Vivere a Toronto: la storia di Davide

Davide Barletta, un ragazzo determinato che per inseguire il proprio sogno è andato a vivere a Toronto, in Canada, il centro mondiale della musica. Tutte le mattine si sveglia con un chiodo fisso nella testa: trasformare la sua passione, la musica, nel proprio lavoro. E’ giovane, determinato e crede nei sogni, perché “Sognare fa bene e a forza di farlo, i sogni si avverano”.

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“Nonostante la mia giovane età, sono già stanco di vivere in una società in cui, costruirsi un futuro dignitoso, è prerogativa di pochi eletti. Ho trascorso la mia vita sognando di potermi allontanare, anche minimamente, da quella che è la realtà in cui vivevo, così fortunatamente, grazie ad una mia procugina, ho avuto l’occasione di vivere un’ esperienza in Canada. Finalmente il 18 Ottobre 2011, il mio sogno ha cominciato ad assumere sembianze realistiche. Il mio aereo è atterrato su quella che viene definita la quarta città con la più alta qualità di vita al mondo: Toronto, capitale dell’Ontario, la protagonista della mia vicenda e del mio futuro …

Il mio arrivo a Toronto, è stato abbastanza drammatico. Mi sono ritrovato all’aeroporto con la valigia rotta e una poliziotta dell’immigrazione che non voleva concedermi il visto (turistico) per entrare nel Paese. Poi però, fortunatamente tutto si è risolto per il meglio. Quando ho messo piede fuori dalla stazione, sono rimasto sbalordito dalla quantità di SUV che circolavano per le strade. In Italia attualmente, anche a causa dei continui rincari del carburante, sarebbe impossibile per delle persone comuni, possedere simili auto. Qui invece, quasi tutti possiedono auto di grossa cilindrata, anche e soprattutto perché il prezzo della benzina si aggira intorno a 1 dollaro e 20 centesimi, praticamente poco meno di 1 euro! Uno degli aspetti che più mi hanno colpito del Canada, è il caro vita, in generale qui un lavoratore guadagna più di un italiano che compie la medesima attività e in più, i prezzi dei beni, sia primari che secondari, sono più bassi. In generale, la gente locale si lamenta solo del prezzo degli immobili, che negli ultimi anni, è salito un bel po’ destando preoccupazione. Molti affermano che questa è l’unica limitazione attuale per chi volesse rifarsi una vita in questo magnifico Paese.

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Io non conosco i prezzi di tutti i Paesi del mondo, posso dire però che in Italia con 300 mila euro, se sei fortunato, riesci ad acquistare un appartamento in qualche condominio sperduto, qui invece, con la stessa moneta, puoi acquistare una appartamento con 4 stanze da letto, 2 bagni, salotto, cucina, giardino, box auto e sala da pranzo. Non penso servano altri commenti, i numeri parlano da soli… Per quanto riguarda invece, l’aspetto sociale canadese, la prima cosa che ho notato è come, qui a Toronto, le varie etnie di tutto il mondo convivano pacificamente in un unico grande centro, in cui tutti danno il proprio contributo. Vengono così a mancare quelli che noi in Italia chiamiamo pregiudizi e questo è, forse, uno tra i più grandi traguardi raggiunti da questo Paese. In merito vorrei ricordare che il 50% degli abitanti di Toronto non ha origine canadese e la comunità italiana, è la più estesa di tutta la città. Durante il mio soggiorno qui in Canada, ho cercato di informarmi sul sistema lavorativo canadese, in prospettiva di una mia vita futura in questa bellissima terra e la risposta che mi è stata data è la seguente: “In Canada, i cittadini sono abituati a cambiare lavoro, in media ogni 5 anni, con molta facilità. Qui c’è lavoro per tutti, la cosa importante è voler lavorare e darsi da fare. Chi lavora di più riceve di più!”.

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Altra cosa importante, è come viene gestito il CV, qui chiamato Résumé. L’elemento che subito salta agli occhi a chi come me, proviene da uno Stato dove l’età è un dato tra i più considerati, è che nel Résumé non si inserisce la propria data di nascita. Qui non importa se hai 20 anni o 80 anni: se sei un bravo lavoratore e vuoi lavorare, troverai sempre lavoro! E non è cosa da poco…. Un’altra cosa importante, per chi vuole venire in Canada, è quella di conoscere la lingua ufficiale del Paese, che qui sono due: l’inglese e il francese. Cosicché, la prima cosa che ho fatto, arrivato qui, è stata quella di iscrivermi ad una scuola di lingue. Qui è possibile trovare tantissime scuole specializzate che insegnano l’inglese per il conseguimento dell’ ESL e successivamente del TOEFL (se siete intenzionati a frequentare successivamente l’università). Ci sono perfino high school, che hanno una sezione in cui insegnano l’inglese per il conseguimento dei due diplomi e che, a confronto delle scuole private, hanno dei prezzi molto più economici (se siete con visto di lavoro, sono perfino gratis). Io mi sono iscritto ad una di queste e mi sono trovato a vivere in un contesto decisamente molto familiare. Non ci non sono mai battibecchi tra di noi, si collabora, ci si aiuta e si è sempre pronti a condividere le proprie esperienze con civiltà ed educazione. Nonostante le differenze culturali e di nazionalità, che generalmente sono causa di attriti all’interno dei vari contesti, si tende a supportarsi l’un l’altro nei momenti di difficoltà. Non si sostengono interrogazioni, né ci sono valutazioni, tutto dipende dalla tua maturità: sono io il mio voto, dipende da me conseguire l’ESL per passare alla tappa successiva, potrei impiegare un anno oppure dieci, tutto dipenderà solo ed esclusivamente da me. Il fine del corso, è quello di conseguire una certificazione per un futuro lavorativo, per cui ”Chi studia va avanti, chi non studia rimane indietro”.

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Uno dei problemi per chi come me, non possiede la cittadinanza, riguarda l’iscrizione ai famosi college o università canadesi. Se si viene in Canada con un semplice visto di studio, le tasse scolastiche da sopportare, sono il triplo rispetto a quelle di un residente e possono quindi raggiungere i 30 mila dollari l’anno, pari a 24mila euro! Cifra decisamente esagerata …. Il mio sogno è quello di poter studiare musica e di riuscire a lavorare nel settore, sogno che in Italia è davvero difficile da realizzare, specialmente in questo momento così critico per l’economia italiana. Il Canada è uno dei centri mondiali per la musica e questo è stato uno dei motivi che mi hanno indotto a scegliere questo Paese. Ogni giorno mi sveglio con un pensiero fisso in testa, quello di riuscire a realizzare il mio sogno. A me basterebbe anche diventare un semplice insegnante di musica, purchè sia un lavoro che mi tenga a contatto con la musica. Vivo con la convinzione che, se non ci riesco qui, non ci riuscirò da nessuna parte! Purtroppo, realizzare i nostri sogni non è sempre facile, spesso ci consuma a tal punto da demordere fino ad arrivare a perdere la nostra unica e fantastica personalità, mischiandoci nel gregge della società: i rassegnati dalla vita. Non importa da dove proveniamo, non importa quanti anni abbiamo o che esperienze di vita possediamo, tutti noi abbiamo un sogno e anche se col passare del tempo questo sogno tenderà ad allontanarsi, non dobbiamo assolutamente dimenticarlo, anche il semplice pensiero potrà allietare la giornata più brutta e darci la forza di avanzare imperterriti nella bufera della vita. Ve lo dice una persona che ogni giorno si fa tanti film nella testa e che forse, a causa della sua inesperienza, ha paura di non riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. Ma ho un sogno e farò di tutto per realizzarlo.”

Per scrivere a Davide Barletta:

[email protected]

 

A cura di Nicole Cascione

Per avere maggiori informazioni su come trasferirsi a vivere e lavorare in Canada:

www.mollaretutto.com/cambiare-vita/nord-america/canada