Claudia: per avere successo qui a Londra, bisogna lavorare duramente

A cura di Maricla Pannocchia

Purtroppo, per via della Brexit, prendere una valigia, riempirla di sogni e partire alla volta della capitale inglese sperando di trovare un lavoro e da ricominciare da zero non è più facile come un tempo e la stessa Claudia ci racconta come le difficoltà, per gli italiani che hanno il Settled Status, un lavoro con un’azienda inglese o particolari qualifiche e competenze, sono praticamente insormontabili (“una buona alternativa è l’Irlanda”).

Claudia, però, vive a Londra dal 2009, arrivata giovanissima e con una scarsa conoscenza della lingua, il consiglio che dà a tutti quelli che vogliono trasferirsi nel Regno Unito è di abbandonare il modo di pensare all’italiana e di abbracciare la cultura e la mentalità locali.

Sì anche al mettersi in gioco nonostante la conoscenza della lingua inglese possa non essere ottimale e al cominciare dai gradini più bassi perché “se si lavora sodo, prima o poi otterremo risultati. Qui il sistema lavorativo è basato sulla meritocrazia“.

Città che offre tantissimo, dove, a detta di Claudia, è ancora possibile vivere in linea con ogni budget (specialmente per i singoli, molto più difficile per le famiglie), Londra ha due anime, quella multiculturale e quella che abbraccia strettamente le tradizioni inglesi come il tè pomeridiano o i pic-nic in stile vittoriano.

✔ Come si vive e quanto costa vivere a Londra? Ve lo raccontiamo nella nostra guida! ✔

Claudia Mastromauro Londra

Ciao Claudia, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Mi reputo un’italiana a tutto tondo perché sono nata a Bari, dove ho vissuto per circa 8 anni (nella ridente cittadina di Corato). Ho vissuto anche per 10 anni a Milano e poi per studio a Perugia, dove ho studiato Comunicazione Internazionale, a Roma (per 2 anni) per un master in Marketing e infine a Torino per 3 anni per la specialistica in Comunicazione d’Impresa.

Nel 2009 ho preso il volo di sola andata per Londra, dove lavoro stabilmente occupandomi di Marketing digitale e pubblicità. Attualmente ricopro il ruolo di responsabile Sales & Operations per eBay UK e ho recentemente lanciato la mia società di consulenza The Purpose Media dove metto le competenze sviluppate in quasi 15 anni di lavoro in grandi gruppi internazionali e inglesi al servizio d’imprenditori italiani (e non solo) nel Regno Unito con l’intento di aiutare queste aziende a scalare numero di clienti attraverso marketing digitale sul mercato UK/EU internazionale.

Cosa ti ha spinta a lasciare l’Italia?

Principalmente la voglia d’imparare l’inglese e quindi poter ambire a ruoli internazionali attraverso i quali confrontarmi con professionisti da tutto il mondo. Posso dire che la basesia stata l’ambizione e la curiosità di conoscere altre culture.

Era il 2009, avevo appena concluso gli studi della laurea specialistica in Comunicazione d’Impresa e dopo l’esperienza di un master in agenzia pubblicitaria, decisi di trascorrere qualche mese a Londra per migliorare la lingua parlata e da lì, imparato meglio l’inglese e fatta la dovuta indispensabile gavetta, mi sono inserita nel mondo corporate (oggi eBay UK) per poi lanciare la mia agenzia media e società di consulenza.

Come sei finita proprio a Londra?

Scelsi Londra perché mi affascinava la cultura inglese che avevo potuto assaporare in alcuni viaggi studio durante gli anni della scuola superiore e dell’università. Londra è multiculturale ma allo stesso tempo intrinsecamente British e questa dualità di anime m’incuriosì molto. Avevo 25 anni e oltre a volermi affermare professionalmente dopo anni di studio volevo vivere in un contesto stimolante e imparare da gente proveniente da tutto il mondo. E scelsi bene.

Molti italiani sentono di avere un livello d’inglese scarso quando arrivano a Londra, cosa consiglieresti a chi è in questa situazione?

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Buttatevi e cercate più occasioni possibili per conoscere la lingua e la cultura del posto in cui vi trasferite. Accogliete ogni nuova esperienza come un’occasione per conoscere e migliorarvi, immergetevi letteralmente nella cultura inglese. Ci sono tante possibilità per chi vuole mettersi in gioco: il volontariato, i lavori stagionali, i corsi d’inglese attivati dal Comune ma soprattutto tutte le occasioni che vi permettono di essere a contatto con persone anglofone. La lingua vi permetterà d’integrarvi, al di là dello stipendio che vi permetterà di pagare le bollette, dovrete fare uno sforzo quotidiano per parlare con le persone del posto, solo in questo modo potrete continuare a crescere e creare un network di supporto in loco.

Claudia Mastromauro Londra

Di cosa ti occupi?

Mi occupo di pubblicità online e digital marketing come manager aziendale (per eBay sul mercato inglese) e come consulente (la mia società si chiama The Purpose Media, dedicata principalmente a imprenditori italiani che operano nel mercato inglese).

Raccontaci com’è vivere Londra ogni singolo giorno ovvero usare i mezzi, fare la spesa al supermercato, divertirsi…

Impegnativo ma anche molto motivante perché, se è vero che Londra con i suoi ritmi frenetici da un lato succhia tanta energia, dall’altro concede anche di avere delle prospettive future rosee, di continuare a crescere e di vivere agiatamente (a chi si impegna a fondo per farlo).

Com’è, secondo te, il rapporto costo/qualità della vita?

Per i singoli lo ritengo molto buono perché si possono trovare i giusti compromessi più facilmente rispetto alle famiglie per le quali il rapporto costo/qualità della vita ritengo sia invece molto alto soprattutto se si ambisce a vivere in certe zone e ad assicurare un certo livello d’istruzione ai propri figli. In entrambi i casi però questo scarso rapporto qualità/costi è spesso compensato dalle opportunità di crescita e di mobilità lavorative e d’imprenditoria che non sono paragonabili a quelle di altri Paesi, in particolar modo a quelli dell’Italia. In base alle proprie possibilità economiche è comunque possibile vivere bene, scegliendo con attenzione dove abitare e su cosa investire.

Quali sono, secondo te, gli errori più comunemente commessi dagli italiani che si trasferiscono a Londra e come evitarli?

Aspettarsi di arrivare qui e trovare l’America e pensare che l’esperienza italiana o gli studi fatti in Italia vengano automaticamente riconosciuti qui. I primi anni sono molto impegnativi e il percorso di inserimento nella nuova cultura deve essere fatto con umiltà e voglia d’imparare, spesso partendo dai gradini più bassi del career ladder ma con la serena consapevolezza che è certo un avanzamento nel tempo grazie a un sistema lavorativo basato fondamentalmente sulla meritocrazia. One step at a time is all it takes to get you there (un passo alla volta è tutto quello che ti serve per arrivare dove vuoi).

Adesso, per via della Brexit, trovare lavoro a Londra è diventato molto più difficile. Pensi che sia più saggio pensare di trasferirsi altrove o ci sono possibilità anche per chi non ha particolari qualifiche o un lavoro che già lo aspetta nel Regno Unito?

Trasferirsi a Londra come si faceva in passato purtroppo non è più possibile causa Brexit, non facendo più parte dell’Unione Europea: il 30 dicembre 2020 ha segnato la fine del periodo di transizione della Brexit, ovvero la fine della libera circolazione di persone, beni, servizi e capitali tra l’UE e il Regno Unito, con svariate conseguenze negative per le persone, le imprese e le pubbliche amministrazioni da entrambe le parti. Tuttavia assumere personale qualificato qui a Londra è diventato molto difficile, come manager aziendale posso testimoniare la carenza di profili validi tra le varie candidature per una posizione anche entry level. La domanda è alta, tuttavia Brexit e le conseguenze nel cambiamento delle leggi rendono complesso il sistema di assunzioni per via del Settled status (obbligo di residenza).

L’Irlanda rappresenta certamente una meta appetibile per chi ha voglia di vivere in un paese anglofono, per imparare la lingua o fare esperienza lavorativa.

Claudia Mastromauro Londra

Quali difficoltà hai dovuto affrontare e come le hai superate?

Gli inizi sono stati duri per la relativamente scarsa conoscenza della lingua e la conseguente difficoltà a integrarmi velocemente. Le ho superate studiando molto, lavorando sodo, creando delle belle amicizie e mettendomi in gioco lasciandomi alle spalle gli schemi e le usanze italiane. Apprendendo più velocemente possibile e organicamente possibile quelle inglesi, con umiltà e tanta curiosità.

Raccontaci alcuni dei momenti più belli vissuti a Londra…

Quando ci siamo trasferiti nel nostro primo flat con giardino in una casa vittoriana in una zona che adoro. Il mio ufficio in Richmond. L’emozione di vedere il mio bimbo con l’uniforme inglese varcare la soglia della sua scuola elementare a 4 anni per iniziare la Reception.

Ci sono delle abitudini degli inglesi che non conoscevi prima di vivere nella capitale?

Tantissime. Dalla più banale dell’afternoon tea, al parlare delle condizioni meteorologiche come ice breaker, al Sunday roast della domenica, al picnic al parco in puro stile vittoriano con cestino in vimini e wine glasses.

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Che consigli daresti a chi sogna di lasciare l’Italia?

Direi di non partire dal presupposto di Lasciare l’Italia ma di trasferirsi in UK e chiarire prima ancora di decidere se farlo o no, perché. Perché ci si vuole trasferire, quale é il progetto e l’ambizione che accende il motore del cambiamento. A livello pratico, consiglierei di mettere da parte un budget decente per il trasferimento, iniziare a consumare quasi esclusivamente contenuti in lingua inglese, fare lezioni online via Zoom con insegnanti madrelingua per avere un minimo di familiarità con la lingua, prepararsi ad armarsi di umiltà e pazienza. Ma soprattutto essere pronti a lavorare sodo.

Un suggerimento pratico che, a suo tempo, avresti voluto ricevere prima della partenza?

Parla con tutti coloro che incontri nel tuo quotidiano, sorridi e cerca un contatto umano con quanta più gente possibile senza curarti del tuo accento o della scorrettezza delle espressioni linguistiche che usi. Più persone conosci, più persone apprezzano la persona che sei e più veloce ti sentirai parte del nuovo Paese e troverai velocemente opportunità d’integrazione.

Adesso pensiamo ai viaggiatori e ai vacanzieri: suggerisci qualche luogo poco noto da visitare in città.

Le Cotswolds.

Pensi di rimanere a vivere a Londra “per sempre”?

Resterò a Londra finché ci starò bene, personalmente non credo molto nei “per sempre”.

Progetti per il futuro? Lasciare il mio attuale lavoro di manager aziendale (Head of Sales Operations for eBay, UK) e dedicarmi solo alla mia agenzia media The Purpose Media aiutando imprenditori e professionisti italiani in UK ad acquisire nuovi clienti attraverso digital marketing. Ho qualche bel viaggetto in programma per il 2023.

Per seguire e contattare Claudia:

Sito Web: https://www.thepurposemedia.com/it

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/claudiamastromauro/

Facebook: https://www.facebook.com/mastromauroclaudia/

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