale solo in Belgio e soprattutto, che non ha nessun valore negli aeroporti (ti chiedono il passaporto come supporto di identità). In ultimo, direi che Bruxelles è piuttosto costosa.

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Claudia Nocente bruxelles

In Italia oltre allo studio ti dedicavi a qualcos’altro?

Ho sempre dato ripetizioni di qualsiasi cosa a studenti del liceo e ho lavorato spesso come interprete simultanea, in occasione di eventi fieristici.

E a Bruxelles invece come gestisci le tue giornate?

Di solito mi alzo alle 9 di mattina per studiare o sbrigare qualche commissione. Ho lezione tre volte a settimana, di solito a partire dal primo pomeriggio. Sono impegnata in alcune iniziative dell’università, quindi molto spesso sono impegnata in riunioni o meeting. La sera esco spesso con i miei compagni di corso, anche se amo restare a casa a guardare un film in santa pace. Sono molto concentrata su me stessa, su quello che voglio e sul come voglio ottenere ciò che desidero. Sono molto più determinata e questo è anche dovuto al fatto che è la prima volta che abito da sola e che bado a me stessa al 100%.

Quali sono i tuoi hobby?

Mi piace moltissimo la fotografia, leggere qualsiasi tipo di cosa, dal romanzo all’articolo di giornale; mi piace uscire, camminare e vedere posti nuovi; viaggiare sola o in compagnia.

Ai mondiali di calcio tifi Italia?

ASSOLUTAMENTE SI! E quando i giocatori cantano l’inno, mi alzo in piedi, metto la mano sul cuore e canto con loro, molto spesso commovendomi. L’inno d’Italia è la canzone più bella del mondo.

Non appena hai messo piede a Bruxelles, quali sono state le tue emozioni, le tue paure e le tue sensazioni?

È stata una delle sensazioni più belle della mia vita e riprovo la stessa emozione ogni qualvolta ci ritorno. Bruxelles è libertà, indipendenza, voglia di fare.

Culturalmente, Bruxelles è molto diversa dall’Italia?

Assolutamente sì. Tutta un’altra cosa. È proprio un altro modo di vivere la vita.

Sei soddisfatta della tua vita e delle tue scelte?

Assolutamente sì e credo lo sarò sempre. Di solito, quando scelgo qualcosa, sono sempre convinta di fare la cosa giusta. Nonostante a volte capiti di vacillare, tendo sempre ad essere coerente con le mie scelte.

In base alla tua esperienza che consiglio daresti ai tuoi coetanei?

Consiglio di amare l’Italia e di portarla sempre nel cuore, ma di provare la vita anche all’estero. Essere sempre fedeli alle origini, ma sempre pronti a sperimentare la novità e la diversità. E soprattutto, di non appiattirsi in ruoli scontati.

Tre buoni motivi per vivere a Bruxelles:

In primis è una città molto tranquilla che offre moltissime cose da fare. In secondo luogo, è molto semplice ambientarsi: una volta che le persone hanno modo di conoscerti meglio, anche i rapporti diventano più rilassati e piacevoli. Infine, è il centro dell’Europa: da qui puoi muoverti con estrema facilità dappertutto.

Per scrivere a Claudia:

claudia.nocente@hotmail.it

A cura di Nicole Cascione