Intervista a Giulio, studente universitario a Melbourne

A cura di Enza Petruzziello

Italia, Germania, Australia. Sono queste le “strade dello studio” intraprese da Giulio Serripierri, 27 enne originario di Polignano a Mare in Puglia. Come tanti giovani italiani, il percorso formativo di Giulio guarda e punta all’estero.

Dopo aver completato la triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale tra l’università G. D’Annunzio di Pescara e la Germania (dove trascorre un anno come studente Erasmus a Bayreuth, in Baviera), parte nel novembre del 2017 per l’Australia con un Working Holiday Visa per frequentare un master nella prestigiosa Monash University.

Efficienza, grande organizzazione e assistenza continua agli studenti sono solo alcuni degli aspetti positivi che hanno spinto Giulio a rimanere a studiare a Melbourne. Ecco cosa ci ha raccontato.

Giulio Serripierri

Giulio come mai tra tanti posti hai scelto proprio l’Australia per proseguire i tuoi studi?

«L’Australia è una terra che mi ha sempre affascinato, erano anni che desideravo visitarla. Dopo aver conseguito la laurea triennale ho deciso di prendermi un anno di pausa per vivere un’altra esperienza lontano da casa e ho deciso di partire: direzione Melbourne. Il primo anno l’ho trascorso con un Working Holiday Visa, lavorando e viaggiando un po’, poi sono passato ad uno Student Visa per continuare il mio percorso di studi».

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Conoscevi già il Paese, o sei partito all’avventura?

«Diciamo che la mia partenza è stata facilitata dal fatto di avere cari amici di famiglia a Melbourne. Una volta arrivato qui hanno cercato di farmi sentire subito a casa, sapendo quanto sia difficile stare così lontani dagli affetti. Prima di partire mi sono documentato un po’ riguardo vari aspetti della vita Down Under, in modo tale da non arrivare completamente impreparato. In particolare mi sono soffermato sulle prime pratiche da sbrigare una volta arrivati in Australia, poi il resto è venuto da sé».

Prima di approdare a Melbourne hai vissuto un anno in Germania per partecipare al programma Erasmus. Che tipo di esperienza è stata questa?

«Quella in Germania è stata senza dubbio una delle più belle esperienze della mia vita. Ho avuto la possibilità di viaggiare e imparare tantissimo, fare teatro, conoscere studenti provenienti da ogni parte del mondo e creare amicizie che vanno oltre ogni distanza. Sono davvero grato di aver avuto la possibilità di essere uno studente Erasmus, perché questa è un’esperienza che ti permette di capire ancora meglio (se mai ce ne fosse bisogno) quanto sia importante abbracciare la diversità tra culture».

Hai sempre in qualche modo guardato all’estero per approfondire gli studi universitari prima, e poi per specializzarti. Secondo te che cosa offre l’estero che l’Italia non dà?

«Dopo aver studiato in tre Paesi diversi posso confermare che ci sono dei ‘piccoli’ dettagli che all’estero vengono curati in maniera più approfondita. Sono consapevole che anche in Italia ci sono università molto ben organizzate e docenti che svolgono il loro lavoro in maniera professionale, ma personalmente posso dire che, sia in Germania che qui in Australia, mi sono sempre trovato davanti a livelli di organizzazione estrema. Ogni studente sa quanto sia frustrante non ricevere risposta da un docente per giorni, se non settimane. Quanto sia frustrante arrivare in sede d’esame e scoprire che magari l’esame è stato rimandato per motivi molto spesso poco chiari. Quanto sia frustrante pagare tasse molto alte per poi ritrovarsi in piedi durante una lezione. Ecco, direi che questi sono solo alcuni dei problemi che non ho dovuto mai affrontare all’estero, problemi che sostanzialmente spiegano una delle principali differenze tra il sistema universitario italiano e altri sistemi all’estero».

Torniamo all’Australia, che rispetto alla Germania non è esattamente dietro l’angolo. Non deve essere stato semplice trasferirsi lasciando amici e famiglia. A supportarti e sostenere però hai trovato Study Australia rappresentante ufficiale, in Italia, di università australiane. Come sei entrato in contatto con questa realtà e in che modo ti hanno aiutato a studiare in Australia?

«Lasciare amici e famiglia non è mai semplice, soprattutto nel momento in cui ci si avventura per l’Australia. Sono entrato in contatto con Study Australia tramite una ragazza che ha frequentato lo stesso master ma che ha iniziato prima di me. Anche lei è stata seguita da Study Australia, ed è stata lei ad indirizzarmi verso l’agenzia e in particolare verso Martina, che mi ha praticamente seguito passo dopo passo durante il processo di immatricolazione, dimostrando grande professionalità. Il supporto di Study Australia è stato estremamente importante per me e ha reso il tutto molto più semplice».

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Sei a Melbourne dal 2017. Adesso stai frequentando un master presso la prestigiosa Monash University. In cosa ti stai specializzando e quali caratteristiche hanno le Università australiane rispetto a quelle italiane?

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«Avere la possibilità di studiare presso una delle migliori università in Australia (e nel mondo) rappresenta un grande privilegio per me. Mi sto specializzando in Traduzione e Interpretariato dall’inglese all’italiano e viceversa. Purtroppo non ho la possibilità di seguire corsi di tedesco (che ho studiato durante la triennale), ma cerco comunque di mantenerlo allenato come posso. Come accennavo prima, sicuramente l’organizzazione è una delle principali caratteristiche della Monash University. Per fare alcuni esempi, le date delle sessioni d’esame vengono rese note con molto anticipo (anche anni!! E il sito dell’università può confermarlo). Questo sicuramente rende più semplice organizzarsi con i biglietti aerei, dato che non sono dei più economici. In più l’università fornisce un’app per smartphone dove poter gestire email, materiale didattico, orari di lezioni ed esami, ecc. Una grande comodità se non si ha il pc a portata di mano. Inoltre, Monash ha diversi campus a Melbourne e, dovendo spostarmi spesso tra un campus e l’altro, trovo estremamente utile il servizio navetta gratuito che li collega ogni 15 minuti.

Potrei continuare con molti altri esempi, ma concluderei con un servizio che ho utilizzato alcune volte in vista di assignments ed esami. Come in altri Paesi anglofoni, l’Australia ha un sistema universitario basato esclusivamente su esami e assignments scritti, a differenza dell’Italia dove nella maggior parte dei casi prevalgono gli esami orali. In collaborazione con le biblioteche, l’università offre dei servizi di ‘consulenza’, gratuita, a tutti gli studenti che hanno delle difficoltà con degli assignments, sia che si tratti di mancanza di idee dalle quali partire o che si tratti di problemi con la bibliografia ecc. Questi aspetti, secondo me, rendono un’università efficiente».

Giulio Serripierri

Cosa bisogna fare per studiare in Australia? Quali sono i certificati e i documenti necessari da presentare?

«Direi che dipende dal tipo di corso che si vuole frequentare. Molti studenti vengono in Australia per seguire corsi di inglese, e in questo caso non credo ci sia bisogno di particolari documenti (Study Australia sicuramente saprebbe dirvi di più!). Nel mio caso, in quanto studente universitario, ho dovuto presentare tutta la documentazione che accertava i miei precedenti studi (sia in Italia che in Germania) e ho dovuto sostenere l’esame IELTS come test di accertamento linguistico».

Dal punto di vista burocratico l’iter è piuttosto rigoroso. Gli australiani sono severi per quanto riguarda i nuovi ingressi nel Paese e hanno leggi ferree. A te come è andata?

«Sicuramente l’iter burocratico è rigoroso, ma devo dire che grazie al supporto di Study Australia la procedura è stata abbastanza scorrevole. La mia richiesta di Student Visa è stata approvata nel giro di un paio di settimane, e non mi è stato chiesto di fornire ulteriori documenti».

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Come è vivere a Melbourne? Penso al costo e alla qualità della vita, ai servizi, la sanità, le infrastrutture ecc

«Melbourne è una città splendida, ed è facile innamorarsene. Offre tantissime cose da fare e vedere, oltre che una qualità della vita ottima. Sicuramente vivere qui comporta dei costi, ma è relativamente semplice trovare un lavoro che permetta di sostenere le spese. In termini di infrastrutture, in questo momento la città è in evoluzione, ci sono molti lavori sulle linee della metro / dei treni. Questo perché la popolazione è in aumento, e di conseguenza c’è bisogno di assicurare che la città risponda positivamente a questo fenomeno».

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Quali sono gli aspetti positivi e che ti piacciono di più della città in cui abiti, e viceversa quali quelli negativi?

«Uno degli aspetti che amo di più di Melbourne è senza dubbio la presenza di tantissime culture diverse. Camminando per strada si sentono parlare tantissime lingue, e in ogni angolo della città è possibile assaporare cibi provenienti da tutto il mondo. Un altro aspetto estremamente positivo di Melbourne è la sua vivacità, c’è sempre qualcosa da fare o vedere in ogni momento dell’anno, che si tratti di arte, cultura, cibo, sport e tanto altro. Un aspetto negativo di questa città? IL meteo. Melbourne è particolarmente famosa per le sue ‘quattro stagioni in un giorno’, che possono far passare dai 35 gradi mattutini ai 15 pomeridiani. Capirete quindi che abituarsi a queste condizioni meteorologiche è praticamente impossibile».

Oltre a studiare, lavori anche?

«Sì, mi divido tra il lavoro da receptionist in un albergo e quello da cameriere in un bar qui a Melbourne, sempre lavorando max 20 ore a settimana come indicato nelle condizioni dello Student Visa».

Quali consigli daresti a chi come te sta pensando di trasferirsi all’estero per motivi di studio?

«L’unica cosa che posso consigliare a chi sta pensando di trasferirsi all’estero per studiare è questa: valutate bene le circostanze, fate un bel respiro, e andate. Non abbiate (troppa, e magari inutile) paura. Sono del parere che ci sia sempre da imparare da qualsiasi esperienza, a maggior ragione se per motivi di studio. Studiare all’estero apre tantissime porte, sia a livello professionale che a livello umano».

Come è cambiata la tua vita da quando studi e vivi qui?

«Trasferirmi a Melbourne mi ha inevitabilmente stravolto la vita. Ho imparato ad apprezzare ancora di più sia il tempo che passo da solo che quello con la mia famiglia quando rientro. Ho continuato ad abbracciare le culture diverse dalla mia con positività e voglia di imparare qualcosa di nuovo da ogni persona che incontro lungo il mio percorso».

Potete contattare Giulio tramite il suo account Facebook: Giulio Serripierri; oppure tramite e-mail all’indirizzo: giulio.serripierri92@hotmail.it.