Viaggiare per scoprire se stessi

Di Enza Petruzziello

Un gruppo di giovani italiani e indiani insieme per promuovere una nuova forma di turismo consapevole nel cuore dell’India, una delle mete spirituali più ambite del mondo.

Loro sono Raj Rishi, Leonardo, Daniela, Davide e Shiva. Insieme formano la squadra di Conscious Journeys, tour operator che opera in Asia, precisamente in India, Bhutan, Sri Lanka, Birmania, Thailandia, Borneo malese e Maldive.

È il 2013 quando decidono di fondare la loro agenzia. L’obiettivo è promuovere il turismo consapevole come unica forma di viaggio, diffondendo la consapevolezza del grande patrimonio delle varie civiltà e facendo apprezzare i valori delle diverse culture.

«Per noi – spiegano – il turismo consapevole, oltre a includere concetti di sostenibilità economica e ambientale, si spinge ancora oltre, implicando la possibilità di riscoprire chi siamo veramente durante il viaggio e l’incontro con l’altro».

Con sede a Calcutta, Conscious Journeys è una piccola impresa sociale che sostiene, utilizzando i propri viaggi, due progetti comunitari in India, uno nel Bengala Occidentale e uno nel sud del Paese tra il Tamil Nadu ed il Kerala. Le due comunità, i Kattunayakan e i Santal, sono tribù marginalizzate e che anche grazie al nostro supporto riescono a progredire e a dare le cure necessarie ed una istruzione adeguata ai bambini dei villaggi.

Quando e come nasce Conscious Journeys?

Viaggiare per scoprire se stessi: la mission di Conscious Journeys in India

«Conscious Journeys è un’impresa sociale che nasce nel 2013 in India grazie agli sforzi di due ragazzi, Leonardo e Raj Rishi, che conosciutisi nel Regno Unito per completare i loro studi universitari hanno combinato le loro passioni in comune per far conoscere la cultura dell’Asia del Sud e contemporaneamente sostenere le classi meno abbienti attraverso il turismo responsabile, con l’intento di promuovere un più giusto ed equo uso e accesso alle risorse naturali alle comunità svantaggiate e marginalizzate».

Perché tra tanti posti avete scelto proprio l’India come vostra base operativa?

«Raj Rishi è indiano ed è cresciuto a Kolkata, dove ha sede Conscious Journeys. Oggi è il direttore amministrativo della struttura. È fortemente affascinato dalle tante tradizioni della cultura indiana che desidera condividere con il mondo, e desidera attirare viaggiatori per aiutare le fasce sociali più emarginate del suo Paese. Leonardo invece, cittadino italiano, dopo aver completato il suo Dottorato di ricerca sulle comunità indigene dell’India del Sud e aver lavorato per alcuni anni in Asia realizzando diversi progetti per lo sviluppo, ha deciso di strutturare questa impresa sociale per favorire un turismo responsabile come mezzo per migliorare la vita delle persone, e supportare le comunità indigene».

Che cosa ha l’India da offrire ai turisti rispetto ad altri luoghi del mondo?

«L’India è un grande Paese, unico al mondo, incarna contemporaneamente gli opposti, mostrando quotidianamente la sua poliedricità, la sua miseria e la sua meraviglia colpendo il viaggiatore nel profondo.Lo scrittore Tiziano Terzani esprime bene il concetto scrivendo: “Chi ama l’India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. È sporca, è povera, è infetta; a volte è ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa e indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani”».

Il team di Conscious Journeys si compone di giovani professionisti indiani e italiani. Parlateci del vostro gruppo di lavoro.

«Nel gruppo di Conscious Journeys ci sono persone che ricoprono tutte le necessità di un tour operator, dall’ideazione e progettazione di un itinerario alla promozione pubblicitaria, dalla prenotazione dei servizi alle guide che scorteranno i gruppi in viaggio».

India e Italia, due culture molto diverse eppure vicine. Come è lavorare e vivere in India, in particolare a Kolkata dove ha sede la vostra agenzia?

«Il rapporto che c’è all’interno di Conscious Journeys tra la cultura italiana e indiana, permette di costruire un ponte e avvicinare i viaggiatori italiani a un Paese così complesso come l’India, con itinerari costruiti con la conoscenza e la competenza di chi l’India la vive e la conosce».

vivere il cambio

Come si struttura Conscious Journeys?

«L’agenzia ha una struttura a Kolkata, nel Bengala Occidentale in India, al suo interno accoglie la fase amministrativa e la prenotazione dei servizi offerti dal tour operator, coordinando il lavoro delle guide locali che si spostano in tutto il Paese per accompagnare e guidare i viaggiatori in tour».

Quali sono i servizi che offrite ai clienti?

«Nei nostri tour offriamo servizi di prenotazione alberghiera in strutture altamente selezionate e di qualità come Eco Resort e Hotel caratteristici. Organizziamo tappe e visite a progetti comunitari e sociali per entrare nel cuore profondo della cultura del Paese, assistiamo con autisti e guide parlanti italiano i viaggiatori per fargli conoscere le caratteristiche principali del Paese e sosteniamo progetti sociali che attraverso il contributo dei viaggiatori possono programmare attività legate allo sviluppo della comunità e alla tutela della biodiversità».

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Mission di Conscious Journeys è promuovere un turismo consapevole. In cosa consiste esattamente?

«È viaggiare in modo coinvolgente così da offrire ai viaggiatori un’esperienza spiritualmente appagante tramite un contatto reale con la gente del posto, scoprendone cultura e tradizioni e contribuendo all’economia locale e al rispetto dell’ambiente. Il turismo consapevole trascende in qualche modo le varie forme di turismo quali quello responsabile, sostenibile, eco-turistico, di avventura o religioso, anche se non è mai stato esattamente definito.

Viaggiare in maniera consapevole implica la possibilità di capire o meglio di riscoprire chi siamo veramente attraverso l’incontro con l’altro, con comunità e culture così apparentemente diverse dalla nostra. Tali occasioni di incontro e di scambio ci spingono alla riflessione e rielaborazione dei nostri valori e del modo di vedere il mondo e noi stessi. Conscious Journeys desidera offrire questa opportunità senza rinunciare alla qualità dei servizi, turismo responsabile o consapevole infatti non significa viaggiare low cost, alloggiare in strutture di scarso livello, ma in strutture di qualità, quanto più possibile ecosostenibili e caratteristiche del luogo che si sta visitando, favorendo l’immersione profonda nella cultura del Paese».

viaggio in india

Quali sono i viaggi caratteristici che proponete?

«Attualmente proponiamo viaggi in diversi paesi dell’Asia del Sud, tra cui India, Sri Lanka, Bhutan, Birmania, Thailandia (qui i nostri consigli per tasferirsi a vivere in Thailandia), Malesia e Maldive. Tutti i viaggi comprendono attività di turismo responsabile, prevedendo al proprio interno specifici incontri con ONG, associazioni, tribù marginalizzate e cooperative del commercio equo e solidale per entrare nel vivo della cultura locale».

Che tipo di clientela si rivolge a voi e viceversa a chi vi rivolgete?

«Le persone che si rivolgono a Conscious Journeys sono tutte persone curiose di viaggiare e che cercano qualcosa di diverso. Sono persone che desiderano essere guidate per la loro prima volta in Paesi geograficamente lontani, o come spesso accade, chiedono di ritornare con noi per entrare maggiormente in profondità nella cultura del Paese scelto».

Siete anche un’impresa sociale. Sostenete, infatti, utilizzando i propri viaggi, due progetti comunitari in India, uno nel Bengala Occidentale e uno nel sud del Paese tra il Tamil Nadu ed il Kerala. In che cosa consistono questi progetti e come aiutate concretamente le comunità?

«Conscious Journeys sostiene diversi progetti in Asia, in prima persona contribuisce allo sviluppo di comunità marginalizzate come le tribù Santal nel Bengala Occidentale e i Kattunayakan tra Tamil Nadu e Kerala, che con i fondi stanziati possono ottenere piccoli importanti risultati come l’istruzione scolastica per i bambini e controlli sanitari per la comunità. Anche altre tribù possono usufruire del circolo virtuoso innescato dai viaggi proposti da Conscious Journeys come i Moken nell’arcipelago Mergui, la comunità dei Vedda in Sri Lanka, il popolo Iban in Malesia e molte altre associazioni e cooperative inserite negli itinerari proposti».

Che cosa rappresenta il viaggio per voi?

«Il viaggio è uno strumento importante che deve favorire l’incontro con l’altro, e generare due beni: uno materiale in cui i viaggiatori contribuiscono alla conservazione dell’ambiente e al benessere e allo sviluppo delle comunità, le quali ricevono un supporto economico per preservare i loro patrimoni culturali ed ambientali; uno spirituale in cui l’incontro tra persone con vissuti e culture così lontane diventa momento di crescita e di scambio, di scoperta di se stessi sotto una luce nuova, per ritrovare un genuino contatto con “l’altro”, con uomini e donne apparentemente diversi, profondamente uguali».

Come è cambiata la vostra vita da quando siete in India? Che cosa vi ha dato questa terra che in Italia non avete trovato?

«L’idea di strutturare l’impresa in India, a Kolkata, è dipesa sostanzialmente dal poter creare e affidare opportunità lavorative in loco e sviluppare un progetto sociale importante, oltre che per poter meglio gestire le attività di prenotazione di un tour operator locale come Conscious Journeys che propone proprio in Asia i suoi viaggi. Non c’è nulla di meglio che offrire una visita a Paesi come l’India con indiani che vivono qui e che il loro Paese lo conoscono e lo possono presentare per come è, allontanandosi così dall’idea di viaggio che mostra solo città patinate con visite sterili ai musei del luogo senza riuscirne a comprendere l’essenza e l’anima».

Progetti per il futuro?

«Sarebbe ideale aprire una sede anche in Italia per meglio gestire il rapporto con i clienti italiani e per dare opportunità lavorative ad entrambi i paesi su cui si basa il cuore di Conscious Journeys».

In che modo possono contattarvi i nostri lettori?

«Siamo presenti su molti social come Facebook, Twitter, Instagram e Google Plus ma è attraverso il sito internet di Conscious Journeys che gestiamo il contatto diretto con il cliente».