Sicuramente in Italia, con una pensione pari alla mia (1.100 euro mensili) non sarei arrivato a fine mese, tra il vitto e l’alloggio e le bollette da pagare e, accorgersi che dopo 40 anni di contributi versati regolarmente all’INPS, l’importo pensionistico non ti permette di vivere in maniera tranquilla e dignitosa, è qualcosa di veramente triste! Proprio alla luce di questo, in molti scatta la decisione di abbandonare tutto e andare via. Ma questo comporta ovvie e non poche difficoltà. Personalmente sono stato fortunato, perché quando mi sono trasferito a Sofia, ho incontrato una donna bulgara che parlava italiano e che successivamente è diventata mia moglie, quindi sono stato facilitato parecchio sotto tutti i punti di vista. Durante questi anni sono stato contattato da tanta gente, tra cui molti pensionati, che mi hanno chiesto consigli per un trasferimento sul posto. A tutti quanti consiglio di venire dapprima per un sopralluogo preventivo, così da valutare bene tutti gli aspetti di questo Paese e non commettere errori di valutazione. Io e mia moglie offriamo supporto a tutti coloro che desiderano trasferirsi, poiché io conosco le leggi italiane e lei quelle bulgare, quindi siamo in grado di affiancare e consigliare chiunque ce lo chieda.

Luigi Tenca - Pensionato in Bulgaria

Come si vive da pensionato a Sofia? In molti me lo chiedono ed io a tutti rispondo che la vita per noi pensionati è decisamente fantastica! Com’è noto Sofia è la capitale della Bulgaria, una città vivibile in confronto alle nostre città italiane, l’unico problema è la lingua. Qui, infatti, parlano bulgaro cirillico e nei vari uffici è richiesta la conoscenza della lingua altrimenti possono sorgere non pochi problemi. Per venire incontro alle esigenze di chi desidera imparare la lingua, organizzo anche corsi di bulgaro con insegnante madrelingua. Ovviamente la conoscenza della lingua inglese è già di grande aiuto. Il numero degli italiani, tra pensionati ed imprenditori, in questi anni è aumentato parecchio, sarà forse anche grazie alla snellezza della burocrazia. Qui infatti, per ottenere la residenza bastano 7 giorni lavorativi e 27 euro, senza appoggi o quant’altro. Quando mi sono trasferito io, nel 2009, abbiamo fatto tutto da soli io e mia moglie, senza l’aiuto di alcun patronato. Poi, per quanto riguarda le tasse sull’imprenditoria, queste si aggirano tra il 10 e il 12%.

↪ Ecco  i nostri consigli su come trasferirsi all'estero da pensionato

Luigi Tenca - Pensionato in Bulgaria

Che dire di più? La Bulgaria è in Europa dal gennaio del 2007, è un Paese molto tranquillo con un livello molto basso di criminalità. Per quel che riguarda la moneta locale, qui un euro corrisponde a quasi due leva, ecco perché un pensionato riesce a vivere da benestante. Tornando al problema dei pensionati, con la mia pensione lorda (con Irpef) che si ottiene dopo 6 mesi + 4 giorni per legge italiana, vivo da benestante, poiché anche come costo della vita, rapportata ad una città come Roma, è pari al 60% in meno e non è cosa da poco. A volte, mi capita di soffermarmi a pensare come sarebbe andata la mia vita se fossi rimasto in Italia e giungo alla conclusione che sicuramente sarebbe andata a finire molto male. Qui oltre a vivere da pensionato, ho un’agenzia di turismo e ultimamente ho organizzato il II meeting tra italiani provenienti dall’Italia e italiani residenti qui a Sofia. Mi piacerebbe concludere dicendo che la Bulgaria offre 365 giorni di turismo, dalle settimane bianche alle cure termali con le sue oltre 600 fonti naturali, dalla caccia alla pesca, per non parlare poi delle sue bellissime città, tutto ovviamente a prezzi molto competitivi rispetto all’Italia.

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Il libro che Franco Luigi Tenca ha scritto e pubblicato:

tenca bulgaria