La storia di Milena e Marco: la loro nuova vita alle Canarie

Di Enza Petruzziello

Non è mai troppo tardi per ricominciare, soprattutto se lo fai nel posto in cui hai sempre desiderato vivere. Circondata dal mare, da bellissime spiagge e da viste mozzafiato, Milena Monti vive a Fuerteventura insieme a suo marito Marco e suo figlio Luca di 27 anni, che ha seguito i genitori in questa nuova avventura.

È il settembre del 2021 quando molla il loro lavoro in Italia e una casa per costruirne una nuova in una delle isole più belle dell’arcipelago delle Canarie. Attualmente Milena e Marco gestiscono 2 appartamenti per vacanze, “Momi Fuerteventura”, e ad ottobre ne hanno comprato un altro. Vivono la loro vita in modo semplice, essenziale, sicuramente molto diversa dalla precedente.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

Milena Monti vivere a fuerteventura

Milena come è maturata in voi la scelta di trasferirvi a Fuerteventura e lasciare l’Italia? Che cosa non vi piaceva più della tua vita?

«Abitavamo in un piccolo paese della provincia di Milano ai confini con la Brianza, ed io fino allo scorso agosto, per ben 34 anni ho lavorato in un’importante azienda di comunicazione. Mio marito, invece, dopo 24 anni di onorato servizio, nel 2017 perde il lavoro a causa della delocalizzazione dell’azienda in Polonia. Da quel momento, ormai cinquantenne, ha avuto non poche difficoltà a trovare un nuovo lavoro “dignitoso” che, però, per motivi di salute ha dovuto poi abbandonare.

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Frequentavamo Fuerteventura ormai da tempo e, dopo aver acquistato nel 2019 una piccola casetta che abbiamo messo a reddito con ottimi risultati, ha iniziato a solleticarci l’idea di mollare tutto e provare ad intraprendere una nuova avventura anche perché la pensione è per noi ancora molto lontana».

Cambiare vita a 50 anni è molto diverso da farlo a 20. Ci vuole più coraggio o più incoscienza nel lasciare tutto e andare via?

«Sicuramente tanto coraggio e forse anche un po’ di incoscienza ma, come si dice, “non puoi raggiungere l’oceano se non ha il coraggio di lasciare la riva”».

Come mai la scelta è ricaduta su quest’isola meravigliosa delle Canarie?

«La decisione è maturata nel corso di 4 anni durante i quali una serie di eventi ci ha in qualche modo “obbligato” a dover fare una scelta. Come ho detto, mio marito nell’aprile 2017 ha perso il suo lavoro e da allora, nonostante io avessi un buon lavoro, ci siamo trovati spiazzati, impauriti e ovviamente molto sconfortati. Dall’altro lato, questo mio “buon lavoro” lo era solo sulla carta: infatti, l’azienda dove ho lavorato per 34 anni, fece scelte manageriali che mi hanno portato a perdere quel senso di appartenenza “aziendale” che fino a qualche tempo prima mi aveva accompagnato. Detto questo, una brevissima vacanza di 4 giorni a Fuerteventura ci ha fatto innamorare dell’isola e da qui, ha iniziato a maturare questo desiderio di evasione, questa necessità di sradicarci dalla vita che stavamo vivendo e di ricominciare altrove. Mio figlio poi, affascinato dai nostri racconti sulle bellezze dell’isola, agli inizi del 2018 decise di trasferirsi sull’isola e da lì, Fuerteventura diventò la meta obbligata di tutte le nostre vacanze.

Abbiamo iniziato a scoprire l’isola in tutte le sue sfaccettature, positive e negative e ogni volta che tornavamo in Italia, il nostro cuore rimaneva lì. Nel 2019 decidemmo di fare un investimento, acquistando il primo appartamento che abbiamo immediatamente messo a reddito, con il fine di compensare in parte il mancato stipendio di mio marito (reduce da diversi impieghi ma tutti precari). Poi è arrivata la pandemia e tutto si è fermato per qualche mese: e noi sempre di più maturavamo il desiderio di trasferirci. Ed è cosi che lo scorso gennaio è partito tutto».

Quale aspetto in particolare vi ha colpito dell’isola?

«Al di là del puro aspetto naturalistico – spiagge meravigliose, mare cristallino, aria pulita, ambiente incontaminato, paesaggi lunari – abbiamo scelto Fuerteventura perché è “rustica”, un po’ “randagia”, assolutamente “easy”: qui hai davvero bisogno di poco, i tuoi bisogni sono davvero ridotti al minimo. Qui si respira. E poi le persone: chiunque incroci sulla via ti saluta con un sorriso. Eravamo abituati a vicini di casa che pur di non salutarti si giravano dall’altra parte con una scusa».

Come sono stati gli inizi qui? Penso all’ambientazione, alla ricerca di una casa e di un lavoro.

«Una volta trasferiti, lo scorso settembre, gli inizi sono stati piuttosto semplici seppur laboriosi, perché tutto era stato accuratamente organizzato mesi prima: dall’acquisto della nostra casa, al consolidamento dell’attività di affitti vacanza con l’acquisto del secondo appartamento, al disbrigo di tutte le pratiche burocratiche per diventare residenti».

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Visitata ogni anno da milioni di turisti, Fuerteventura piace per il suo paesaggio, le distese di sabbia e il mare cristallino. Ma com’è vivere qui da residente?

«Amiamo vivere qui, i servizi funzionano, in qualche caso anche meglio che in Italia, e la qualità della nostra vita ne ha sicuramente beneficiato. Ora riusciamo a ritagliarci tantissimo tempo libero, cosa, precedentemente, piuttosto rara, spesso usciamo a cena, facciamo lunghe passeggiate, escursioni all’interno dell’isola e ovviamente andiamo spessissimo al mare. Per quanto riguarda il costo della vita, ultimamente si è purtroppo alzato, carburanti compresi ma come del resto in tutta Europa».

Sull’isola gestite 2 appartamenti vacanze, “Momi Fuerteventura”. Come si compongono gli appartamenti, che cosa offrite e che tipo di clientela si rivolge a voi?

«La nostra attività “Momi Fuerteventura” dispone di due appartamenti di proprietà: il primo in ordine di acquisto è il MOMI’S HOUSE CORRALEJO DUNAS, un appartamento che può ospitare fino a 3 adulti oppure 2 adulti + 2 bambini, ed è situato in un residence con due piscine ed un campo da tennis e che confina con il Parque Natural di Corralejo. È composto da una camera matrimoniale con vista sul Parque Natural, un soggiorno con cucina e divano letto con balcone vista piscina e un bagno. È completamente arredato e corredato con ogni comfort per far sentire i nostri ospiti come a casa. La nostra clientela è composta quasi prevalentemente da coppie, ma qualche volta abbiamo avuto anche famiglie con bimbi.

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Il secondo appartamento, il MOMI’S HOUSE CORRALEJO PARQUE, è situato nella parte alta è più panoramica della cittadina di Corralejo. Può ospitare fino a 5 persone ed è composto da un grande soggiorno, cucina, 2 camere da letto doppie, un bagno, un grande balcone vista mare con patio per pranzi all’aperto ed un grande terrazzo di 42mq vista mare arredato con lettini prendisole e BBQ.

Anche per questo appartamento non ci siamo risparmiati in termini di qualità dell’arredamento e delle attrezzature e le recensioni dei clienti ci danno ragione. Per entrambi gli appartamenti, oltre ai servizi di base come wifi e welcome-kit con prodotti da bagno, snack, drink, frutta fresca e teli mare, forniamo gratuitamente l’uso di biciclette. I nostri appartamenti sono entrambi pubblicizzati sui maggiori portali di prenotazione come Booking.com e Airbnb».

Ad ottobre avete comprato un altro appartamento, sempre per affittarlo ai turisti. È stato difficile aprire un residence a Fuerteventura, penso agli aspetti economici e burocratici?

«Per quanto riguarda gli aspetti burocratici, per poter esercitare l’attività di “Vivienda Vacacional” non servono molti passaggi e non sono nemmeno troppo complicati: basta rivolgersi al Cabildo di Fuerteventura (direttamente o tramite un commercialista) con i documenti richiesti e, una volta ottenuto un numero di registro, si può iniziare l’attività. Bisogna poi attivare il collegamento con la Guardia Civil o la Polizia per poter comunicare, ad ogni check-in i dati degli ospiti (la legge lo richiede). La licenza vera e propria arriverà dopo un anno circa. Poi c’è la questione “tasse” che bisogna affrontare però con un commercialista».

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Sempre più persone non si sentono appagate dalla propria vita e per questo decidono di stravolgerla, magari trasferendosi all’estero per raggiungere così un benessere superiore. Molti, al contrario, hanno paura di fare il grande salto, di cambiare. Che consigli dareste a loro per superare paure e timori?

«Il consiglio che darei è di non essere avventati, di valutare bene tutti gli aspetti, ma soprattutto di frequentare il luogo dove avete deciso di rimettere in gioco la vostra vita, quanto più potete, cercando di confrontarvi il più possibile con la vita locale (la vita del turista è un po’ diversa). Per noi è stato fondamentale acquistare un appartamento qui a Fuerteventura pur rimanendo in Italia: ci siamo confrontati da lì con burocrazia, gestioni di lavori di ristrutturazione etc. Così, una volta arrivati sull’isola per rimanerci, eravamo piuttosto preparati.

Inoltre consiglio di non arrivare “con la valigia di cartone”, ovvero per un trasferimento definitivo, e, soprattutto ad una certa età, è assolutamente necessario arrivare con fondi sufficienti per affrontare ogni imprevisto».

Programmi o progetti per il futuro?

«Direi al momento nessuno, come si dice “siamo arrivati”: viviamo su un’isola dove è sempre primavera, abbiamo migliorato notevolmente la qualità della nostra vita, abbiamo un lavoro che ci consente di gestire il nostro tempo in autonomia e di vivere dignitosamente in attesa della pensione ancora purtroppo troppo lontana».

Per contattare Milena e Marco ecco i loro recapiti

Sito internet: https://www.momifuerteventura.com/.

FACEBOOK https://www.facebook.com/momishouseftv

INSTAGRAM https://www.instagram.com/momi_fuerteventura/

Indirizzi mail: momishousefuerteventura@gmail.com e momifuerte@gmail.com

Numero di telefono, sia italiano che spagnolo, : +39 3397486558 e +34 658748482.