La storia di Gian Piero Scarpellini

Di Enza Petruzziello

Alle Canarie? Si balla a ritmo di musica internazionale. Tutto merito di Gian Piero Scarpellini, sassofonista, tastierista, cantante, compositore di musica, arrangiatore e produttore musicale. Originario di San Mauro Pascoli, 65 anni appena compiuti, Gian Piero si trasferisce a Gran Canaria 3 anni fa.

Prima di approdare nella bellissima isola dell’arcipelago spagnolo, viveva nella zona di Ravenna dove aveva uno studio di registrazione. Divorziato con 2 figlie che abitano a Cervia, Gian Piero decide di trasferirsi dopo aver realizzato che, a causa del Covid, per 2 anni si sarebbe fermato tutto compresi i suoi guadagni di diritti d’autore che provenivano prevalentemente da sale da ballo e discoteche italiane, chiuse durante la pandemia.

«La decisione di venire a Gran Canaria – spiega – l’ho presa pensando che durante la pausa Covid avrei potuto riprendere il mio vecchio lavoro di cantante musicista senza andare a intaccare i miei risparmi. Durante alcune vacanze avevo, infatti, appurato che qui era pieno di bar, ristoranti e hotel che fanno musica da vivo, che è sempre stata la mia professione fin dal 1974». Ecco cos’altro ci ha raccontato.

Gian Piero Scarpellini

Gian Piero, quando ha scoperto la passione per la musica?

«La passione per la musica credo sia sempre stata innata in me fin da quando avevo 5 anni e cambiavo le stazioni radio facendo arrabbiare mio nonno che voleva ascoltare le notizie. Successivamente ho studiato al Conservatorio e ho iniziato a girare l’Italia e l’Europa con il mio gruppo cover band».

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Da 3 anni vivi a Gran Canaria. Come mai hai deciso di lasciare l’Italia e trasferirti qui? Cosa non ti piaceva della tua vecchia vita?

«Della mia vecchia vita non c’era nulla che non mi piacesse , vivevo in una bella villa con il mio studio di registrazione sotto, ma il mio spirito di avventura e ricerca continua non mi fa stare fermo per lungo tempo. È più forte di me, ogni 5/7 anni devo cambiare e spostarmi come ho sempre fatto nella mia vita. Non a caso ho cambiato tantissime residenze nel corso degli anni».

Tra tanti posti del mondo perché proprio le Canarie? Conoscevi già l’arcipelago, o sei partito all’avventura?

«Conoscevo già molto bene Tenerife e precisamente Puerto de la Cruz dove ero residente dal 2001 al 2003, infatti cantavo e suonavo in uno dei più bei ristoranti dell’epoca. Lì ho imparato lo spagnolo e ho immagazzinato le musiche sudamericane e spagnole che mi hanno fatto da guida e ispirazione nelle mie successive produzioni musicali».

Nuova lingua, nuove usanze, un nuovo modo di vivere. Non deve essere stato semplice trasferirsi lasciando amici e famiglia. Come sono stati gli inizi sull’isola?

«Conoscevo fortunatamente già lo spagnolo, così come conoscevo molto bene le Canarie che sono ormai diventate (purtroppo) la ventunesima regione italiana, quindi non ho avvertito il distacco. Dico purtroppo perché quando imparo a conoscere bene una determinata zona mi viene a mancare quel gusto della scoperta. Appena arrivato sono stato subito introdotto nell’ambiente degli italiani residenti a Gran Canaria in quanto ho curato la direzione artistica di 3 concorsi canori sull’isola. Per quanto riguarda la ricerca di una casa o l’adattarmi alle usanze locali non ho mai avuto alcun problema, i Canari sono un popolo di gente squisita e nonostante alcuni italiani non si siano comportati proprio benissimo personalmente non ho mai avuto problemi».

Gran Canaria è una delle isole più amate dai turisti di tutto il mondo. Ma com’è vivere qui da residente? Ci fai un’analisi obiettiva della qualità e del costo della vita, dei servizi, infrastrutture, vantaggi fiscali, divertimenti ecc?

«Gran Canaria è un’isola molto gettonata prevalentemente dai turisti nord europei, il target del turista medio va dai 50 anni in su, l’alta stagione va da ottobre a marzo, cioè quando nel nord Europa fa molto freddo, mentre in estate arrivano spagnoli, francesi e italiani più giovani rispetto ai nord europei invernali. Gran Canaria è un’isola dove si può assaporare la tranquillità e ammirare le bellezze naturali, tipo le dune di maspalomas, più che il divertimento. Per questo bisogna andare alle Baleari: Ibiza, Maiorca, Formentera ecc ecc. Un’alta percentuale di turisti e residenti appartiene alla comunità LGBTQ, qui infatti vengono organizzati un paio di Gay Pride all’anno con decine di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo».

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Sassofonista, tastierista, cantante, compositore, arrangiatore e produttore. Sei un artista poliedrico, quali sono le tue principali fonti di ispirazione nel mondo della musica?

«Amo la musica in tutte le sue sfumature, le ispirazioni le prendo da quello che ho ascoltato durante i miei viaggi di lavoro, in buona parte del mondo Kazakhstan, Patagonia Argentina e Cilena, Brasile, Nord Africa, Russia, Azerbaigian ecc».

Gian Piero Scarpellini

Hai scritto e scrivi musiche per balli di gruppo. Come nasce l’idea di creare musica per balli di gruppo?

«In realtà non scrivo solo balli di gruppo, scrivo brani per una casa discografica italiana che ha un contratto con un DJ Coreografo che fa balli di gruppo e utilizza prevalentemente le mie musiche. Sono circa 15 anni che collaboriamo: lui mi dà un’idea, io realizzo e produco la musica dopodiché viene fatta la coreografia e viene messa sul mercato e utilizzata nelle sale da ballo di tutta Italia. Alcuni brani li canto io, altri li faccio cantare a cantanti molto bravi presenti sull’isola. Insomma in base alla lingua del testo del brano scelgo un cantante di lingua madre».

Ogni sera canti e suoni sull’isola. Quali sono le reazioni del pubblico a Gran Canaria rispetto alle tue esibizioni?

«Sì, mi esibisco quasi tutte le sere in hotel dell’isola, prevalentemente per nord europei e inglesi. Beh, col repertorio giusto e un pubblico che ha voglia di divertirsi che per di più è in vacanza non è difficile».

Quali sono le differenze principali tra la scena musicale italiana e quella di Gran Canaria? E quanto è difficile oggi in Italia fare musica e farsi notare?

«Vvivo e ho sempre vissuto di musica nell’ambito del ballo/divertimento e questo mi ha sempre permesso di guadagnare bene, non ho mai avuto velleità di sfondare e fare successo a livello discografico o televisivo. Il consiglio che posso dare ai giovani è quello di fare le cose con serietà studiando tanto, tantissimo perché comporre, arrangiare, suonare e produrre non sono cose che si inventano, ci vuole studio e dedizione. L’umiltà è un altro fattore fondamentale, i fenomeni vengo isolati subito perché creano problemi».

Nell’arcipelago, come hai detto tu stesso, ci sono molti italiani che come te hanno deciso di viverci stabilmente. Hai rapporti con loro? Li frequenti?

«Sì, conosco tanti italiani che vivono stabilmente qui, ho poco tempo di frequentarli per via del mio lavoro, la sera canto negli hotel e di giorno faccio le mie produzioni, quindi ho poca vita sociale».

Gian Piero Scarpellini

Quali consigli daresti a chi sta iniziando nella produzione musicale o nel mondo della musica in generale? Cosa ritieni fondamentale per avere successo come musicista?

«Per quanto riguarda la produzione musicale bisogna innanzitutto essere musicisti, poi tanta fortuna e conoscere le persone giuste. Inoltre bisogna puntare su un genere musicale che ti appartiene e che conosci, nel mio caso la musica pop dance o latina in genere, anche perché alla mia età sarebbe assurdo che mi mettessi a fare Trap o roba da adolescenti in quanto non mi appartengono.

Come è cambiata la tua vita da quando vivi a Gran Canaria?

«Grazie al clima sto molto meglio fisicamente».

Ti manca l’Italia e ci torneresti?

«Torno almeno un paio di volte all’anno in Italia e un paio di volte arrivano le mie figlie con le mie nipotine. Ci tornerei di corsa se fosse meno freddo d’inverno e se ci fosse la stessa quantità di cantanti per il mio lavoro di produzione».

Per contattare Gian Piero ecco il suo account Facebook: https://www.facebook.com/GianPieroScarpellini

Di seguito i link di brani da lui composti e interpretati da Roberto Polisano con 4 video girati a Gran Canaria e uno girato a Dubai cantato da Ima.

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