Case in regalo se ti trasferisci in Giappone

Case completamente vuote pronte per essere regalate.

 

Sì, avete capito bene: case in regalo! Per averle? Bisogna volare fino in Giappone.

È, infatti, qui che ci sono abitazioni completamente disabitate e abbandonate. In tutto il Paese del Sol Levante se ne contano ben 10 milioni.

I motivi sono diversi: per mancanza di eredi dei proprietari, per trascuratezza, per mancanza di manutenzione.

Si tratta di case vuote o sfitte che di fatto non appartengono a nessuno e che, visto il continuo calo demografico giapponese, sono destinate ad aumentare nei prossimi anni in particolar modo nelle campagne, a tal punto che si prevede che entro il 2040, saranno circa 900 le città e i paesi fantasma in Giappone.

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Tra queste c’è Okutama, cittadina situata in una zona montuosa della prefettura di Tokyo.

Senza perdersi d’animo e per scongiurare il peggio il governo locale ha deciso di reagire e di giocarsi un’ultima carta: regalerà le case rimaste vuote a chiunque, da qualsiasi parte del mondo ne faccia richiesta. Italia inclusa.

Gli unici requisiti richiesti sono di avere meno di 40 anni, o di avere un figlio che abbia meno di 18 anni, o un genitore che ne abbia meno di 50.

Il piano prevede di attirare famiglie con bambini in città agevolandone al massimo l’insediamento, tramite sovvenzioni per la ristrutturazione degli edifici e il pagamento delle spese mediche per i loro figli, dall’infanzia fino all’adolescenza. Inizialmente si andrà in affitto, che dopo 15 anni verrà trasformato in proprietà.

I richiedenti, però, devono anche impegnarsi a stabilirsi nella città in modo permanente e a investire nella ristrutturazione degli immobili. Molte delle abitazioni vuote infatti sono in pessimo stato.

Delle 400 case abbandonate nella cittadina, la metà versa infatti in cattive condizioni.

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Okutama è solo una delle tante città che stanno correndo ai ripari per evitare l’abbandono da parte degli abitanti, con degli espedienti molto ghiotti per attrarre nuove persone.

Molti, infatti, sono i luoghi del mondo dove ti pagano per abitarci. L’ultima città in ordine cronologico è stata Tulsa, negli Stati Uniti, che ha lanciato il “Tulsa Remote”, un programma che offre 10mila dollari a chi si trasferisce qui per un anno lavorando da remoto.

Per tanti è un modo per ricostituire una popolazione in declino, per attrarre giovani talenti e dare nuovo impulso all’imprenditorialità.

E chissà se altre iniziative in Giappone simili a quella di Okutama non riescano a evitare lo spopolamento.