Paesi più inquinati e paesi meno inquinati al mondo

Di Enza Petruzziello

Lo sapevate che i forni a microonde inquinano l’ambiente come 7 milioni di auto? E che bastano sette giorni di esposizione alle polveri sottili per sconvolgere il DNA umano? Il problema dell’inquinamento è ormai un’emergenza planetaria. Lo dimostrano l’accordo di Parigi, i numerosi G8 dedicati all’ambiente e tutte le iniziative nate per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema che coinvolge ogni paese, compreso il nostro. Basti pensare che secondo il rapporto “Ambient air pollution: A global assessment of exposure and burden of disease”, pubblicato nel 2016, la Pianura Padana è una delle zone più inquinate d’Europa. Mentre nell’ultimo Report “Air quality in Europe” 2017 si stima che in 41 paesi europei si siano registrate per soli 3 inquinanti (PM2,5, NO2, O3) nel 2014 ben 520.400 decessi prematuri e che, solo in Italia, essi ammontino ad oltre 90mila.

IL 92% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE RESPIRA ARIA INQUINATA

Quello delle emissioni di carbonio, e in generale dell’inquinamento atmosferico, è un problema che riguarda tutto il mondo e che cresce di anno in anno. Stando all’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tre milioni di persone muoiono ogni anno per l’esposizione all’inquinamento dell’aria del luogo in cui vivono. Solo L’8% della popolazione mondiale ha il privilegio di respirare aria buona, mentre il restante 92% vive in zone dove l’inquinamento atmosferico supera il limite massimo fissato dall’Oms.

In termini di vittime causate dall’inquinamento, a pagare il bilancio più alto – con oltre un milione di decessi nel 2012 – è la Cina, dove lo smog ha superato di ben 100 volte i limiti dell’Oms. Segue l’India nella classifica con l’inquinamento atmosferico più mortale. Le vittime sono infatti 621 mila. Qui il livello delle polvere sottili nell’aria ha superato di novanta volte i limiti consentiti dalla legge. Poi la Russia con 140 mila morti, mentre negli Stati Uniti l’aria sporca fa 38mila vittime. Gli Stati Uniti guiderebbero la classifica delle emissioni di carbonio, al di sotto solo della Cina. E ancora Giappone, Brasile, Canada, Corea del Sud (nuova entrata in classifica) e il Messico.

Per quanto riguarda l’Europa, si piazza al terzo posto in classifica, prima della Russia. Per il Vecchio Continente l’Oms ha anche stilato una classifica delle 50 città più inquinate. Di queste, ben 33 si trovano in Polonia, 9 in Bulgaria e 5 nella Repubblica Ceca. Sul podio ci sono le città polacche di Zwiec e Pszczyna, seguite dalla bulgara Dimitrovgrad. Nella graduatoria dei centri più inquinati si trovano anche tre comuni italiani: Brescia e Soresina (in Lombardia) e Settimo Torinese (Piemonte).

LE CITTA’ PIU’ INQUINATE AL MONDO

Volgendo lo sguardo fuori dall’Europa scopriamo che in assoluto al mondo la città più inquinata è New Delhi, la capitale dell’India. Lo smog emesso dagli innumerevoli veicoli a motore, le emissioni industriali e l’alta percentuale di particelle di polveri sottili inferiori ai 2 micron presenti nell’aria di New Delhi sono fra le principali cause dei tumori ai polmoni, in continuo aumento fra la popolazione. E molte altre sono le città dell’India tra le più inquinate al mondo. Gli inquinanti contenuti nelle polveri sottili: il particolato (PM), l’ozono troposferico (O3) e il biossido di azoto (NO2) sono in grado di penetrare a fondo nei polmoni.

Non va meglio a Pechino dove una pericolosissima nuvola di smog da tempo avvolge la città, ricoperta dalle polveri sottili che superano di molto il limite consentito. Il pesante inquinamento è una delle principali cause di morte premature in Cina. Segue Dhaka, in Bangladesh, che negli ultimi anni, a causa dello smodato sviluppo demografico, sta vivendo un periodo difficile. Il sovraffollamento e problemi di inquinamento dell’aria determinano gravi problematiche alla qualità di vita del Paese.

Altri dati choc sono stati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel marzo del 2017 e hanno rivelato che “più di una morte su 4 fra i bambini sotto i 5 anni è attribuibile a un ambiente insalubre”. I cambiamenti climatici, le temperature e i livelli di diossido di carbonio sono le cause che, secondo i dati, rubano le vite di 1,7 milioni di bimbi.

L’ARIA PULITA RENDE FELICI

Un altro aspetto da non sottovalutare, riguarda il benessere non solo fisico ma anche mentale delle persone che vivono in ambienti altamente contaminati. Sembra infatti che l’inquinamento atmosferico porti a lungo andare all’infelicità. È quanto emerge da un maxistudio condotto su 14 Paesi da Byron Lew e Mak Arvin della Trent University di Ontario, in Canada e pubblicato sull’International Journal of Green Economics, secondo cui i Paesi più inquinati risultano anche essere i meno felici. Viceversa, laddove l’aria è più pulita la popolazione tende ad essere più serena.

LE DIECI CITTA’ MENO INQUINATE AL MONDO

Ma ci sono luoghi davvero incontaminati? In realtà sì, e non serve nemmeno spostarsi di molto. Tra i dieci posti meno inquinati al mondo, infatti, scopriamo che ben 5 sono in Europa. Si tratta di Oslo in Norvegia, Stoccolma in Svezia, Zurigo e Berna in Svizzera e Helsinki in Finlandia. Per tutte vincente è stata la scelta di un trasporto pubblico efficiente, ecologico o addirittura elettrico, unito a un buon sistema di smaltimento dei rifiuti e ad ampi spazi verdi per ossigenare l’ambiente.

Fuori dai confini europei tra le città più virtuose c’è Honolulu, nelle Hawaii, dove per ridurre l’inquinamento è stata vietata la circolazione pesante di automezzi limitando quindi gli scarichi di fumi nell’aria. Sempre negli Usa spicca Minneapolis grazie alla presenza di molte poste ciclabili e un buon sistema di trasporto pubblico ecologico. Voliamo in Giappone, più precisamente a Katsuyama, una città molto piccola basata sul turismo. Qui in giro non si vede una carta a terra e ogni anno si organizzano numerosi festival legati ai temi dell’ecologia, della pulizia e dell’ambiente.

Presente in classifica Ottawa in Canada, che vanta un’eccellente organizzazione dei trasporti pubblici e un’iniziativa primaverile indirizzata a ripulire parchi, strade, marciapiedi e spazi verdi. La medaglia d’oro spetta però a Calgary – sempre in Canada -, considerata la città più pulita al mondo, merito delle politiche governative che hanno ridotto il traffico attraverso un trasporto pubblico elettrico. Diversi anche i centri di scarto, smistamento e riciclaggio di materiali. Un modello virtuoso, insomma, da prendere come esempio.