Laura: un viaggio-studio in Inghilterra mi ha cambiato la vita
A cura di Maricla Pannocchia
Dopo un’infanzia passata a correre e giocare nella campagna in cui è cresciuta, Laura si è innamorata della lingua inglese e della letteratura negli anni del liceo scientifico, grazie a una professoressa fantastica. Inoltre, proprio durante gli anni della scuola superiore, la ragazza ha fatto un’esperienza di studio in Inghilterra, per migliorare la lingua.
Laura si è ritrovata così nella zona di North Finchley, a Londra, ospite di una signora tedesca che l’ha fatta sentire la benvoluta sin dall’arrivo.
Quando è arrivato il momento di scegliere il percorso universitario, la decisione è stata presa in maniera abbastanza naturale e Laura si è ritrovata presso la facoltà di lingue e letterature straniere a Genova. Il richiamo dell’estero, e in particolare dell’Inghilterra, ha continuato a farsi sentire e, dato che per tutti quegli anni Laura aveva mantenuto i contatti con la signora tedesca che l’aveva ospitata durante il suo soggiorno-studio ai tempi del liceo, l’ha chiamata chiedendole se fosse possibile tornare a stare da lei per un mese. La risposta è stata un’entusiasta sì ma quello che Laura non poteva immaginare, mentre saliva di nuovo sull’aereo, direzione Londra, è che quella volta il fato le avrebbe fatto conoscere l’uomo che sarebbe diventato suo marito.
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Derek, figlio della signora tedesca, abitava ancora in casa con la madre e lui e Laura sono usciti insieme varie volte. Proprio come nelle migliori commedie romantiche, presto è scattata la scintilla e i due sono sposati da venti anni! Per un po’, Derek e Laura hanno vissuto una relazione a distanza, perché lei frequentava l’università in Italia, ma questo non ha scalfito il loro amore e nel 1998 la ragazza è riuscita a ottenere una borsa di studio Erasmus che le ha permesso di frequentare per un anno l’università di Reading, sempre in Inghilterra, ritrovandosi così più vicina al suo amore.
Il trasferimento definitivo è arrivato qualche anno dopo, nel 2001. Nonostante Laura fosse figlia unica, la famiglia non l’ha mai ostacolata e, due anni dopo il trasferimento in Inghilterra, la donna ha frequentato un master in traduzione bilingue all’università di Westminster. Nel 2004 è diventata mamma di un maschietto e nel 2005 si è sposata con Derek.
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Più avanti, dopo la nascita della figlia e un breve periodo trascorso a Kentish Town, nella parte nord di Londra, la famiglia ha deciso di spostarsi a Welwyn Garden City, una tranquilla cittadina nell’Hertfordshire. Lì la vita di Laura, del marito e dei bambini è immersa nella natura, pur rimanendo a circa mezz’ora da Londra prendendo il treno.

Mentre passeggia nel parco vicino casa, con la sua cagnolina Bella a farle compagnia, Laura pensa a tutti i passi che ha fatto per arrivare dov’è adesso e ai vari cambiamenti che ha visto nel corso dei suoi 20 anni a Londra. Il più grande è senza dubbio l’introduzione della Brexit, che la donna ha vissuto come un tradimento. La sua è una famiglia profondamente europea (la suocera è la signora tedesca che l’ha ospitata per il corso d’inglese quando Laura era adolescente) e visita spesso varie nazioni del Vecchio Continente. Nonostante la Brexit, però, l’Inghilterra è sempre più ricca di culture e colori diversi, anche se pure la criminalità è aumentata. I prodotti italiani non mancano dagli scafali dei supermercati e per Laura sono sempre una bella occasione per preparare una pasta da mangiare in famiglia.
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Adesso, mentre si gode i profumi dell’autunno ormai alle porte, di ritorno verso casa dopo le ore di lavoro come Teaching Assistant (mansione che le permette di offrire sostegno agli studenti che ne hanno bisogno e di assistere l’insegnante nelle varie mansioni scolastiche), la donna incontra una sua amica inglese. Molte donne lì smettono di lavorare dopo il parto e ricominciano quando i figli sono più grandi. Il senso di comunità è forte, le vite delle persone del posto scorrono tranquille, in graziose case con giardino e i villaggi organizzano spesso delle feste simili alle sagre di paese che ci sono in Italia. Certo, l’Inghilterra non è propriamente economica, e, anche se gli stipendi sono mediamente più alti di quelli italiani, piccole cose come andare a mangiare fuori sono spesso proibitive. Laura spende 200 sterline a settimana per fare la spesa per tutta la famiglia.
A chi sogna di vedere l’Inghilterra, Laura consiglia di non credere ciecamente a quello che si sente dire spesso: non è vero che piove sempre! Trasferirsi lì ormai è diventato molto difficile per via della Brexit e per farlo è necessario avere un visto e un datore di lavoro disposto a sponsorizzare la persona. Dalla sua passione per questo Paese, è nato anche un blog, “La mia Inghilterra”, che le permette di dare una casa al suo amore per la scrittura.
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Guardando al passato, Laura ha un unico rimpianto, quello di non aver fatto il teacher training per insegnare alle scuole superiori. A quei tempi, la donna aveva paura di non essere all’altezza, poi il metaforico treno è passato ma, se ci fosse la possibilità di far tornare indietro le lancette dell’orologio, forse Laura cambierebbe proprio quella sua scelta. Per il resto, la donna è orgogliosa di quello che ha creato per sé, innamorata della sua famiglia e del posto in cui vive. I sogni, però, non le mancano: aprire una scuola di lingue online, scrivere un libro e magari tornare in Italia per aprire un bed and breakfast e occuparsi dell’azienda di famiglia. Non ultima, c’è anche l’idea di aprire una scuola di cucina italiana per gli inglesi, visto che cucinare è un’altra sua passione.
Insomma, per restare in tema, ci sono molti progetti che bollono in pentola e adesso non ci resta che guadare al futuro per vedere tutti i traguardi che Laura raggiungerà.
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