La cucina brasiliana

Con questo articolo cominciamo oggi un percorso “gastronomico” nel mondo della cucina brasiliana.

“Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. Già, cosa si mangia tutti i giorni nel paese verdeoro? I cibi e le bevande sono un aspetto importante della vita di tutti i giorni e alla fine dei conti incidono non poco nella qualità del nostro vivere quotidiano.

La premessa fondamentale è che qui siamo dall’alta parte del mondo e le differenze con la nostra alimentazione sono importanti. Mi ricordo quattro anni fa una vacanza nella pousada (residence) di un amico italiano in località Barra Grande di Maraù. Luogo incantevole fuori dalle rotte del turismo di massa ma ben conosciuto da un certo turismo di élite internazionale.

come si mangia in brasile

La pousada si trova in una baia privilegiata riparata dalle onde dell’oceano e l’area destinata alle refezioni è una palafitta in mezzo alle palme da cocco subito dietro alla linea del bagnasciuga. Dalla posizione sopraelevata si può fare colazione davanti alla spettacolare vista del golfo circondati da ogni ben di dio che la cucina brasiliana possa proporre: torte salate e dolci, cuscus con vari condimenti, tapiocas, frittate, pane di vario genere con creme salate e dolci, frutta a profusione, angurie, meloni, manghi, papaie e poi succhi di frutta e bibite varie.

Una mattina, di fianco a me, stava facendo colazione una famiglia di Brescia appena arrivata. I primi commenti furono “ma qui non c’è niente per fare colazione nemmeno una brioche, nemmeno un cappuccino”. Ecco se non potete sopravvivere senza brioche e cappuccino è meglio non venire da queste parti.

Così come se foste fan del pane a tavola; perché, se non ve lo comprate e ve lo portate dietro, al ristorante non lo troverete mai. Per gli amanti della frutta invece qui è un paradiso. Ancora oggi, dopo tanti anni che sto qua, capita di scoprire tipi di frutta nuovi che non avevo mai incontrato o di cui non avevo sentito parlare. Dunque, tornando al punto centrale di questo articolo, è importante dire che la base della cucina giornaliera sono i fagioli e il riso.

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I fagioli normalmente sono cucinati in due modi : stufati quasi a formare una zuppa di fagioli (feijão de caldo). Oppure lessati e poi conditi con farina di mandioca e verdure detta “farofa“. In quest’ultimo caso parleremo di “feijão tropeiro“.

cucina brasiliana

Il riso (arroz) normalmente è bianco oppure “colorido” ossia condito con carote grattugiate, piselli e uva passa. In questa base di riso e fagioli si innestano poi vari tipi di carne.
Può essere carne di manzo, di maiale, di fegato o pollo. La carne è grigliata o fritta oppure stufata. Conclude una insalata chiamata vinagrette perché il condimento principale è il “vinagre” ossia l’aceto.

La cosa curiosa è che queste pietanze sono servite o collocate in un piatto solo che diventa quindi una unica portata. Molto diffuso anche il sistema della cosiddetta “quentinha”. Si tratta di un contenitore di alluminio con tappo di cartone che dovrebbe avere funzioni “termiche” e che viene usato per il cibo d’asporto. La quentinha classica si compone di riso, fagioli, spaghetti, insalata o verdure cotte e un pezzo di carne o pesce. Tali preparazioni alimentari durante il viaggio per la consegna si mischiano tutte formando una unica “palla” di origine alimentare. Ma questo non sembra impensierire più di tanto i brasiliani.

A questo punto immagino già molti di voi con una certa preoccupazione: come farò a sopravvivere tutti i giorni a riso e fagioli? Calma, questo è il piatto tipico popolare ma qui esistono centinaia di piatti differenti con carni e verdure, pesce e crostacei, salse di tutti i tipi che possono soddisfare i palati più esigenti. Senza contare che se proprio uno sente nostalgia di un bel piatto di pasta alla mediterranea non deve fare altro che andare in uno dei tanti ristoranti italiani presenti in Brasile e sedersi a tavola.

Buon appetito!

Stefano Gentile

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