Il recente cessate il fuoco – entrato in vigore l’8 aprile in Medio Oriente e dalla durata prevista di due settimane – ha permesso a Dubai, città da sempre simbolo di lusso e opportunità d’investimento, di tirare il fiato.
Prima dell’inizio del conflitto di fine febbraio – che vede gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran – Dubai era considerata una delle città più sicure al mondo, con un hub d’investimento unico che richiamava ogni anno migliaia d’investitori attratti da opportunità impossibili da trovare altrove e da benefici come la fiscalità agevolata.
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Anche se la struttura economica della città non è stata intaccata dagli ultimi eventi, e gli investitori continuano a guardare a Dubai – seppur in maniera diversa e mettendo al centro delle decisioni la situazione geopolitica dell’area – la recente guerra ha fatto vacillare le basi di una città capace d’incantare il mondo.
Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare Daniele Pescara Consultancy, leader nel company set-up a Dubai, si è messo in gioco sin dall’inizio del conflitto, sfruttando la propria esperienza pluriennale a Dubai per fornire guida e supporto concreto alla comunità italiana in città.
Pescara è presto diventato una delle voci più autorevoli di Dubai, tanto da essere intervistato su varie testate e televisioni, perché ha scelto di non lasciarsi trascinare nel girone del crescente odio sui social e non ha mai divulgato notizie fasulle o anche solo incerte.
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Il suo ruolo è stato e continua a essere d’importanza cruciale non solo per chi vuole farsi un’idea realista di come muoversi in futuro o per chi desidera essere aggiornato sulla situazione a Dubai in maniera reale e non allarmista ma anche per le aziende e gli investitori che continuano a puntare la città emiratina.
Questa, infatti, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, ha dato prova di una grande organizzazione militare, riuscendo a intercettare la maggior parte degli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli, ma anche di un’ottima gestione generale della crisi, con un governo che ha sempre tenuto aggiornati cittadini e turisti.
Dubai, quindi, ha dato prova di eccellenza in una situazione in cui la maggior parte delle altre destinazioni mondiali si sarebbe ritrovata in ginocchio. Ma la città emiratina non è fatta per chinare la testa troppo a lungo e la prova è data da come, nonostante il conflitto, la vita a Dubai si sia adattata ma mai fermata.
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Adesso che siamo ancora nel pieno del cessate il fuoco (che dovrebbe terminare il 22 aprile), Dubai continua ad adattarsi a una situazione mutevole. Dopo l’entusiasmo iniziale alla ricezione della notizia, infatti, la città ha dovuto affrontare momenti di nervosismo dati da dubbi sulla durata della tregua. Questo, tuttavia, non ha visto un crollo di fiducia fra gli abitanti di Dubai.
Semmai, questo periodo rivela i primi segnali di una lenta ripresa da parte dell’iconica città. I trasporti stanno lentamente tornando più attivi mentre lo stretto di Hormuz, nel corso della tregua, è aperto e la vita urbana prosegue senza troppi intoppi.
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In più, gli investitori non stanno scappando ma, proprio come la città stessa, si stanno adattando alla situazione corrente. Il mercato immobiliare e quello bancario sono in crescita e questo è un segnale fortemente positivo perché questi settori sono i primi a crollare in caso di mancata fiducia da parte degli investitori. A Dubai, invece, non solo non stanno crollando, ma stanno crescendo.
Questi giorni sono molto delicati. Dubai non è nel cuore di una guerra ma non è neanche in un’area che ha raggiunto la pace definitiva. Stiamo assistendo, quindi, a una fase di stabilizzazione che, nonostante la fragilità che porta con sé, dà prova di una vita quotidiana che continua e d’investimenti che reggono.
In questo scenario, la cosa migliore da fare per investire a Dubai o per guardare alla propria situazione attuale in città è rivolgersi alla Daniele Pescara Consultancy, che, con i suoi 40 professionisti – fra cui commercialisti, avvocati e fiscalisti internazionali – continua a guidare gli investitori verso il futuro.
Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde: 800 180 690.
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