Working Holiday Visa in Australia: i cambiamenti all’orizzonte

Il Working Holiday Visa (sottoclasse 417) è uno dei visti preferiti dai giovani italiani che sognano di vivere e lavorare all’estero.

Il Working Holiday Visa – comodamente abbreviato in WHV – parmette a ragazzi e ragazze di varie nazioni, fra cui l’Italia, di età compresa fra i 18 e i 35 anni, di fare un’esperienza di vita e lavoro in Australia.

Per molte persone, questo è il primo passo verso il costruirsi una vita in Australia mentre per altre è solo una parentesi di vita.

Le recenti modifiche, però, fanno sì che presto il regolamento in merito al Working Holiday Visa cambi per chi vuole rinnovarlo per il secondo e terzo anno.

In questo articolo ti comunichiamo i principali cambiamenti all’orizzonte così che tu possa iniziare a pianificare la tua esperienza in Australia informato e preparato.

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Perché i giovani italiani scelgono il Working Holiday Visa in Australia?

L’Australia esercita un grande fascino su molte persone: spazi sconfinati che regalano una sensazione di libertà, opportunità di lavoro e paghe migliori di quelle presenti in patria e anche la voglia di uscire dalla propria zona di comfort contribuiscono a far sì che molti giovani italiani pensino proprio al Working Holiday Visa in Australia come modo per sostenersi mentre vivono all’estero.

L’esperienza in Australia, naturalmente, varia da persona a persona a seconda di numerosi fattori ma in linea di massima può portare con sé interessanti opportunità di lavoro e guadagno ma anche di viaggio, di rapporti con persone provenienti da altri Paesi e di miglioramento della lingua inglese.

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Dall’altro lato, il costo della vita in Australia è molto alto ed è importante partire con delle risorse sufficienti a supportare economicamente le settimane o i mesi di ricerca di lavoro. Molti giovani vivono anche per lunghi periodi in ostello o in case condivise.

Ancora, tante persone sui social media danno l’idea che l’Australia sia una sorta di Eldorado, dov’è facile guadagnare moltissimo senza troppi sforzi, ma molte persone che ci vivono stabilmente raccontano che la faccenda non è così semplice.

Quali lavori è possibile fare con il Working Holiday Visa?

Ci sono diversi lavori che è possibile svolgere per chi entra in Australia con questa tipologia di visto. Andiamo a vedere alcuni dei principali settori in cui è possibile trovare un impiego:

  • Ristorazione e turismo: camerieri, baristi, cuochi, aiuto cucina, receptionist in hotel ecc.;
  • Agricoltura: raccolta di frutta e verdura o lavoro in vigneti e fattorie;
  • Commercio e servizi: lavoro in negozi, call center, magazzini, logistica e pulizie;
  • Edilizia e mestieri manuali: operai, manovali, lavoratori specializzati.

Alcune professioni richiedono esperienza o licenze australiane. È sempre bene avere una buona conoscenza della lingua inglese prima di partire o essere disposto a studiarla sul posto.

Infine, controlla le regole legate al Working Holiday Visa in merito al periodo massimo per cui puoi lavorare per lo stesso datore e altro.

Novità annunciata a settembre 2026

Se stai pensando di partire per l’Australia con il Working Holiday Visa, devi sapere che la recente modifica parla di cambiamenti che interesseranno coloro che hanno intenzione di rinnovare il visto per il secondo o terzo anno.

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Il nuovo sistema introdurrà un ballot, ovvero un sorteggio. Le modalità precise sul funzionamento del ballot non sono ancora note ma il governo australiano ha annunciato la struttura di base.

Chi ha intenzione di fare domanda per il primo anno di Working Holiday Visa non deve preoccuparsi del ballot.

Chi, invece, vuole passare al secondo o terzo anno dovrà continuare a soddisfare il requisito lavorativo regionale attualmente previsto ma sapendo che, per ottenere il rinnovo del Working Holiday Visa, ci sarà da mettere in conto anche il ballot.

Ora, infatti, una persona che vuole continuare la sua permanenza in Australia per il secondo o terzo anno tramite Working Holiday Visa può completare il lavoro specifico richiesto, rispettare gli altri requisiti e ottenere il rinnovo del visto.

In futuro, invece, il lavoro regionale ti permetterà di essere ammesso al processo di selezione, ma solo un numero limitato di persone sarà estratto dal ballot.

Working Holiday Visa: secondo e terzo anno

Sembra che, per il secondo anno di questa tipologia di visto, il governo abbia fissato un limite di 45.000 posti. Questo significa che il nuovo sistema non elimina il lavoro regionale ma inserisce una selezione numericamente limitata di persone che potranno continuare a vivere e lavorare in Australia tra coloro che hanno completato il lavoro richiesto.

Come già accennato, anche il terzo anno di Working Holiday Visa sarà sottoposto al ballot. In tale contesto, però, pare che i posti a disposizioni siano nettamente inferiori (solo 5.000).

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Anche in questo caso sarà necessario aver completato il lavoro regionale e soddisfare tutti gli altri requisiti richiesti ma questo non sarà più garanzia del rinnovo del visto.

La modifica prevede un cambio anche nelle tempistiche della domanda, con l’obiettivo di stabilizzare a tre mesi i tempi di elaborazione.

Ricordiamo che le notizie al riguardo sono fresche e non c’è ancora nulla di certo. Se la situazione ti riguarda direttamente, ti consigliamo d’informarti tramite i canali ufficiali australiani o di farti seguire da un professionista in loco.

Cosa cambia per gli italiani?

Sembra che la riforma sul secondo e terzo anno del Working Holiday Visa rientri in quella più ampia riguardo alle politiche migratorie.

Ad ogni modo, la bella notizia è che il governo non ha abolito il Working Holiday Visa e gli italiani che rientrano nella fascia di età 18-35 anni e soddisfano gli altri requisiti richiesti possono ancora accedervi.

Se stai pensando di andare in Australia per fare questa esperienza in modo temporaneo, per massimo un anno, le modifiche dietro l’angolo non ti riguardano. Se, invece, sei già in Australia e vuoi continuare a vivere e lavorare lì con il Working Holiday Visa i cambiamenti ti interesseranno direttamente ed è utile parlarne con un professionista.

Ricordiamo che le modifiche avverranno nel corso del tempo ed è importante seguire l’evolversi della situazione.