Andrea e la sua vita a Cape Town

Cape Town, capitale legislativa del Sudafrica, terra magica, ricca di spiagge incantevoli, di panorami aspri e selvaggi che entrano nel cuore e nella mente di coloro che ci vivono o che sono di passaggio.

Andrea Piantelli, rimasto affascinato dalla qualità della vita e dalla bellezza impressionante dei paesaggi naturali, ha deciso di trasferirsi a Cape Town e si racconta in questa intervista.

“Ho scelto di abbandonare l’Italia, principalmente perché non riuscivo a godermi la vita, lavoravo molto, avevo poco tempo libero e in quel poco tempo libero, la città non offriva niente di speciale, se non ristoranti e locali.

Volevo vivere in un luogo che fosse bello e che avesse un clima più mite. Vivevo a Milano e nell’aprile 2007 decisi di fare una vacanza a Cape Town e nel Kruger Park, dove viveva un mio amico, trasferitosi da poco anche lui. Cape Town mi è piaciuta immediatamente anche e soprattutto per la qualità della vita, decisamente migliore rispetto a quella italiana.

Ormai sono quasi quattro anni che ci vivo, precisamente dall’aprile del 2008.”

Vivere a Cape Town, Sudafrica

In questi quattro anni ti sarai fatto un’idea di come’è  vivere in Sudafrica? Ce ne vuoi parlare?

A livello paesaggistico, potrei dire che Cape Town è un incrocio tra Genova e Napoli, situata sul mare con la Table Mountain (che tra l’altro, a breve, entrerà a far parte delle sette meraviglie del mondo) alle spalle.

E’ una città multietnica, dove diverse culture si sposano senza difficoltà. E’ una delle città più pulite che abbia mai visto in giro per il mondo, si mangia molto bene, anche perché ci sono vari ristoranti italiani e uscire a cena, due o tre volte a settimana, senza dover spendere metà stipendio come in Italia, è ancora possibile.

Il settore trasporti non è ancora bene organizzato, è preferibile avere un’auto propria, soprattutto per coprire le grosse distanze e anche un po’ per sicurezza, anche se Cape Town non è pericolosa come Johannesburg, ma come in tutto il mondo, in alcune aree, bisogna essere un po’ più accorti.

A livello architettonico Città del Capo è veramente bella, ricca di monumenti e di storia e ad un’ora di macchina o due di aereo da qui, si possono trovare paesaggi di una straordinarietà impressionante. Dal deserto ai safari, fino a trovarsi su spiagge immense.

L’unico vincolo dell’abitare qui sul mare, è che l’acqua oceanica è gelata e bisogna avere un gran coraggio per fare il bagno.

Il servizio sanitario è ottimo, ma come negli Stati Uniti è privato, bisogna premunirsi di un’assicurazione sanitaria che non è economica, ma funziona benissimo (non dimentichiamo che qui a Città del Capo, è stato effettuato il primo trapianto di cuore).

Economicamente la crisi si è sentita anche qui, forse in modo meno pesante, anche dovuto ai mondiali di Calcio del 2010, che hanno portato in risalto il Paese. C’è ancora la possibilità di creare qualcosa, specialmente per gli imprenditori, anche se l’economia e il mercato non sono semplici.

C’è una domanda attenta e preparata. Per gli stranieri non è facile trovare lavoro come dipendente, perché il governo difende (giustamente) i diritti dei sudafricani, infatti le aziende sono obbligate a scegliere un sudafricano prima degli altri, inoltre è molto importante la lingua, bisogna masticare un buon inglese per potersi integrare in ambito lavorativo.

Un altro aspetto importante, di cui tenere conto, è il permesso di soggiorno, le tempistiche per ottenerlo sono molto lunghe, a volte anche di un anno.

Vivere a Cape Town, Sudafrica

Consiglieresti Cape Town a chi vorrebbe rifarsi una nuova vita?

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Se non è un narcotrafficante sì, altrimenti preferirei andasse da un’altra parte … scherzo! Consiglierei dapprima di venirci per un mese in vacanza, per rendersi conto di tutto ciò che questo posto può offrire. Purtroppo non basta fare la valigia e venire qui, il percorso è un po’ più lungo e difficile.

Ti sei integrato bene in questa nuova realtà?

Molto bene, anche se ci sono parecchie differenze in confronto all’Italia. Integrarsi è stato molto facile, anche grazie alla disponibilità dei sudafricani, che sono molto più disponibili e meno stressati di quanto lo siano gli italiani in Italia e poi c’è da dire che la comunità italiana a Cape Town, è abbastanza unita e Cape Town, più che una metropoli, è un “paesone”, alla fine ci si conosce quasi tutti.

Vivere a Cape Town, Sudafrica Cape Town

In Italia lavoravi?

Si, ero un agente finanziario.

E ora che lavoro svolgi?

Sono rappresentante per una azienda che importa il caffè Lavazza.

E’ stato facile per te trovare il lavoro attuale ?

E’ stato abbastanza facile anche perché, quando sono arrivato a Cape Town, mi hanno presentato i proprietari dell’azienda (che tra l’altro sono 4 famosi ex calciatori professionisti) ai quali è piaciuto il mio curriculum da venditore in Italia, così mi hanno assunto.

Qui le aziende, per assumere qualcuno, devono prima fare un’inserzione su dei giornali, dopo di che sono liberi di assumere quello che più si avvicina ai requisiti richiesti.

Come si svolge una tua giornata lavorativa?

Praticamente mi sono creato, con il tempo, un pacchetto clienti vari tra bar, ristoranti, uffici e hotel. Li visito mensilmente, verifico che la qualità del caffè sia sempre buona e che i baristi facciano dei buoni cappuccini.

 

Quando sono arrivato in Sud Africa, non c’era la cultura del caffè come abbiamo noi europei e specialmente noi italiani, quasi nessuno beveva l’espresso. Abbiamo dovuto creare la cultura e spesso ci siamo scontrati con una realtà e un gusto molto lontani dai nostri.

SUD AFRICA Cape Town

Il caffè Lavazza è apprezzato a Cape Town?

Finalmente, dopo un paio d’anni di sforzi, anche in Sud Africa, specialmente nelle più importanti città come Johannesburg, Cape Town, Durban e Port Elizabeth, si può apprezzare un buon espresso all’italiana.

Posso affermare con grande soddisfazione, che il marchio ora è certamente conosciuto e soprattutto apprezzato.

Ci sono altri prodotti italiani che i sudafricani gradiscono?

Il Made in Italy affascina i sudafricani come il resto del mondo, inutile dire che qui trovi di tutto: da Ferrari e Maserati a Vespa, fino ai prodotti come il prosciutto, la mozzarella e la pasta.

Quello che manca nel food and beverage è il top di gamma, il prodotto di nicchia, anche perché spesso sottoposto a dazi doganali elevati, ad esempio le scarpe da uomo in Sud Africa sono bruttissime, io le compro in Italia.

Cosa pensi della situazione in cui versa ora l’Italia?

Sinceramente sono molto preoccupato; dalle notizie che apprendo dal telegiornale e dai miei amici e parenti che si trovano in Italia, mi rendo conto che la situazione è veramente dura, a livello economico e di sicurezza.

Ma soprattutto, credo che la classe politica ora non rispecchi più il volere del popolo, nessuno schieramento, che sia di destra o di sinistra.

Pensi di ritornare in Italia un giorno?

Penso di ritornare in Italia tutti gli anni, perché l’Italia è veramente bella….per farci le vacanze. Per il resto, sto molto bene qui.

Puoi ritenerti soddisfatto o ti manca ancora qualcosa?

Sono più che soddisfatto, non mi manca niente, a parte gli amici, i parenti e qualche piatto tipico che qui non c’è. Quello che ho qui, mi fa stare bene, magari ora (visto anche l’età) inizio a pensare seriamente a una moglie e una famiglia …….c’è qualche bella ragazza disponibile?

Andrea Piantelli

andrea.piantelli@gmail.com

A cura di Nicole Cascione