Top 10 delle città abbandonate nel mondo

A cura di Enza Petruzziello

Dimenticate. Deserte. Quasi surreali. Sono le città fantasma del mondo, meglio conosciute come “ghost town” così ribattezzate per la prima volta dal giornalista svedese Jan-Olof Bengtsson durante una visita alla città di Famagusta, a Cipro. Posti completamente abbandonati, luoghi da cui le persone e gli abitanti sono andati via lasciando tutto esattamente come era.

Eventi naturali, guerre, disastri provocati dall’uomo: sono tanti i motivi che spingono la gente ad andarsene e trasformare una ridente città in una ghost town. A chi le visita le città fantasma suscitano angoscia, paura, tristezza ma anche tanta curiosità.

Quale mistero si celerà dietro quel palazzo abbandonato? Chi abitava in quella casa dove sono ancora ben disposti mobili e oggetti di uso quotidiano? E ancora, chi popolava quelle strade ora ricoperte di polvere?

Dall’incredibile città di Kolmanskop, quasi totalmente sepolta sotto il deserto della Namibia, all’italiana Craco, dove è stata girata “La Passione di Cristo”. Dall’ucraina Pripyat, abbandonata dopo il disastro di Chernobyl, fino all’inglese Tyneham: nel mondo esistono diversi luoghi fantasma.

In qualche caso si tratta di centri dove sono avvenute immani tragedie come inondazioni, prolungate siccità, azioni governative, illegalità incontrollata, disoccupazione, guerra, inquinamento o disastri nucleari; altre volte, invece, queste cittadine hanno una seconda vita e cominciano ad essere rivalutate dal turismo internazionale, pur rimanendo dei fenomeni misteriosi e, a tratti, inquietanti.

Vediamo nel dettaglio le dieci ghost town più suggestive e incredibili del mondo.

1. KOLMANSKOP, NAMIBIA

Kolmanskop, in lingua afrikaans “La collina di Coleman”, è una città fantasma della Namibia meridionale. Un tempo piccolo villaggio di minatori, oggi è una meta turistica gestita dalla Namibia-De Beers. La cittadina, costruita all’inizio del XX secolo dai coloni tedeschi per sfruttare i campi di diamanti presenti nell’area, raggiunse il picco di attività intorno agli anni ‘20, quando vi abitavano e operavano circa 1200 persone tra coloni tedeschi e operai di etnia Owambo. Kolmanskop aveva negozi, un ospedale, una sala da ballo, un teatro, un palazzetto dello sport e un casinò: oggi tutti sono completamente invasi dalla sabbia. Il suo declino è iniziato alla fine della Prima guerra mondiale, in seguito al crollo del prezzo dei diamanti. È stata abbandonata definitivamente nel 1956 e ad abitarla restano solo serpenti e scorpioni.

KOLMANSKOP, NAMIBIA

2. CRACO, ITALIA

Piccolo comune della Basilicata, in provincia di Matera, Craco è stata evacuata dopo una serie di frane distruttive negli anni ’60 rendendo il suo centro storico del tutto disabitato. La situazione peggiorò nel 1972 dopo un’alluvione che impedì un’eventuale ripopolazione e dopo il terremoto del 1980. In pochi anni Craco vecchia venne definitivamente abbandonata. Ma questa forse è stata la sua più grande fortuna. La città, visitabile, è infatti diventata negli anni il set privilegiato per molte produzioni cinematografiche. Ha accolto ad esempio le riprese di colossal come “La Passione di Cristo” diretto da Mel Gibson o “Quantum of Solace”.

Dal 2010 il borgo è entrato nella lista dei monumenti da salvaguardare redatta dalla World Monuments Fund, ed è oggi uno dei luoghi più visitati della Basilicata grazie agli sforzi del Comune per la realizzazione di un piano di recupero. Diversi i percorsi di visita guidata: il primo, lungo un itinerario messo in sicurezza, permette di percorrere il corso principale del paese, fino a giungere a quello che resta della vecchia piazza principale, sprofondata in seguito alla frana; il secondo, inaugurato nel 2012, permette invece di addentrarsi nel nucleo della città fantasma.

CRACO, ITALIA

3. PRIPYAT, UCRAINA

A soli 3 chilometri da Chernobyl, Pripyat è stata abbandonata dopo il disastro del 1986. Tutto è rimasto intatto: dalle aule della scuola al parco giochi. È possibile vedere ancora la ruota panoramica che domina il parco. Da molti considerata un museo degli orrori, visitarla dà l’assoluta portata di ciò che è stato il disastro nucleare più terribile della storia dell’umanità. Un tempo cittadina vivace e allegra, oggi rimane solo il suo scheletro.

4. TYNEHAM, GRAN BRETAGNA

Villaggio fantasma situato nel Dorset meridionale, Tyneham ha una storia alquanto singolare. Poco prima del giorno di Natale del 1943 il Ministero della Guerra decise di utilizzarlo come poligono di tiro per le truppe in addestramento. Circa 200 persone furono evacuate con la promessa che il villaggio sarebbe stato restituito loro al termine del conflitto. Nel 1948 l’intero terreno fu espropriato e ancora oggi la zona è sotto il controllo delle forze armate. Prima di andarsene gli abitanti di Tyneham hanno lasciato un biglietto sulle porte della chiesa: «Per favore trattate con cura la chiesa e le nostre case; abbiamo lasciato le nostre dimore dove molti di noi hanno vissuto per generazioni per aiutare a vincere la guerra e mantenere gli uomini liberi. Un giorno vorremo poter tornare. Grazie per aver trattato il nostro villaggio con gentilezza». Non sono, però, mai più tornati.

TYNEHAM, GRAN BRETAGNA

5. FAMAGUSTA, CIPRO

Un tempo ridente località invasa dai turisti, Famagusta a Cipro è stata completamente abbandonata nel 1974 quando l’esercito turco la invase. Dopo l’invasione i soldati occuparono alcune zone della città in modo permanente, creando una zona militare tuttora esistente, inaccessibile ai civili. I suoi abitanti greco-ciprioti fuggirono senza più farvi ritorno. A Famagusta il tempo sembra essersi fermato a più di trent’anni fa. Nel quartiere di Vanosha la vita si è congelata, e se da una parte i negozi espongono indumenti ormai fuori moda, e gli alberghi abbandonati sono ancora pieni di mobili e prodotti di uso quotidiano, dall’altra gli edifici sono stati tutti danneggiati dagli agenti atmosferici, dagli animali e dalla crescita indisturbata delle piante.

FAMAGUSTA, CIPRO

6. BELCHITE, SPAGNA

Distrutta nel 1937, durante la guerra civile spagnola, Belchite si trova nella regione di Saragozza. Franco decise di ricostruirla proprio di fianco, lasciando le rovine del vecchio paese come ricordo del combattimento. Oggi Belchite è un museo a cielo aperto degli orrori della guerra dove sono ancora ben visibili i muri degli edifici crivellati dalle pallottole o quel che rimane della vecchia chiesa.

BELCHITE, SPAGNA

7.ORADOUR-SUR-GLANE, FRANCIA

Oradour-sur-Glane è un comune francese situato nel dipartimento della Haute-Vienne, nella regione del Limosino. Ogni strada e ogni casa di questo paese raccontano una storia di guerra, drammatica e agghiacciante. Il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco alleato in Normandia, le truppe tedesche decisero di provare a soffocare la resistenza con un clamoroso atto di rappresaglia. Gli uomini del 4° Reggimento Panzer Grenadier Der Führer circondarono il villaggio e sterminarono tutti gli abitanti: 197 uomini, 204 donne e 205 bambini. Al termine del conflitto il generale De Gaulle decise che il villaggio non fosse più ricostruito, ma rimanesse come testimonianza della sofferenza francese durante il nazismo.

8. BODIE, CALIFORNIA

Sembra il set di un film di Sergio Leone, invece si tratta di una città fantasma sulle montagne californiane. Bodie, in California, colpisce per le atmosfere tipiche del vecchio West rimaste intatte nonostante il passare degli anni. Abbandonata dopo la fine della corsa all’oro, risulta oggi ancora ben conservata. La cittadina si caratterizza per le tipiche case di legno perfettamente preservate, fra cui saloon, botteghe, abitazioni private, la casa dello sceriffo, una chiesetta metodista, la miniera sopra la collina e molto altro.

BODIE, CALIFORNIA

9. SAN ZHI, TAIWAN

La città fantasma di San Zhi sembra uscita da un fumetto di fantascienza degli Anni ‘80. Situata poco fuori da Taipei, le notizie su questa curiosa cittadina non sono molte. Probabilmente le singolari villette colorate, conosciute anche come case UFO per la loro particolare struttura a forma di baccello, dovevano essere case di vacanza di lusso, la cui costruzione sembra essere stata finanziata dal governo. Un alone di mistero circonda anche i motivi dell’abbandono, forse dovuto all’eccessivo numero di incidenti mortali e suicidi che hanno accompagnato la sua costruzione.

10. ISOLA DELLE BAMBOLE, MESSICO

La storia di questa isola, non molto lontana da Città del Messico e ormai considerata a tutti gli effetti fantasma, è di quelle che mettono i brividi. La leggenda narra che il contadino Julian Santana Barrera dopo aver trovato il cadavere di una bambina annegata nel canale si ritirò a vita privata per placare il suo senso di colpa per non essere riuscito a salvarla. Dopo qualche giorno e non lontano dalla tragedia trovò una bambola, probabilmente appartenuta alla bambina. Decise così di appenderla ad un albero in suo onore. Da allora iniziò ad appendere bambole in tutta l’isola per tenere il male lontano da quel posto, fino a quando nel 2001 anche Julian fu trovato annegato nello stesso canale. Per molti non c’è mai stata una bambina e semplicemente l’uomo impazzì. Comunque siano andate le cose, oggi i turisti arricchiscono il luogo con nuove bambole, dando vita a una macabra collezione.