L’obiettivo principale della società è quello di esportare il genio italiano all’estero. Stefano Carpigiani, uno dei soci, in quest’intervista ci racconta qualcosa in più sul progetto.

Stefano, cos’è T-Island?

T-Island è una società di ricerca e selezione del personale. Abbiamo ottenuto recentemente (il 20.02.2014) l’autorizzazione ministeriale relativa. T-Island si occupa di identificare opportunità lavorative fuori dall’Italia per coloro che vogliono, o sono forzati dall’attuale situazione del mercato del lavoro interno, lavorare all’estero. Altra peculiarità di T-Island è quella di rivolgersi esclusivamente a lavoratori italiani. T sta per Talent ma in senso ampio, nel senso più profondo del termine. Ci rivolgiamo infatti a tutte quelle professionalità d’eccellenza, in ogni settore, dai lavori più umili ai lavori più prestigiosi.  T-Island è un punto di riferimento per la mobilità internazionale dei lavoratori italiani.

Chi c’è dietro?

I soci di T-Island sono tre, Alberto Forchielli, promotore dell’iniziativa, laureato ad Harvard con lode, è cittadino del mondo ormai da una vita, è stato a Singapore e Kuala Lumpur con Finmeccanica, a Washington con la World Bank, a Lussemburgo per la European Investment Bank, a Roma nel gruppo IRI e a Boston, Londra, Santiago e Lima con il gruppo Mac. Oggi è uno dei partner e fondatori del fondo Mandarin Capital Partners. Il nostro presidente è il dottor Villardi, pioniere nel settore del lavoro interinale. E’ stato fondatore ed Amministratore delegato di Tempor SPA. Ha lavorato come direttore del personale in diverse società nazionali e multinazionali, quali Dw Lepetit, Bayer Italia, Autogrill, Crippa&Berger, D&C, NCH. In ultimo io, Stefano Carpigiani, laureato con lode alla facoltà di Economia di Bologna, ho iniziato nel settore delle Risorse Umane, anche se la gran parte della mia esperienze l’ho maturata come responsabile di progetti speciali per Sourcing Solutions Group in Asia e dal 2008 sono imprenditore e start-upper. Gestisco una società che ha sviluppato impianti fotovoltaici e ora si occupa di O&M (operation and maintenance) e di asset management in tutta Italia per investitori stranieri, principalmente tedeschi e britannici.

Quando e com’è nata l’idea di questo progetto?

Come nella maggior parte dei casi l’idea è nata quasi per caso. Nel mese di giugno 2013 mi trovavo a casa di Alberto Forchielli e, parlando di prospettive del mercato fotovoltaico e della situazione economica italiana, Alberto mi ha confidato un’idea che gli frullava in testa da tempo: dare un’opportunità agli italiani, fare qualcosa per l’Italia e dare una speranza ai giovani. Ricordo come fosse oggi, mi disse: “Dobbiamo fare qualcosa, all’estero le professionalità italiane sono benvolute ed apprezzate, non è possibile che intere generazioni vengano logorate e degradate dalle mancate opportunità in Italia; perché non apriamo un’agenzia per esportare il genio italiano all’estero?”. Di qui ho svolto alcuni mesi di ricerca per verificare se esistessero servizi o aziende specificatamente votate a questo scopo. Nessuno aveva queste caratteristiche. Abbiamo quindi deciso di iniziare questa nuova avventura.

A chi si rivolge?

T-Island si rivolge principalmente a lavoratori italiani, ma anche a lavoratori stranieri residenti sul territorio italiano.

Dal lato delle aziende T-Island si rivolge:

  1. Ad aziende italiane che ricercano figure che possano lavorare stabilmente all’estero oppure che svolgano la gran parte della propria attività fuori dall’Italia.
  2. Ad aziende non italiane che siano interessate ad inserire nel proprio organico personale italiano in senso stretto o internazionale.

Che servizi offre?

Ai candidati offriamo quello che abbiamo ribattezzato un one-stop-shop. Sostanzialmente ci occupiamo di tutto quanto è necessario affinchè il candidato possa essere assunto o comunque risultare appetibile per posizioni all’estero. Ne valutiamo le competenze linguistiche, le skills tecniche e le motivazioni che lo spingono ad emigrare. Soprattutto cerchiamo di capire se è intenzionato a restare all’estero, poiché molti invece, non sentendosi pronti, decidono di fare ritorno in Italia. Una delle grandi preoccupazioni degli stranieri è quella di non essere integrati completamente all’interno della società ospitante e questo, spesso, li induce a valutare, il prima possibile, altri lavori ed opportunità. Seguiamo quindi i candidati prima, nella fase di valutazione e assessment delle competenze, durante, nella fase di valutazione dell’azienda e anche dopo, sia direttamente come parte del servizio base, seguendo l’inserimento in azienda e la conferma delle offerte/richiesta, sia indirettamente, come servizi extra, tramite l’inserimento nel T-Club dove vi saranno servizi extra di supporto, affiancamento, socializzazione e networking.

In che modo affiancate chi vi si rivolge?

Come accennavo prima, verifichiamo con il candidato la preparazione linguistica e valutiamo con lui le potenzialità delle sue competenze, rispetto ai Paesi in cui vorrebbe andare a lavorare. In alcuni casi concordiamo un percorso linguistico per poter essere collocabile internazionalmente, in altri casi verifichiamo e ragioniamo sulla possibilità di aggiungere o togliere la disponibilità su alcuni Stati.  Successivamente predisponiamo, a seconda delle attività lavorativa e delle necessità internazionali, un digital portfolio da presentare alle aziende che sono alla ricerca di candidati, generalmente prevede un CV revisionato, corretto ed eventualmente tradotto, una breve video-intervista preconfezionata e la gestione della video-intervista con l’azienda.  Una volta assunto, il candidato può contare su alcuni servizi base compresi nella nostra attività, il supporto del nostro personale per ogni domanda, la verifica delle condizioni di lavoro e la verifica del suo rendimento con l’azienda, inoltre la possibilità di rivolgersi a noi in caso di bisogno.  Vi sono poi alcuni servizi premium o comunque opzionali che, se richiesti, possono essere forniti da parte di T-Island o da parte del nostro network di partner internazionali e comprendono i servizi di relocation, il supporto all’immigrazione, il supporto alla gestione delle assicurazioni sanitarie, il riconoscimento dei titoli di lavoro, l’aiuto con la burocrazia locale e altri servizi che possono essere specifici di alcuni Stati in particolare.

I vostri servizi quali Paesi coprono?

In linea di principio ci rivolgiamo a tutti gli Stati nel mondo. Il nostro modello è facilmente scalabile e facilmente implementabile. In realtà alcuni Paesi ed economie sono molto più ricettive di altre. Alcune volte è un problema di tipo linguistico (es. il Giappone sarebbe ricettivo come economia, ma è complesso trovare italiani che oltre a buone competenze, abbiano anche una buona padronanza della lingua giapponese), altre volte è un problema in termini economici (es. Vietnam: la possibilità di posizionare italiani in Vietnam è molto ridotta, poiché solo nelle posizioni apicali vi è una retribuzione interessante per il dipendente, tanto da far sì che vi sia la disponibilità al trasferimento) oppure in altri casi vi sono vincoli all’immigrazione (es. Sud Africa, Singapore, Stati Uniti, Canada, Australia: dove è possibile emigrare e lavorare, ma alcune figure professionali sono molto complesse da gestire con successo). Detto questo, ad oggi siamo presenti con una rappresentanza diretta in Germania (Amburgo), Canada (British Columbia), Inghilterra (Londra), Cina (Shanghai). Abbiamo invece delle collaborazioni consolidate, pur gestendo l’intelligence dall’Italia, in Svizzera, Paesi Bassi, Austria, Irlanda, Hong Kong, Stati Uniti, Danimarca. Per quanto riguarda invece le opportunità lavorative, come potrete vedere sul nostro sito e sulla pagina Facebook, vi sono anche Stati al di fuori da quelli menzionati, ad esempio gli Emirati Arabi.

Quali sono i costi da sostenere?

Per i candidati non vi sono costi da sostenere.

Ci sono dei programmi specifici?

Non abbiamo programmi specifici, però internamente abbiamo attivato alcuni protocolli di ricerca attiva di lavori, in base ai candidati. In particolare, quando un candidato ad alto potenziale ci contatta, andiamo a cercare, nel mondo, le aziende che potrebbero essere interessate alla loro attività. Abbiamo notato che porta via un po’ di tempo, ma paga in termini di interesse.

[email protected]

www.t-island.eu

 

A cura di Nicole Cascione