Arianna: insegno yoga in Marocco

A cura di Maricla Pannocchia

Giovane e intrepida Arianna si trova adesso in Marocco, dove sta facendo un’esperienza con Workaway che le permette d’insegnare yoga, “Vorrei diventare un’insegnante e mantenermi di questo”. Intanto Arianna continua a viaggiare e a lavorare perché i suoi sogni diventino realtà.

Da sempre affascinata dalle altre culture, Arianna è partita dalla sua cittadina, ad appena 18 anni, per studiare a Rimini e Milano ma il “grande salto” è avvenuto 2 anni fa quando la ragazza ha deciso di provare a vivere il suo sogno, ovvero diventare una nomade digitale.

Questa scelta l’ha portata a vivere in sistemazioni pazzesche e diverse fra loro, conoscere altri nomadi digitali di tutto il mondo, uscire dalla sua comfort zone, mettersi in gioco e crescere come persona. Secondo Arianna, il segreto per farcela è stabilire un piano d’azione e poi buttarsi!

ARIANNA SABATINO

Ciao Arianna, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Questa è sempre la domanda più difficile a cui rispondere ma cercherò di essere esaustiva!

Sono Arianna, ho 28 anni e provengo da Parma. Lavoro da remoto e insegno yoga.

A 18 anni ho lasciato la mia città per proseguire i miei studi altrove, a Rimini e Milano, per poi lasciare tutto 2 anni fa e partire all’avventura come nomade digitale senza una base fissa…

Cosa ti ha spinta a lasciare l’Italia?

Viaggiare e scoprire culture diverse è qualcosa che mi ha sempre affascinato ma, più di tutto, ciò che mi ha convinta a perseguire questa passione è stata la decisione di andare a Londra, a 22 anni, per la prima volta da sola. Ho vissuto là per 3 mesi, per fare la ragazza alla pari.

In quell’esperienza mi sono resa conto di quanto quel viaggio mi avesse dato e quanto mi avesse fatta crescere. Da quel momento in poi è stata come una “droga”… sognavo di prendere la valigia e partire a tempo indeterminato per scoprire che cosa il mondo aveva da offrirmi. Sapevo bene, tuttavia, che questo non era possibile senza un piano ben preciso. Le opzioni erano due: lavorare tanto, mettere soldi da parte e poi un giorno partire, per spendere tutti i soldi e tornare di nuovo a lavorare da qualche parte oppure scegliere un lavoro flessibile (che poi ho scoperto essere il lavoro online) che mi permettesse di viaggiare. Ho scelto la seconda opzione, perché sentivo che mi risuonava di più. Ovviamente non è successo tutto dall’oggi al domani. Mi ci sono voluti circa 3 anni per arrivare dove sono oggi. Questo soprattutto perché provengo da un background completamente diverso (la moda) e quindi ho dovuto concludere i miei studi a Milano, studiare da zero tutto ciò che riguarda il digital marketing, farmi “la gavetta” in una web agency a Milano come social media manager, in cui ho lavorato per un anno e mezzo. Nel frattempo, ho lavorato tanto sul networking (Milano è il top in questo senso) e quando mi sono arrivate 2 proposte come freelance copywriter mi sono licenziata e ho aperto partita iva per lavorare con questi 2 clienti e iniziare a lavorare completamente da remoto.

Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti a questa tua scelta?

Mi sono sentita sempre supportata nelle scelte che ho fatto, soprattutto da parte della mia famiglia, che non mi ha mai fatto sentire in colpa per aver cambiato strada dopo anni di studi, impegno e investimenti a riguardo. Quindi per me è stato relativamente facile perché non ho mai incontrato ostacoli da questo punto di vista. Il mio più grande nemico in tutto questo, assurdo dirlo, sono stata io stessa. Avevo molti sensi di colpa. Ma una volta lavorato su questi, li ho messi da parte e ho iniziato a impegnarmi per realizzare il mio sogno.

Cosa puoi raccontarci del tuo “salto”? Che consigli daresti a chi sta per saltare e a chi, invece, ha paura di farlo?

Ci vuole un piano d’azione. Non sono mai stata una fan del “mollo tutto e parto” senza un piano o un obiettivo preciso. Ogni scelta che ho fatto è sempre stata ponderata. Non ho mollato il mio lavoro senza avere alternative, ad esempio. E non ho aperto partita iva senza avere già richieste di alcuni clienti. Non mi sono nemmeno messa in proprio senza avere le conoscenze adatte e senza sapere esattamente che cosa mi potevo aspettare in termini di costi, tasse da pagare e via dicendo.

Un’altra cosa che mi ha aiutato a sentirmi più sicura nell’avanzare è stato analizzare le mie paure, pensare al peggio e ragionare per avere un back up plan e non sentirmi completamente smarrita.

Il podcast “Sognatori svegli” di Angelo Ricci ti ha cambiato la vita, puoi raccontarci di più al riguardo?

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Quando ancora, ai tempi di Londra, stavo cercando un modo per viaggiare e lavorare contemporaneamente, quel podcast mi ha illuminata. Grazie alle interviste nel podcast, infatti, ho scoperto che c’erano molte persone che avevano cambiato radicalmente vita grazie a un business online. Questa cosa ha iniziato ad affascinarmi tantissimo e da lì ho fatto sempre più ricerche al riguardo per capire come realizzare lo stesso stile di vita di quelle persone che avevo ascoltato nel podcast.

Il tuo percorso di cambiamento ne ha previsto uno anche a livello professionale. Come si affronta una modifica del genere?

Anche qui, come sempre, un piano d’azione 🙂 E soprattutto, una cosa importante, è frequentare chi già è arrivato dove tu vorresti arrivare. Ho frequentato tanti meetup di marketing e conosciuto tante persone che già lavoravano online, e questo mi ha estremamente aiutato a sentirmi più vicina a loro, a ricevere utili consigli, ad avere risposte su alcuni dubbi e, in ultimo, a ottenere i miei primi clienti!

Da marzo di quest’anno ho inoltre fatto un altro grande salto, ovvero chiudere partita iva italiana e aprire società con il mio compagno all’estero, spostando la residenza. La mia intenzione non è mai stata quella di continuare a pagare tasse (inutili) per l’Italia, Paese in cui ritorno davvero pochissime volte (soltanto per rivedere amici e famiglia). Quindi, appena si è rivelata l’occasione, l’ho accolta seppur con tanti dubbi e paure all’inizio, come sempre.

Anche in questo caso, l’unico modo per affrontare questo cambiamento è stato fare tante ricerche e ascoltare i pareri e le opinioni di chi aveva già intrapreso quel passo.

ARIANNA YOGA MAROCCO

Il Covid-19, a differenza di com’è successo a tante persone, non ha fermato i tuoi viaggi…

Esatto. Ho iniziato a viaggiare proprio durante la pandemia. Avevo iniziato a lavorare da remoto full time da dicembre 2019, quindi poco prima che tutto iniziasse. Mi sono voluta dare un attimo di tempo per abituarmi a questa nuova realtà. Sognavo di partire intorno a marzo/aprile 2020 per la Thailandia (ci ero già stata 2 anni prima a fare un’esperienza di viaggio e volontariato e mi era rimasta nel cuore) ma mi sono ritrovata bloccata a Milano, in un monolocale di 25mq, per via della pandemia.

Ho affrontato quei mesi con molta serenità perché comunque, grazie al lavoro online, continuavo a lavorare molto e a sentirmi produttiva.

Mi sono data quindi altri mesi di tempo perché la situazione era ancora molto incerta. A novembre però, quando ho visto che le cose non miglioravano, e, anzi, si mettevano di nuovo male, ho scelto di non assecondare più le mie paure e di partire lo stesso. Avevo una voglia di partire ormai troppo grande da fermare e non sapevo quando quel semi incubo sarebbe finito. Quindi ho preso un volo di sola andata per le Canarie, davvero tra mille incertezze, e a distanza di 2 anni posso confermare che è stata la miglior decisione che avessi potuto prendere nella mia vita.

Quali sono state le tue paure più grandi prima di fare il grande passo? Come le hai affrontate?

Ora che ci penso è buffo dirlo, ma il mio terrore era quello di non saper gestire il work-life balance. Avevo paura di peggiorare le mie performance lavorative, presa e distratta dalla mia esperienza di viaggio. Avevo anche l’incubo di ritrovarmi in un posto senza la giusta copertura Internet. Ho affrontato queste paure semplicemente pensando a come poter muovermi e organizzarmi nella peggiore delle ipotesi. Anche parlare con altri nomadi digitali, sia faccia a faccia sia online, ha aiutato molto a smorzare queste paure.

Un altro dubbio era quello di perdere le mie amicizie costruite negli anni in Italia. In questi 2 anni, però, ho capito che la distanza non conta e, anche se non vedo certi miei amici per anni, quando li rivedo è come se non fosse mai passato il tempo ed è una cosa bellissima. Poi fortunatamente ci sono Internet e le telefonate che possono aiutare a mantenere e coltivare i rapporti.

Nel corso dei tuoi viaggi, invece, hai mai avuto paura? Come sei venuta a patti con le difficoltà?

Più che paura, a volte mi è capitato, soprattutto agli inizi, di provare solitudine (nell’accezione negativa del termine). Questa è una cosa che, per chi viaggia da solo, è inevitabile provare. Puoi anche essere circondato da tantissime persone e sentirti orribilmente solo, ma anche questo fa parte dell’esperienza. Ho imparato ad accettare questa sensazione e a non fuggire. Se la ignori, è peggio. E quando la incontri, ti rendi conto che anche questa sensazione negativa apparentemente ha molto da offrirti e da dirti. Ti dà l’opportunità d’incontrare te stesso con più sincerità e onestà.

Nomadi digitali e angoscia da Internet che non funziona, quali “trucchi” hai per correre quanti meno rischi possibile?

Verificare sempre qual è la velocità di Internet prima di affittare un appartamento. Leggere commenti e recensioni di altri nomadi digitali relativamente a un certo posto nel quale si vuole andare. Ed eventualmente, munirsi di Sim locale così, nel peggiore dei casi, si possono usare i dati della Sim.

In quali Paesi hai vissuto e quali hai visitato? Quali, tra questi, ti hanno lasciato di più a livello umano?

Allora, in 2 anni ho vissuto in Spagna (alle Canarie), in Bulgaria, in Croazia, in Turchia, in Messico, in Portogallo e ora attualmente mi trovo in Marocco. Altri posti in cui sono stata ma soltanto brevemente: Belgrado, Malaga e Dublino.

I posti che mi hanno lasciato di più a livello umano sono state le Canarie, dove ho stretto bellissime connessioni e ho incontrato dopo pochi mesi quello che è il mio attuale ragazzo (lavoriamo e viaggiamo insieme:)), la Bulgaria, il Portogallo e il Marocco.

ARIANNA SABATINIO MAROCCO

Quali sono gli incontri che ricordi con maggior affetto?

Sicuramente ricorderò per sempre la famiglia marocchina che mi ha invitata a fare colazione con loro, completamente a caso mentre stavo passeggiando per le vie di Tamraght.

I meetup e il coliving alle Canarie, dove ho incontrato tanti nomadi digitali e con alcuni di questi ho stretto amicizie davvero belle e che tutt’ora sono molto presenti e mi arricchiscono di continuo. Il coliving a Bansko, dove, anche lì, ho stretto amicizie molto belle e sincere. Una holistic coach e intuitive artist che ha guidato delle cerimonie spirituali bellissime sempre a Bansko e  che mi hanno aperto nuovi orizzonti nella mia vita personale e professionale. Una coppia di ragazzi slovacchi con cui abbiamo passato una giornata insieme quando eravamo in Cappadocia (ci eravamo conosciuti proprio sulle mongolfiere!).

Le domeniche passate a ballare ecstatic dance con l’ecstatic church tribe a Playa del Carmen. Ringrazio ancora la coppia di argentini che ho conosciuto a Costa da Caparica e che mi ha ospitata per qualche giorno a casa loro prima che partissi per il Marocco.

Cos’hai imparato durante i tuoi viaggi?

In realtà continuo sempre ad imparare. Ad ogni modo, qualche lezione appresa in questi ultimi due anni:

  • Si possono conoscere tantissime persone, ma solo alcune possono davvero segnarti e cambiarti la vita
  • Non importa in quali posti vai, se non hai un buon work life balance non riesci a goderti nulla. Trovare il giusto equilibrio tra lavoro e viaggio è essenziale (io, ad esempio, mi sono promessa di non stare davanti al computer più di 6 ore al giorno, ma ci ho messo diversi mesi a capirlo)
  • Viaggiare slow è essenziale per connettersi con il posto, fare amicizie e non andare in burnout
  • Avere una routine ovunque si vada è importantissimo per mantenere la propria salute mentale
  • Le aspettative rovinano soltanto l’esperienza del momento presente
  • Quando le cose non vanno come speri, ciò che è più giusto fare è rimanere aperti alle infinite occasioni che la vita ti può regalare
  • È importante diversificare le proprie conoscenze senza entrare in contatto soltanto con altri nomadi digitali, per evitare “l’effetto bolla”
  • Quando non ci sono occasioni per conoscere gente o fare quello che vuoi, le puoi sempre creare tu
  • Il valore della gentilezza: nel darla e nel riceverla, in special modo da sconosciuti.

Quali sono state le esperienze più belle vissute finora?

Salire sulle mongolfiere in Cappadocia, esperienza mozzafiato.

Farmi la strada in macchina, con il mio ragazzo, dalla Bulgaria alla Croazia, e poi di nuovo dalla Croazia alla Bulgaria e dalla Bulgaria alla Turchia.

Andare in campervan per il sud del Portogallo.

Fare per la prima volta scuba diving in Croazia. Visitare le piramidi Maya in Messico. Godermi i tramonti più belli alle Canarie. Fare per la prima volta snowboarding a Bansko, in Bulgaria. Avere un contatto ravvicinato con la cultura locale marocchina.

Insegnare yoga in un ostello bellissimo qui in Marocco dove sono ora.

Aver partecipato e contribuito ad un retreat di yoga in Portogallo.

Sono convinta che potrei continuare all’infinito, ma per il momento mi fermo qua 🙂

Hai alloggiato in diversi tipi di sistemazione, raccontaci le più curiose…

Sicuramente la sistemazione più curiosa è stata il colivin a Bansko, in Bulgaria, dove eravamo più di 30 persone, tutte provenienti dal gruppo Nomadi Digitali Italiani. Eravamo lì per il Nomad Fest e abbiamo vissuto insieme per un mese. È stato davvero molto bello perché mi sono sentita parte di una grande famiglia.

Per il resto sono sempre stata in appartamenti o in ville pazzesche (in condivisione con altri nomadi digitali) ad eccezione di adesso che sono in ostello per un’esperienza di Workaway (volontariato).

Un’altra sistemazione che ricorderò con tanto piacere è stata una villetta a Caparica, che era vicino alla spiaggia e disponeva di un orto. Ogni giorno innaffiavamo le verdure e raccoglievamo zucchine, pomodori, insalate, direttamente dal terreno. Un’esperienza unica!

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ARIANNA SABATINO NOMADE DIGITALE

Consigli per i nomadi digitali che spesso si stressano per trovare sistemazioni sicure, economiche e con un buon Internet?

Purtroppo non ne ho perché continuo a stressarmi pure io ogni volta che devo trovare una nuova sistemazione 🙂 Non c’è una formula magica, ahimè. O, se esiste, per lo meno io non l’ho ancora trovata. Airbnb è la piattaforma alla quale faccio più affidamento, ma dopo la pandemia è diventata sempre più costosa. Consiglio di tutelarsi sempre, se si trovano sistemazioni fuori dalle piattaforme ufficiali. In Portogallo siamo stati fregati una volta ed è stato molto brutto, perché abbiamo perso i soldi del deposito e ci siamo trovati senza casa da un giorno all’altro.

In questi casi è sempre meglio versare soldi tramite un intermediario che può provvedere a un refund, come Paypal.

Quali suggerimenti hai, invece, per chi sogna questo stile di vita ma non sa da che parte cominciare?

Innanzitutto: crederci. Entrare in contatto con chi già fa questo stile di vita. Fare tanto networking. E poi studiare tanto, di ciò che davvero ti appassiona, mettendo subito in pratica, se possibile, ciò che hai imparato. Se ami quello che studi e pratichi, diventi sicuramente più bravo e competente di altri, scavalcando la concorrenza.

Altra cosa importante: avere le idee chiare e agire di conseguenza.Io, prima di raggiungere questo stile di vita, ho fatto 6 mesi in cui mi svegliavo alle 5.30 di mattina per fare le mie visualizzazioni, affermazioni e via dicendo (per mantenere alta la mia motivazione) e poi cominciare a studiare. Dopodiché andavo a lavorare e, una volta uscita dall’ufficio, partecipavo a meetup o altri incontri per conoscere sempre gente nuova. Sono stati mesi intensi ma decisamente ne è valsa la pena!

Dove ti trovi adesso? Com’è la tua vita quotidiana?

Ora mi trovo a Tamraght, un villaggio di surfisti in Marocco vicino ad Agadir.

Sto facendo un’esperienza di Workaway in ostello: insegno yoga (oltre a lavorare online, ho anche questa passione e 2 anni fa ho fatto il teacher training) una o due volte al giorno e poi per il resto lavoro online 4-6 ore al giorno. Nel tempo libero faccio surf oppure dedico il tempo a visitare i posti circostanti, conoscere persone ecc.

Quali sono, secondo te, le caratteristiche necessarie da avere, o su cui lavorare, per succedere in una vita da nomade digitale?

Questa è una domanda interessante. Così di getto mi vengono in mente: intraprendenza, determinazione, flessibilità, curiosità e apertura mentale.

Progetti per il futuro?

In questo momento sto investendo in due progetti: la società che ho aperto con il mio compagno (abbiamo un’agenzia di marketing principalmente fondata sulla creazione di UGC – user generated content) e lo yoga.

La società mi permette di avere indipendenza economica e flessibilità perché posso lavorare ovunque io vada. Lo yoga invece è la mia grande passione e spero, in futuro, di poterla trasformare in lavoro. Ho iniziato a insegnare da poco, quindi per il momento sto facendo la gavetta. Il mio focus ora è quello di trovare il modo di viaggiare, lavorando online e insegnando yoga, ovunque io vada. Non importa se sia in un ostello, in uno studio di yoga, in spiaggia… Qualsiasi occasione va bene, la trovo oppure me la creo. In futuro mi piacerebbe molto creare esperienze dove si possano unire lo yoga, la spiritualità e il viaggio.

A livello di viaggi invece, per il 2023 abbiamo in mente di andare in Sud America e in Asia, ma è ancora tutto da vedere, non ci mettiamo orizzonti troppo lontani per il momento 🙂

ARIANNA SABATINO NOMADE DIGITALE

Per contattare e seguire Arianna:

@arysabatino per Instagram, dove sono più attiva per quel che riguarda tematiche di viaggi e yoga.

Riguardo l’agenzia di marketing, se qualcuno fosse interessato ai servizi che offriamo, questo è il sito: https://outperform-studio.com/

Di recente ho anche aperto il mio profilo Medium, dove racconterò dei miei viaggi, dello yoga e di tutto ciò che riguarda la crescita personale e spirituale. Trovate il mio profilo qui https://medium.com/@ariannasabatino810

Mi rendo disponibile anche per essere contattata in caso di qualsiasi tipo di domanda.

La mia mail è ariannasabatino810@gmail.com