Trovare lavoro a Londra: i consigli di chi ci è passato da poco

Riceviamo in redazione da Antonio e volentieri pubblichiamo.

Ciao a tutti sognatori e non. Vorrei raccontare la mia storia, ragazzo ventottenne che da un bel po’ di anni sognava di trasferirsi e trovare lavoro a Londra. Non sto qui ad elencare i motivi che mi hanno portato a questa scelta, e presumo che non ce ne sia nemmeno il bisogno. Vivendo in un paesino alle porte di Lecce, le prospettive che ti si presentano sono abbastanza ristrette.

Nella capitale inglese c’ero già stato diverse volte, ma fino a quel momento solo per vacanza e per “sondare il terreno”. La voglia di partire c’è sempre stata, ma diversi motivi mi hanno poi trattenuto. Alla fine, lo scorso Aprile, ho deciso di fare il salto insieme alla mia ragazza, appena laureata.

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Le domande che mi frullavano nella testa nei periodi prima del trasferimento erano quelle di una persona che non sapeva come sarebbe andata a finire. Lasciavo un lavoro (chiamiamolo “precario”….), con una miseria di stipendio, ma con nessuna spesa mensile (casa o bollette, vivendo ancora con i miei). Quanto andremo a spendere al mese? Qual’è il budget iniziale per stare un po’ “tranquilli”? Dove andremo a dormire?

Fortunatamente la risposta all’ultima domanda è arrivata abbastanza in fretta: grazie ad una catena di amici, siamo riusciti a trovare una double room in una casa di ragazzi italiani, in zona 3, ma a 15-20 minuti dal centro. Per il lato economico, invece, abbiamo calcolato che con 3-4000€ in comune saremmo dovuti riuscire ad andare avanti almeno per i primi due mesi. Considerate che l’inizio è sempre più dispendioso e traumatico, in termini economici. Se avete già un posto sicuro da affittare (ma badate, non firmate MAI nessun contratto di affitto prima di aver visto la casa, né tantomeno pagate in anticipo, in 9 casi su 10 lo rimpiangerete!), no problem. Se non è il vostro caso, i primi giorni li passerete in albergo/ostello. E una volta trovata la sistemazione giusta, di solito qui chiedono una cauzione che varia dalle 2 settimane al mese di affitto. Spesso poi bisogna acquistare lenzuola e piumini per il letto (a meno che non riusciate a portarveli da casa!), e finché non avrete trovato il giusto supermarket a cui far riferimento, spenderete sempre un po’ di più per “sondare” tutto ciò che vi circonda.

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trovare lavoro a londra

Dopo che siete finalmente contenti della vostra nuova casetta, e dopo esservi persi almeno un paio di volte nel tentativo di ritornarci, passiamo al secondo capitolo della saga: trovare lavoro. C’è da dire che la primissima cosa da fare, in questo caso, è richiedere il NIN (National Insurance Number). Praticamente è un numeretto che vi assegnano, tramite il quale i vostri datori di lavoro sapranno quante tasse detrarvi dalla busta paga, e quanti contributi versarvi. La procedura è abbastanza semplice: chiamate il numero di riferimento (che varia a seconda della vostra zona), vi fisseranno un appuntamento (di solito entro 2-3 settimane), dopo di che vi invieranno direttamente a casa la busta con il vostro NIN.

Se nel frattempo siete riusciti a programmare qualche colloquio, interview, potete tranquillamente dire al vostro probabile datore di lavoro che avete richiesto il NIN, e che vi sarà spedito a casa a breve. Nella mia situazione, avevo ormai nella testa il concetto che “il lavoro dipende dalla qualità del tuo inglese”. Io me la cavavo discretamente, ma ho voluto comunque iniziare “dal basso”. E così dopo meno di due settimane avevo già trovato un lavoro da McDonald’s. Lo ammetto, dopo 10 anni da tecnico informatico, ho resistito solo 3 giorni con la testa in una friggitrice a 60°C per 8 ore al giorno, poi ho mollato. Il secondo lavoro invece è arrivato dopo un’altra decina di giorni, presso uno Starbucks (una catena di caffè). Il lavoro non era niente male, gente simpatica, quasi tutti ragazzi. Il problema è che mi occupava praticamente tutta la giornata, e non avevo poi il tempo per dedicarmi agli altri colloqui, quelli da Tecnico Informatico. Così, dopo meno di un mese, un po’ a malincuore, ho lasciato anche lì.

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Così è dovuta riprendere la ricerca del lavoro, stavolta esclusivamente nel mio settore. Lo ammetto, dopo una settimana circa, e dopo aver fatto diventare il mio curriculum una sorta di virus formato doc, ho iniziato a considerare l’idea di ritornare in Italia. Era l’ultima cosa che avrei voluto in quel momento, ma purtroppo Londra costa un po’, e senza un lavoro o un bel po’ di risparmi, il tempo vola. Se non ché un paio di settimane dopo, mi arrivano 3 richieste di colloquio, a distanza di 2-3 giorni l’una dall’altra. E ovviamente ho rispolverato un po’ la speranza che mi era rimasta.

Il primo colloquio va bene, ma ho dovuto rinunciare io per diversi motivi (il lavoro era fuori Londra, e lo stipendio era molto al di sotto di quanto scritto sull’annucio…), il secondo colloquio è andato senza lasciare traccia, e finalmente al terzo tentativo: BINGO!

Ora è da un circa un mesetto che lavoro in quest’azienda. E’ un lavoro duro e stressante, non è il massimo, ma almeno riesco a pagarci comodamente affitto e bollette, e lavoro nel mio settore, cosa non da poco. E soprattutto ho qualche riga in più da scrivere sul CV che, credetemi, non fa mai male!

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Finisco questo racconto di “un’ordinaria avventura” con qualche consiglio, quelli che magari col senno di poi avrei dovuto ricevere io prima di partire:

– Considerate per bene il budget iniziale. Per quanto possibile, assicuratevi almeno il primo mese. Meno, c’è il rischio di dover rinunciare a tutto proprio quando pensavate di avercela quasi fatta.

– Diffidate dalle agenzie online che vi promettono casa e lavoro. La casa la potete cercare voi su internet (gumtree., spareroom, easyroommate, e chi più ne ha più ne metta). Il lavoro è la stessa identica cosa, con la differenza che facendolo da voi, non paghereste nulla.

– Se siete disposti ad inserirvi nell’ambito della ristorazione, qui sarete i benvenuti. E’ vero, la crisi c’è, e si sente anche qua, ma questo è un settore che a Londra è sempre in moto.

– Acquistate una SIM inglese, le troverete in qualsiasi shop/supermarket, e spesso pagate solo il credito che acquistate.

– Valutate bene quali opzioni di trasporto sono più convenienti per le vostre necessità. Muoversi col Bus è molto più economico che utilizzare la Tube.

– Se l’inglese non è il vostro forte, cercate di trovare una sistemazione insieme a gente inglese. E’ un ottimo modo per iniziare a ingranare!

E come ultimo consiglio, occhio alle file: MAI superare chi ti sta davanti, e sulle scale mobili, sempre sulla destra! 🙂

L’Italia mi manca, il mio mare soprattutto, e magari tra un po’ di tempo ci ritornerò. Ma per ora, facciamo un po’ di compagnia a Sua Maestà.

Antonio

antonio.mastrolia84@gmail.com