Nicola: la mia Guest House sulla spiaggia in Mozambico

Di Nicole Cascione

Nicola Nabacino lavorava in Italia come ingegnere libero professionista. Successivamente, quando nel 2012 il lavoro ha iniziato a diminuire, ha iniziato a lavorare in cantieri all’estero, dapprima come volontario in una ONG che sostiene una scuola tibetana in India (Tibetan Children Village), fino ad arrivare in Mozambico come project manager in un appalto per la costruzione di un acquedotto a Nampula.

Da quel giorno sono passati diversi anni ormai ed ora Nicola, oltre a gestire una Guest House sulla spiaggia, segue diverse iniziative dando appoggio a chi cerca di sviluppare progetti eco-turistici, agricoli ed immobiliari in una zona in grande sviluppo.

dove si trova il mozambico

Nicola, ormai sono diversi anni che vivi in Monzambico. Ma facendo un passo indietro, non ti spaventava l’idea di avere a che fare con una cultura molto diversa dalla nostra?

Le culture diverse non mi hanno mai spaventato, anzi stimolato. Ho viaggiato molto prima di decidere di fermarmi in un paese straniero. Pur avendo luoghi del cuore sparsi per il mondo, non avevo mai ricevuto la “chiamata” a fermarmi. In Mozambico ho conosciuto un posto stupendo con grandi potenzialità: spiagge deserte di sabbia bianca, mare azzurro e trasparente, natura spettacolare, gente molto accogliente, la vicinanza con la Ilha de Mozambique (Patrimonio Universale Unesco dal 1991 e destinazione irrinunciabile per chi ama l’Africa). E poi l’accoglienza della gente e la sensazione di poter vivere una vita semplice fuori dalla frenesia della vita nell’Italia di oggi.

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Come sei stato accolto dalla popolazione locale?

Benissimo. Questo l’ho imparato nei viaggi: se rispetti la gente del posto ricordando che tu prima di tutto sei un ospite, la gente ti apprezza e ti accetta.

Quali sono state le tue prime impressioni una volta arrivato?

Dopo il primo mese di lavoro a Nampula ho chiesto ad alcuni lavoratori locali dove potevo trovare una spiaggia per rilassarmi il fine settimana. Mi hanno suggerito la località di Chocas Mar, avvertendomi che era un villaggio sperduto, ma con la possibilità di trovare un ristorante e un posto per dormire. Effettivamente il villaggio era costituito solo da case diroccate (tranne tre ristrutturate e due in fase di ristrutturazione). Il resto, capanne. Sono arrivato che era quasi notte. C’era solo un bar ristorante a 100m dalla spiaggia con una decina di casette in affitto in mezzo a un palmeto. Il posto era vuoto ma ospitale, nonostante gli standard non elevati. Al risveglio mi si è presentato davanti il paradiso: una larga e lunghissima spiaggia di sabbia fine e bianchissima senza anima viva, fatto salvo per i pescatori che camminavano trascinando le reti nella bassa marea. Alle spalle della spiaggia si erge la duna di sabbia con le palme. Poi a scendere si incontra la laguna di mangrovie dove si riflette il sole al tramonto creando colori ed atmosfere indescrivibili. E poi c’è la vicina Ilha de Mozambique con la sua storia e la sua architettura e altre isolette deserte da raggiungere in barca, magari passando a fianco delle balene che si fermano in questi posti a partorire da maggio ad ottobre.

dove si trova il mozambico

Qual è il miglior pregio e il peggior difetto della vita in Mozambico?

Il Mozambico è grande e complesso. Nella zona di Chocas il miglior pregio può essere considerato il maggior difetto, dipende che taglio si vuole dare alla propria vita: è la semplicità del vivere quotidiano. Poi, estendendo pregi e difetti all’intero paese, direi che la burocrazia e la lentezza per chi vuole fare qualcosa sono il maggior difetto, mentre la crescita economica, le grandi risorse, la bellezza del mare e dei paesaggi sono tra i migliori pregi. Per chi vuole intraprendere qualche attività direi che i maggiori problemi nascono dalla burocrazia e dall’assenza di cultura del lavoro (almeno come lo intendiamo noi), mentre il maggior pregio sono gli ampi margini per chi vuole fare qualcosa, perché lì si sta vivendo un periodo paragonabile ai nostri anni ‘60, all’inizio del boom economico.

Quali sono le cose da evitare assolutamente?

Generalizzare. L’Africa non è tutta uguale e il Mozambico non è tutto uguale nelle sue parti. Soprattutto non volere imporre il nostro pensiero occidentale. La strada giusta è integrarsi, capire come pensano i locali ed usare i nostri strumenti “occidentali” di conoscenza per avere quella marcia in più.

Qual è l’aspetto che più ti ha colpito del popolo africano?

Parlando della zona del Mozambico che conosco io, la semplicità e la pulizia. Anche i villaggi più sperduti sono molto più puliti di tanti posti occidentali e dell’India per esempio. Diverso, ovviamente, per le baraccopoli delle grandi città come Nampula. Ah, tra l’altro, la grande sorpresa è che in Mozambico si mangia benissimo!!!

Di cosa ti occupi?

Seguo diverse cose, dando appoggio a chi cerca di sviluppare progetti eco-turistici, agricoli ed immobiliari in una zona in grande sviluppo.

In più ho una Guest House sulla spiaggia che si chiama CABACEIRA VILLAGE

Il Cabaceira Village è un progetto di un villaggio dove si incontrano viaggiatori e artisti in un posto un po’ fuori dalle rotte comuni. Gli ideatori (e gerenti per una parte dell’anno) sono due artisti di Roma che non riescono a coprire 365gg all’anno, per cui abbiamo di volta in volta cercato persone che aderissero al progetto per darsi il cambio nella gestione. Hanno gestito il Cabaceira anche clienti che si sono innamorati del posto e sono tornati a gestirlo per 2/3 mesi. Insomma …. è un po’ un work in progress che dipenderà molto anche dal contributo delle persone che aderiranno. Ultimamente sono venuti gruppi di yoga, reiki e meditazione. Il posto è molto spartano ed economico, ma immerso in una natura stupenda e molto sicuro.

Noi siamo una realtà fuori dal giro delle agenzie quindi viviamo molto sul passaparola.

spiagge mozambico

Mal d’Africa. Quanto di vero c’è in questa affermazione?

Diciamo che gli spazi, i colori, i cieli, le stellate di questo continente restano impressi nella memoria. Non di meno la semplicità delle persone, i sorrisi e la spontaneità dei bambini ti entrano nel cuore. Non ci sono solo le cose positive come in tutte le parti del mondo, ma quelle belle ti entrano dentro e non ti abbandonano più.

Per concludere, in un trasferimento come il tuo, quanto è importante la determinazione e quanto il desiderio di andare via?

Più la determinazione. Il desiderio è alla base, ma se non si è determinati, se non ci si dà il tempo di restare, capire, trovare un modo per vivere e farlo inserendosi nelle regole locali si rischia di tornare senza essersi dati veramente la possibilità di capire e decidere. Chi supera il primo momento di euforia e il secondo momento delle difficoltà allora può veramente cambiare in meglio la sua vita e sfruttare le grandi possibilità, anche economiche, che fornisce il Mozambico. E qui credo una volta tanto di poter anche generalizzare, estendendo questo ragionamento a tutta l’Africa.

Nicola Nabacino

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