Manuela e la sua vita a Dresda

L’ Europa è sempre più una promiscuità di lingue, culture, etnie. Grazie allo studio e alla maggiore mobilità sono sempre di più le persone come Manuela Gallina http://imspellbound.blogspot.com/ che vivono questa nuova dimensione sociale basata sull’ integrazione e lo scambio culturale. Tra il lavoro e l’università ha imparato 5 lingue e visitato il vecchio continente in lungo ed in largo.A Trento, sua città natale, nonostante (o forse proprio per questo) i tanti anni passati lontano dalle mura di casa, è stata premiata come migliore studentessa del paese. Laureata a pieni voti sia a Trento che a Dresda, (dove attualmente vive, studia e lavora) si arrangia con lavori “precari” e porta avanti il dottorato in questa favoleggiante città della Germania orientale.

Si può solo augurarle che almeno un paese evoluto e moderno come la Germania riesca presto a premiarla per i suoi meriti. A dispetto delle incertezze del futuro, che come ci spiega non mancano soprattutto nei territori della ex Repubblica Democratica Tedesca, si gode l’atmosfera ammaliante di questa bella città sull’Elba che offre tante possibilità di socializzazione, di studio e di svago per i giovani.

Manuela Gallina a Dresda

Da quanto tempo ti sei trasferita?

Mi sono trasferita a Dresda per motivi di studio nell’ aprile 2008, avendo vinto una delle 4 borse di studio per la doppia laurea dall´Universitá di Trento. Poi ho portato a termine contemporaneamente uno studio parallelo in lingue e culture latinoamericane e ho cosí potuto imparare bene spagnolo e portoghese, ho partecipato attraverso uno stage a un progetto di online teaching dell´Unione Europea e sono finita a Riga con una conferenza internazionale, e ho lavoricchiato per Siemens grazie alle varie lingue….

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Da maggio 2010 in poi ho lavorato in Francia, ma come rappresentante tedesca. In ogni caso, ho accumulato un bel bagaglio di esperienze, amicizie, ho visto un sacco di posti e ho voglia di non fermarmi..

Quindi è stato il destino a portarti a Dresda ?!

In realtá non sapevo nulla di Dresda, é stato un passaggio obbligato dato che la doppia laurea prevede da Trento il solo partnerariato con Dresda…ringrazio ancora oggi la mia pazzia e la voglia di provare nuove avventure!

Che impressione ti fa Dresda?

Stupenda…stregante, dionisiaca se paragonata a Firenze: la chiamano Firenze sull´Elba, (Elbflorenz), i palazzi sono piuttosto scuri, tendono al nero, e non troverai angeli ma demoni al posto dei bassorilievi e delle statue.

Vivere a Dresda

Come ti trovi con il popolo teutonico ?

Ci sono tedeschi e “tedeschi”: la maggior parte sono individui qualunque, ci differenzia soltanto la lingua e una manciata di chilometri. E poi ci sono i “tedeschi” duri e puri: sono quelli che non vorresti mai incontrare, o che forse vorresti incontrare soltanto per un attimo, per farti una risata. Sono quei tedeschi patriottici e razzisti che parlano un dialetto stretto come i tornanti delle mie montagne, che ti guardano circospetti perché non hai i capelli biondi che pensano che l’immigrazione sia una malattia genetica incurabile, e quando ti parlano urlano perché pensano che tu sia sordo.

Hai adattato il tuo stile di vita a quello germanico?

Vivere in Germania per me significa vivere senza supporto familiare, significa osservare il sistema, integrarmi, a livello di burocrazia risalta la differenza: in Italia tutto avviene in modo orale, per sportelli, mentre in Germania ci sono fogli e fogli di tedesco amministrativo da leggere…. la vita é piú regolata in Germania, si sa esattamente dove vanno a finire le tasse, e si interrompono magicamente le catene eterne italiane che ti mandano da un ufficio all´altro per rispondere a una tua domanda. Poi, devo dire, il mio ritmo di vita é rimasto italiano: la sveglia per andare a lavorare suona prestissimo qui, e conosco molti che vanno in ufficio alle 6.30 del mattino…ed è qui che resto italiana…

Che cosa ti ha colpito maggiormente della loro mentalità?

La virtú che ho notato qui é la precisione, e il senso del dovere. Esempio vissuto: siedo in aula universitaria e un´impiegata passa a informare che la professoressa é bloccata in autostrada. In Germania: la lezione viene fatta lo stesso, due studentesse iniziano a leggere le loro cose e un terzo redige un rapporto da consegnare alla prof! In Italia? Ipotizzo… con un grido d´esultanza tutti preparano le cartelle e se ne escono a prendere il sole.

Abitare a DRESDA

E dell’Italia cosa ti manca? Ma soprattutto come la vedi adesso?

Sarei noiosa se dicessi PIZZA PASTA SOLE POMODORI…ma voglio concedermi anche una risposta “noiosa”… A parte questo mi manca la capacitá d´improvvisazione. La vita in Italia è bella ma il nostro problema é che non possiamo vivacchiare sul cliché della bella Italia, quella degli anni che furono. Viviamo in un mondo che viaggia ad una velocitá esorbitante, vertiginosa, in cui tutti cercano di migliorarsi, a tutti i livelli turismo, tecnologia, informazione. Noi siamo insabbiati, a pavoneggiarci del sole, della pizza e della bella vita. Ma bella vita senza soldi se ne fa poca.

Io ho scoperto che sono orgogliosa del luogo da cui vengo, orgogliosa e ferita al tempo stesso. Amo la storia, l´arte, amo tantissime cose della mia Italia, e voglio combattere perché all´estero si cambi opinione, in meglio, faccio del mio meglio perché si accorgano che ci sono italiani volonterosi, e onesti, e ce ne sono tanti. Ma qui in Germania l´opinione dei media contro gli italiani é forte la crisi aleggia come un fantasma in tutti i discorsi, ovunque….

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La crisi si fa sentire anche in Germania?

Dipende dai settori, ingegneri e medici non ne risentono molto, invece il settore accademico piange (come da sempre direi), ma qui a Dresda la situazione é particolare, é sempre stato un luogo in cui manca lavoro, e questo conferma il luogo comune della Germania dell´Est, la vita costa meno, ma comparando costi e salari, non si può dire che si viva benissimo… anche se da studente si sta in paradiso!

Un esempio, vivendo con altre persone si puó riuscire a pagare 150 euro di affitto al mese, internet e costi compresi qui la gente non ti guarda dall´alto in basso se non vesti Armani, l´importante é campare. Ed è una mentalità che condivido: preferisco spendere quello che guadagno in viaggi, divertimento e cultura che in vestiti e macchine.

Quindi a dispetto degli stereotipi non è difficile integrarsi nella vita sociale dei “freddi” tedeschi…

Di vita sociale ne faccio tantissima, ho tanti amici qui, e sono parte di un gruppo teatrale bilingue, faccio un corso di rock ‘n roll con il  mio ragazzo spagnolo, ho amici di tutte le nazionalitá qui e alcuni me li porto in Italia in vacanza…E’ sicuramente valsa la pena venire in questo luogo e assaporarne la vita: poter andare andare a correre nel parco con gli scoiattoli, comprare il sushi la domenica nel negozietto asiatico vicino alla stazione, andare a ballare la salsa al Bailamor nella cittá nuova, passeggiare o andare in canoa lungo l´Elba e tanto, tanto altro ancora!

MANUELA GALLINA in canoa a Dresda

Torneresti in Italia o preferisci stare in Germania?

Vado dove mi porta il cuore, e questo letteralmente…. In Italia ho buone offerte di lavoro, ma il mio cuore é diviso…però credo che la Germania sia più cosmopolita e meno snob, e per adesso preferisco stare qui.

Il blog di Manuela:

http://imspellbound.blogspot.com/

Intervista di Raffaele Ganzerli