Dimenticate le vecchie guide turistiche. Lasciate a casa cartine e mappe. Adesso per chi vuole informazioni turistiche basterà comporre un numero di telefono e un cittadino a caso vi risponderà fornendovi tutte le spiegazioni necessarie. La novità arriva dalla Svezia che ha deciso di affidare il proprio turismo direttamente nelle mani dei suoi abitanti. Il Paese, noto per le sue politiche d’avanguardia, è la prima nazione a dotarsi di un numero proprio di telefono, subito ribattezzato “The Swedish Number”, il numero svedese appunto. Chiamando il +46 771 793 336 chiunque, nel mondo, può connettersi istantaneamente con uno svedese a caso, in ogni parte della Svezia per parlare di qualsiasi cosa desideri. Da Stoccolma a Goteborg, da Malmo a Uppsala, i cittadini sapranno essere utili agli stranieri come al proprio Paese.

Un’idea semplice e efficace che ha subito avuto un enorme successo. In 24 ore dal suo lancio, sono state infatti oltre 6mila le chiamate e più di 3mila le persone diventate ambasciatori telefonici del loro Paese aderendo all’iniziativa promossa dalla Swedish Tourist Association, l’ufficio del turismo svedese. In tremila hanno scaricato l’app “The Swedish Number“, registrando il loro numero e segnalando la loro disponibilità attraverso l’accensione o lo spegnimento dell’applicazione. Si tratta di cittadini che non hanno avuto alcuna formazione o istruzioni su cosa dire, ma che parlano semplicemente del loro paese. E lo spot lanciato su YouTube parla chiaro: si può chiacchierare di tutto, dalla politica al femminismo, dagli sport invernali alle statistiche sui suicidi. Perché la Svezia non è solo polpette e Ikea.

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Come funziona. La procedura è davvero semplice, basta chiamare il +46 771 793 336 e una voce preregistrata avverte che “a breve risponderà uno svedese a caso”, tra quelli appunto che hanno aderito all’iniziativa. «In questi tempi difficili, molti paesi cercano di limitare le comunicazioni tra le persone – spiega Magnus Ling, segretario generale e Ceo della Swedish Tourist Association – Ma noi vogliamo fare il contrario. Con questo progetto abbiamo fatto della Svezia il primo Paese al mondo ad avere un numero di telefono. I nostri cittadini hanno così la possibilità di rispondere alle chiamate, esprimere se stessi e condividere il proprio punto di vista, qualunque esso sia».

Il progetto del numero nazionale, coltivato da tempo, si è concretizzato in onore di un anniversario importante: nel 1776, ben 250 anni fa, la Svezia è stato il primo Paese al mondo a introdurre una legge costituzionale per abolire la censura. E per omaggiarlo non potevano fare di meglio, visto che a sole 48 ore dal lancio, il numero è già un successo. In due giorni migliaia di svedesi hanno risposto a quasi 14mila chiamate provenienti da tutto il mondo, tra cui spiccano Stati Uniti, Turchia, Russia, Regno Unito e Australia. Per quanto riguarda costi e chiamate – si legge sul sito dell’ufficio turistico – le chance di parlare con lo stesso svedese sono basse, così ogni volta che si chiama si entra in contatto con un cittadino diverso.

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Inoltre, le chiamate hanno la stessa tariffa di una telefonata internazionale, quindi i costi variano a seconda del proprio piano tariffario (ad eccezione di Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca, Polonia, Brasile, Stati Uniti, Olanda, Finlandia e Norvegia, per i quali vale la tariffa locale). Per ragioni di sicurezza, avverte poi la Swedish Tourist Association, le chiamate potrebbero essere registrate. Non parlate lo svedese? Niente panico, chi usa il servizio parla inglese.

Campagne simili per promuovere il turismo e l’identità nazionale sono state lanciate in altri stati del Nord Europa. In Islanda, per esempio, la compagnia aerea Icelandair offre un “compagno di viaggio”: un cittadino che accompagnerà gratuitamente il turista nella sua visita del Paese. L’Irlanda, invece, affida il profilo Twitter ufficiale della nazione a un utente diverso ogni settimana. Per sette giorni un comune cittadino può raccontare il suo Paese con fotografie e video.

Insomma un modo nuovo per mettere in contatto i turisti direttamente con gli abitanti del posto che visitano, scoprirne le curiosità e ottenere informazioni privilegiate lontane dalle soliti fonti ufficiali.

Di Enza Petruzziello