La Colombia è il Paese più felice al mondo

Di Enza Petruzziello

Amicizia, libertà personale, clima, bellezza paesaggistica, cibo e divertimento. Sono questi gli ingredienti per la ricetta della felicità. Almeno secondo i colombiani che, a sorpresa, votano il loro Paese come il più felice al mondo sbaragliando la concorrenza di ben 68 nazioni. A stilare la classifica della “felicità” è la WIN/Gallup International Association, società di sondaggi e ricerche di mercato, che ogni anno pubblica un resoconto sull’ottimismo, le aspettative e la serenità nei diversi paesi del mondo. Il sondaggio ha preso in esame 66mila interviste sottoposte tra settembre e dicembre 2015. La domanda, posta agli intervistati è stata: «In generale, personalmente, come si sente: molto felice, felice, né felice né infelice, scontento o totalmente infelice riguardo alla sua vita?». Secondo la ricerca, l’87% degli intervistati colombiani ha dichiarato di essere felice, solo il 2% ha detto di sentirsi infelice, ottenendo così un “punteggio felicità” pari all’85%, una cifra che supera la media mondiale e raddoppia quella degli Stati Uniti. Dopo la Colombia troviamo le Fiji (82%), l’Arabia Saudita (82%), l’Azerbaijan (81%), il Vietnam (80%), mentre l’Iraq è il paese meno felice al mondo per il secondo anno di seguito (-12%).

colombia - felicita

Ma qual è il segreto della felicità colombiana? Sicuramente uno degli elementi risiede nella ricchezza naturalistica: situato tra le Ande e l’Oceano Pacifico e ricoperto dalla lussureggiante foresta amazzonica, il Paese vanta un’incredibile varietà di meraviglie naturali che soddisfa gli amanti delle montagne, delle foreste e delle spiagge tropicali. A questo si aggiunge un clima mite e piacevole tutto l’anno che influenza positivamente l’umore. Bene anche la mobilità sostenibile: Bogotà, la capitale della Colombia, dispone di una rete di piste ciclabili, le famose “ciclorutas”, di oltre 300 chilometri, la più ampia dell’America Latina e tra le più vaste del mondo. Senza contare che la storica compagnia aerea Avianca è entrata nella top ten delle airlines più puntuali al mondo a meno di due anni dalla sua quotazione a Wall Street con un collocamento di 409 milioni di dollari.

Altro elemento chiave: il cibo. Con i deliziosi stufati tipici provenienti da diversi angoli del Paese, i colombiani difficilmente sbagliano qualcosa nel settore dell’enogastronomia. Fagioli rossi, riso, arepas , le empanadas, banane: gli ingredienti più famosi. Senza dimenticare il caffè arabico che fa della Colombia il secondo produttore al mondo, con una produzione di circa 8 milioni di sacchi (qui il prezzo della materia prima). E i colombiani sanno anche divertirsi. Dopo l’Argentina, è infatti lo stato con più feste nazionali al mondo. Sul calendario sono segnati ben 18 giorni festivi, contro i 10 degli Stati Uniti. Il Paese ospita inoltre il Carnevale di Barranquilla, il secondo più importante dell’America Latina dopo quello di Rio de Janeiro.

Ultimo ingrediente della felicità colombiana è senza dubbio l’economia, tra le più stabili del sud America nonostante le grandi disparità sociali presenti al suo interno e i celebri casi di narcotraffico. Con un tasso d’inflazione intorno al 2,6%, un’occupazione in continua crescita e un PIL pro capite che dal 2000 a oggi è quasi raddoppiato, la Colombia si pone come una delle economie emergenti di questo secolo. Negli ultimi vent’anni è stato il Paese dell’America Latina con il più alto tasso di crescita economica aggiungendo all’esportazione di combustibile quella dei prodotti lavorati nonostante le difficoltà del colosso petrolifero Ecopetrol che ha visto crollare la propria quotazione di mercato del 90 per cento, colpa della deludente deriva del boom petrolifero. Da quinto produttore di petrolio al mondo, oggi la compagnia sudamericana è appena 38esima, con una capitalizzazione di mercato di 14,5 miliardi di dollari. La direzione da cui ripartire? Le fonti rinnovabili su cui il colosso punta per i prossimi anni.