Fabio, un fotografo a Rio de Janeiro

Fotografo e imprenditore. Fra Milano e Rio de Janeiro. Fabio Nova, 55 anni, nato e vissuto nel capoluogo lombardo, ha cambiato vita nel 2006. Quando ha investito i risparmi di una vita per mettersi in società con i due fratelli Andrea e Marco in Azul Italia, società con sede a Milano, ma titolare di una cava di marmi in Brasile.

“Lavorare in famiglia mi rende molto più sereno e sicuro, e mi fa sentire protetto” racconta. Fabio s’iscrive alla Facoltà di giurisprudenza, ma non termina gli studi. Per un periodo vende anche automobili. Poi inizia a viaggiare per il mondo, dapprima come volontario, in Africa, poi per realizzare splendidi reportage fotografici che inizia a vendere a riviste, agenzie, quotidiani.

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“Ho visitato l’Indonesia, la Cambogia e tanti altri paesi asiatici”. Tutto questo fra i 22 e i 26 anni. Poi frequenta lo Ied (Istituto europeo di design) per “acquisire la tecnica professionale delle foto pubblicitarie; di giorno lavoravo, di sera studiavo”. E’ un momento magico per il suo lavoro. Proprio ora difatti si ritrova fra le mani grandi campagne pubblicitarie internazionali. Realizza quelle per Wrangler, Colmar, Terme di Saturnia, giusto per fare qualche nome.

“Nel 2001 ho anche tenuto una mostra a Palazzo Reale,’Uno sguardo sui bambini’, patrocinata dal Comune di Milano e da Unicef. Con le immagini ho dimostrato che la Convenzione Onu del 1929 sul diritto all’istruzione e alla salute dei bambini non era rispettata”. Nel suo portfolio può anche annoverare un cameo in un film realizzato da Ermanno Olmi sulla sua vita: “Tre storie”, che ha vinto, fra l’altro, il Premio speciale della Giuria al Torino Film Festival nel 1999 e ha ricevuto una nomination ai Telegatti e una al Festival di Venezia.

Una bella carriera, insomma. Ma a un certo punto il fotografo professionista di grande successo si accorge che la sua competenza non vale più come in passato, in Italia; “che aprono studi di fotografia che chiudono dopo due anni e fiorisce un’offerta di ragazzi d’assalto pronti anche a lavorare gratuitamente”. E finiscono per rovinare il mercato. “Chi aveva studi professionali con alti costi da mantenere, come me, non poteva certo competere con ragazzi mantenuti dai genitori e che lavoravano in nero”.

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Di qui la decisione di investire almeno 200mila euro di risparmi e raggiungere il fratello che risiede in Brasile da trent’anni. Non è solo Fabio a cambiare vita, ma anche l’altro fratello di 56 anni, Andrea, titolare di un agriturismo in Toscana. Un’attività gratificante ma che ha interrotto quando è stato subissato di tasse.

Il prossimo 9 dicembre Fabio volerà a Rio per trattenersi fino al 9 febbraio quando da noi sarà pieno inverno. “Nella società, Azul Italia, di cui detengo il 30 per cento delle quote, mi occupo della parte creativa; seguo, ad esempio i progetti dei designer”.

Dalla cava brasiliana è estratto un marmo azzurro semi-prezioso molto duro e con caratteristiche di trasparenza fantastiche. “Fra i più pregiati al mondo; si trova nell’hotel 2 vele di Dubai e nella moschea, ma anche nelle dimore di parecchi ricchi arabi o russi”. Quando è in Italia, Fabio continua a fare il fotografo ma solo per committenti che ne riconoscono e remunerano l’alta professionalità.

www.azulitalia.it.