È uno degli edifici gotici più alti d’Europa, testimone di un crocevia di culture che da secoli hanno contribuito a creare uno stile unico ed eclettico per quello che è da molti considerato un tesoro prezioso delle Baleari. Stiamo parlando della Cattedrale di Santa Maria di Palma di Maiorca, meglio conosciuta dagli abitanti con il nome di Seu, che ogni anno ospita quasi un milione di visitatori. Ebbene, nonostante lo scorrere del tempo e gli anni che passano la Cattedrale oggi vive di nuova vita, o meglio di nuova energia. Con un sistema di controllo che somministra energia elettrica 100% rinnovabile, è infatti diventata un modello per tanti edifici storici.

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Nominata la prima cattedrale al mondo ad essere efficiente dal punto di vista energetico, ha ricevuto ufficialmente il certificato per la gestione dell’energia AENOR che garantisce una fornitura elettrica proveniente interamente da fonti rinnovabili. Sono pochi i monumenti storici e artistici che possono vantare una gestione ecologica e sostenibile. Un fiore all’occhiello per l’isola più grande delle Baleari frutto del lavoro di ben 5 anni durante i quali la cattedrale ha subito dei lavori di ristrutturazione che hanno portato alla sostituzione del vecchio sistema elettrico, risalente ad almeno 50 anni fa. Sono stati installati impianti elettrici di base e di illuminazione a basso consumo, e si è proceduto all’ammodernamento delle apparecchiature per l’amplificazione e degli impianti di condizionamento. Grazie a questi miglioramenti, la cattedrale potrà risparmiare un terzo dell’energia consumata ed eviterà così la produzione di 20 tonnellate di CO2 all’anno. Sarà l’organizzazione AENOR, associazione spagnola senza scopo di lucro che aiuta le imprese a migliorare i loro servizi nel rispetto dell’ambiente, a garantire il rispetto rigoroso della gestione dell’energia in maniera efficiente, sottoponendo l’edificio religioso a una prova annuale da parte dei suoi revisori.

Una cattedrale a impatto zero, dunque, che all’aspetto ecologico unisce anche quello storico e paesaggistico. La Seu, infatti, si erge direttamente sul mare, come una sorta di vetrina di Palma. Proprio qui, sorgevano le mura e l’acropoli romana, sulle cui fondamenta gli arabi costruirono una moschea. Con la riconquista nel XIII secolo, Giacomo I, in seguito a un voto, volle dedicare un tempio alla Vergine. I lavori durarono molto a lungo e le ristrutturazioni furono decine nel corso dei secoli. La più nota è relativamente recente. Ad occuparsene fu Antonio Gaudí tra il 1904 e il 1914 circondato da molte polemiche per l’inserimento di motivi modernisti in un tempio gotico.

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Ricca di storia, affascinante e adesso anche “ecologica”, la Seu è insomma la prova che Maiorca non è soltanto l’isola del mare e della movida.

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