Al ritorno dell’ultimo viaggio fatto in florida nell’estate 2014 sentivamo che qualcosa era cambiato: la sensazione di serenità , di realizzazione, di sentirsi a proprio agio nel territorio, di poter costruire il proprio futuro giorno per giorno senza un sistema che ti “ostacola” era qualcosa che andava oltre la semplice vacanza e quindi decidiamo che la florida sarebbe stato il territorio dove crescere nostro figlio. La conoscenza del meccanismo della green card lottery e la relativa probabilità di essere sorteggiati (meno del 1%) era troppo poco per costruire il proprio futuro e durante il viaggio di ritorno la domanda persistente era :” Come possiamo fare ad ottenere un visto che ci permetta di vivere negli usa e seguire lo sviluppo della nostra società ?”

La domanda resta senza risposta per oltre tre settimane, provo a chiedere informazioni ai contatti e conoscenti in USA, le risposte non si sono rivelano utili, avevano un visto per studenti, o moglie americana, o assunti da un azienda che li aveva sponsorizzati per la carta verde. Mi metto anche ad inviare nuovamente CV in inglese per multinazionali biotech negli USA per posizioni attinenti alle mie precedenti esperienze professionali, quando un giorno trovo qualcosa d’interessante che poteva fare al caso nostro, il visto E2.

In sostanza il visto di tipo E2, (Trattato per investitori), il richiedente deve dimostrare quanto segue:

• Che l’investitore, persona fisica o giuridica sia della stessa nazionalità del paese stipulante;

• Che l’investimento sia sostanziale. Deve, cioè, essere sufficiente ad assicurare il successo dell’impresa;

• Che l’investimento sia eseguito da un’impresa attiva e operante;

• Che l’investimento non sia marginale. Ciò significa che deve generare un’entrata significativamente superiore a quella necessaria a sostenere economicamente l’investitore e la sua famiglia, oppure deve avere un impatto economico significativo negli Stati Uniti;

• Che l’investitore abbia il controllo sui fondi, e l’investimento deve essere a suo rischio;

• Che l’investitore venga negli Stati Uniti per sviluppare e dirigere l’impresa e il richiedente non è l’investitore principale, deve assumere una posizione di supervisore, esecutiva, o con capacità altamente specializzate.

• Validità per un periodo di 5 anni, rinnovabile.

Nel 2012, per una serie di coincidenze e per diversificare gli investimenti in euro, avevo frequentato un corso sui Foreclosure in Florida (quindi Real Estate) e prima di partire avevo fondato una corporation dall’Italia (l’equivalente di una Spa) e dopo 30 minuti al telefono con l’IRS (Internal Revenue Service – l’equivalente dell’agenzia delle entrate italiana) la società era operativa e dopo pochi mesi effettuo i primi investimenti. Ero rimasto colpito dall’efficienza americana ma all’epoca non pensavo assolutamente che dopo tre anni avremmo traslocato in Florida.

Ecco come fare per andare a vivere in America: i documenti necessari e molto altro!

Ad una analisi preliminare la nostra situazione rientrava nelle condizioni precedenti per cui decidiamo di andare avanti e ci scontriamo con la realtà, l’immigrazione è un Business su cui i professionisti del settore vogliono mettere le mani “mungendo il più possibile la mucca”. Tanto per descrivere l’ampiezza del fenomeno su youtube.com si possono trovare video che mostrano come avvocati d’immigrazione in India facciano incontri con studenti universitari per spiegare come affrontare al meglio il colloquio per il rilascio del visto di studio. Scrivo una mail dettagliata che descriva completamente il caso e la invio ad oltre venti avvocati d’immigrazione ( italiani, italiani che lavorano in USA, Americani, e stranieri che lavorano in USA) chiedendo preventivi.

Dopo il primo contatto con una società italiana operante a New York decido di fare una prima consulenza a pagamento (200$ / h), hanno avuto già esperienza di casi simili al mio e mi mandano un preventivo di oltre 10000€ per tutta la famiglia, chiedo lo split del preventivo per attività e scopro una cosa che mi puzza e non poco: 6000 € per le pratiche della società e 2000 € per ogni componente del nucleo famigliare aggiuntivo.

Quindi per mio figlio Matteo di 2 anni dovrei spendere 2000 €, ora la domanda che mi faccio è, posso capire il costo della società , posso capire che per un adulto ( mia moglie), ma per mio figlio cosa devono presentare ? Che moduli ci vorranno per 2000€ (il certificato penale ?) è solo un bimbo di due anni. La cosa è comunque fattibile a caro prezzo ma fattibile. Passiamo alla seconda società e qui crolla tutto. Il real estate è un settore considerato reddito passivo per cui nel Real Estate praticamente non rilasciano visti di tipo E2.

La mia formazione scientifica (laurea in Chimica) praticamente mi blocca nell’andare avanti fino a quando non capisco meglio, non concepisco come una valutazione di fattibilità con esattamente le stesse informazioni a due soggetti possa generare risposte opposte (uno bianco e l’altro nero, come dire il 100 % di possibilità di errore). Continuano ad arrivare risposte “seminate” nei giorni precedenti e la situazione non cambia, risposte tutte diverse tra loro, addirittura alcuni rifiutano di seguire il progetto perché secondo loro non ci sono possibilità di successo. Ci confrontiamo in famiglia su come procedere, e giungiamo alla conclusione che prima studiamo e poi riaffrontiamo la selezione degli avvocati con più preparazione, altrimenti tutto si riconduce alla scelta di un avvocato dal quale dipende tutto.

L’approccio si rivela corretto, con una nuova consulenza con uno avvocato italiano che opera negli USA utilizzato da un altro italiano conosciuto su facebook. Espongo il progetto e mi sento rispondere: dobbiamo puntare sulla parte del progetto che effettua consulenze e servizi agli investitori immobiliari perché questo è il tipo di business che permette di ottenere il visto E2, ( il real estate è considerato una rendita passiva) ma dobbiamo dimostrare che il business ( l’attività di consulenza) è già attivo ( quindi un ufficio, contratto di affitto annuale e l’assunzione di una segretaria americana) totale oltre 50.000 $. Avevo già finito il business plan e conoscevo i numeri in dettaglio. Rispondo semplicemente che lavorando con risorse finanziarie finite ed essendo i primi anni di una startup quelli più critici, togliere 50.000 $ dal core business per destinarli ad una attività che non produceva CASH FLOW significava pregiudicare lo sviluppo della società e che a quelle condizioni avrei fatto altro. Dopo tale puntualizzazione si cambia versione, possono bastare 10.000 $ prendendo un ufficio temporaneo ed un segretaria remota in condivisione con altre piccole società, ma che comunque dovevo cambiare tipologia di società presentando una richiesta con una LLC (equivalente di una Srl in Italia).

Memorizzo la risposta, rielaboro il preventivo ricevuto (dove scopro che gli aggiustamenti della documentazione si facevano alla modica cifra di 400$/h) e capisco dov’era il trucco ed alla successiva telefonata, presento la mia valutazione, ovvero con quelle cifre avrei potuto divorziare da mia moglie in Italia, andare in USA sposarmi un Americana , ottenere la carta verde separarmi e risposarmi mia moglie in USA, il tutto mi sarebbe costato molto meno.

Arrivo alla definizione dei criteri per la scelta dell’avvocato:

  • Esperienza nel Real Estate
  • Metodo di pagamento che condivideva il rischio con me (50 % alla Firma, 25% alla sottomissione, e 25% al risultato ottenuto)
  • Referenze
  • Prezzo
  • Lingua Italiana

Per ogni voce punteggio da 1 a 10.

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Trovata la soluzione, bisogna andare avanti con la preparazione dei documenti. Inizio il lavoro a settembre, la preparazione del business plan è la parte più importante, in particolare la parte finanziaria, decido di farla io (l’esperienza di responsabile marketing ed il Master in Business Administration aiutano). Dentro di me sento di fare le cose correttamente, ma ogni tanto i feedback negativi ricevuti si fanno sentire e distraggono dall’obbiettivo finale. Sembra tutto così lontano fino al 6 gennaio quando viene inoltrata la richiesta al consolato. Dall’inoltro della domanda 35 giorni lavorativi per avere una risposta, non si può far altro che aspettare. Il 6 febbraio a Modena arriva una nevicata record, ed arriva anche la conferma di elaborazione pratica, con la richiesta di fissare l’appuntamento, peccato che spalo neve per due giorni e le email finiscono nel calderone delle mail da leggere.

Dopo cinque giorni faccio un po’ di pulizia nelle email e vedo la mail del consolato di cinque giorni prima, qualche accidenti ma alla fine niente di che, si fissa l’appuntamento per l’intervista consolare per il 12 Marzo. Quando il console mi comunica che la richiesta è approvata sono riuscito solo a dire “Thank you” niente di più e dopo amnesia, per fortuna mia moglie era con me. Ricordo vagamente un “Welcome to United States of America”, inizio a realizzare che la società potrà crescere, espandersi, offrire soluzioni d’investimento, consulenza per investitori e servizi per chi investire nel Real Estate dall’Italia in Florida con un partner affidabile sul posto. In breve quello di cui ho avuto bisogno e che non ho trovato quando sono partito. Tanta tensione, otto mesi di lavoro, un giudizio che ti cambierà la vita, molto di più di un esame, è la possibilità di un futuro migliore per tuo figlio, il realizzare qualcosa che sembrava impossibile il sogno che si avvera, tutto in 15 minuti d’intervista.

In alcuni momenti ho avuto persino il dubbio di non aver capito bene la parte finale dell’intervista “ Your request has been approved”, mi tranquillizza il fatto che il funzionario consolare si sia tenuto i passaporti. A casa scopro che mi sono state consegnate delle istruzioni per il ritiro del passaporto, ma non ricordo il momento in cui mi è stato consegnato.

La fase 1, la più importante quella decisiva è completata, manca la fase 2 (trasloco) e la fase 3 (sviluppo business) , il risultato non è scontato soprattutto la fase 3, ma ho la consapevolezza che:

  • se ho raggiunto ottimi risultati dall’Italia, con la presenza continuativa in florida i risultati possono solo migliorare
  • che comunque tutto dipenderà dalle scelte che farò

STAY TUNED !!!

graziano.pietropaolo@gmail.com

Articolo di Graziano Pietropaolo