Alessia – Sarei dovuta rimanere in Messico per una stagione, ci vivo da anni e ho messo su famiglia

Alessia, nata a Torino nel 1993, ha conosciuto il viaggio sin da piccola, grazie alle numerose vacanze in camper con i genitori in giro per l’Europa. Sono stati proprio la mamma e il papà a passarle l’amore per la scoperta di altri Paesi, tanto che sin da bambina Alessia sapeva che, un giorno, avrebbe vissuto lontano dall’Italia. Non aveva idea di dove sarebbe andata ad abitare, ma sentiva che si sarebbe trasferita all’estero.

Dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Culture per il Turismo a Torino, Alessia ha iniziato a lavorare per un’azienda che si occupa di fotografia in un Club Med sulle Alpi francesi, poi a Guadalupe e, infine, in Messico.

Lì la ragazza avrebbe dovuto vivere un’esperienza di qualche mese a Playa del Carmen però questa è diventata una scelta di vita. Alessia è in Messico da ben 7 anni.

La sua scelta è stata appoggiata da tutti anche se, essendo figlia unica, per i genitori all’inizio non è stato facile saperla così lontana però da quando, nel 2019, sono andati in pensione, la madre e il padre passano sei mesi in Italia e sei mesi a Playa del Carmen, in un piccolo appartamento a pochi passi dalla spiaggia. In questo modo, il problema della lontananza dalla famiglia si è ridotto notevolmente.

Alessia e il compagno Alejandro si occupano di fotografia, video e riprese con il drone con la loro azienda Lens on You. Entrambi sono fotografi da più di dieci anni e hanno lavorato in diversi contesti fra cui servizi per famiglie numerose o proposte di matrimonio. La loro esperienza più vasta è proprio nel settore dei matrimoni, dove l’attenzione al dettaglio è fondamentale così come la capacità di gestire le emozioni e di adattarsi davanti agli imprevisti.

Alessia Amendolia Romanoff Messico

Alessia lavora ancora anche per l’azienda con cui è arrivata in Messico, dove ha conosciuto Alejandro, perché allora anche lui vi lavorava. Dopo il primo periodo a Playa del Carmen, l’azienda ha trasferito la coppia prima a Cancún e poi a Los Cabos, in Baja California.

Durante il periodo del Covid-19, invece, la coppia ha affittato una piccola casa in riva al mare a Puerto Morelos, trascorrendovi i primi mesi del periodo di quarantena. Dopo essersi spostati a Mérida, Alessia e Alejandro hanno aiutato i genitori di lui nella coltivazione di frutta e verdura nel loro piccolo frutteto.

All’inizio, ad Alessia sembrava di vivere come in un sogno. Sempre con le infradito ai piedi e in riva al mare, nonostante fosse lì per lavoro, la sua era una vita leggera. Con il passare del tempo le responsabilità sono aumentate e il sogno non è svanito, si è semplicemente adattato a una quotidianità più consapevole e concreta.

Oggi, infatti, la sua vita è un equilibrio tra famiglia, lavoro e nuovi progetti. Oltre a far crescere sempre di più Lens on You insieme al compagno, come accennato Alessia continua a lavorare per l’azienda con cui ha iniziato, occupandosi delle risorse umane in ufficio. Questo cambiamento, che ha segnato il passaggio dalla fotografia all’attuale ruolo, è avvenuto dopo la nascita della figlia Zoe. Alessia dedica mezza giornata alla figlia, che ha un anno e frequenta l’asilo, e al coniglietto Polpetta.

Nel tempo libero, Alessia fa delle belle passeggiate in spiaggia e si prende cura dell’appartamento e del giardino in cui vive con la famiglia. In più, ci sono le uscite con gli amici, che di solito includono giornate in spiaggia, pic nic o cene molto divertenti.

Nel loro gruppo di amici, lei e Alejandro sono gli unici ad avere una figlia e molti gli chiedono com’è davvero vivere a Playa del Carmen con una bambina. La città ha diversi aspetti positivi per le famiglie come l’aria pulita, un facile accesso alla spiaggia e alla natura ma anche una comunità di espatriati ampia e accogliente che fa sì che in zona ci siano diverse scuole internazionali.

Nonostante questo, non è tutto perfetto. Ad esempio, muoversi in centro con la carrozzina non è facile perché le infrastrutture spesso sono di scarso livello e il clima caldo e umido che c’è per gran parte dell’anno impedisce di fare attività all’aria aperta con i più piccoli nelle ore più torride.

Alessia Amendolia Romanoff Messico

Per quanto riguarda la vita in Messico in generale, la burocrazia non è granché e ad Alessia è capitato spesso di dover fare delle code agli sportelli degli uffici per pratiche legate alla maternità o ad altri servizi, tenendo di conto che le procedure generalmente sono poco organizzate.

Non ci sono corsi per prendere la patente, quindi, la sicurezza su strada è inferiore rispetto a quella italiana. A proposito di strade, queste sono spesso danneggiate, con dossi stradali non segnalati e senza cartelli. È importante memorizzare alcune regole, come i sensi unici, proprio perché non sempre sono indicati.

È cruciale, poi, avere un’assicurazione privata per quanto riguarda la sanità. Anche se negli ospedali pubblici ci sono medici competenti, questi spesso sono saturi e non si rivelano l’opzione migliore per le cure.

I mezzi pubblici sono composti dai colectivos, dei minivan locali privati che trasportano i passeggeri. Gli autisti guadagnano in base al numero di corse che fanno e dei passeggeri che hanno a bordo e questo fa sì che a volte i mezzi siano riempiti fino al massimo e che la guida si riveli un po’ pericolosa, dato che gli autisti tendono ad andare in fretta. Nonostante questo, i colectivos restano un’opzione valida ed economica per spostarsi.

Parlando dell’alloggio, nel primo periodo la coppia non ha avuto difficoltà a trovarlo perché cercava in affitto e ha sfruttato i gruppi Facebook. Quando hanno deciso di acquistare una proprietà, Alessia e Alejandro si sono rivolti a dei brokers locali per trovare la casa giusta per loro, tenendo di conto che lì i tassi d’interesse per i mutui sono molto alti (13-15% contro il 3% di quelli in Italia). In più, affittare o comprare casa costa circa quanto nel Bel Paese.

Alessia si è sentita ben accolta sin da subito, forse perché la cultura messicana è simile a quella italiana e la popolazione in generale è aperta e amichevole. A Playa del Carmen e a Cancún, poi, arrivano persone da ogni parte del Messico e del mondo e questo fa sì che i locals siano abituati a chi viene da fuori.

Molti messicani hanno vite agiate mentre altri vivono in povertà. Questo contrasto fra chi ha molto e chi, magari, sopravvive chiedendo l’elemosina, è schiacciante. Viaggiando all’interno del Paese queste differenze diventano ancora più evidenti perché è possibile vedere come al nord la vita sia moderna e ben organizzata mentre nel sud è più semplice e ancora legata alle tradizioni. Per esempio, una volta Alessia, i suoi genitori e Alejandro hanno attraversato in auto il tratto tra San Cristóbal de las Casas e Palenque, nel cuore del Chiapas, passando per Ocosingo, dove c’è una fortissima identità culturale.

Lì ci sono cartelli che dicono “fuera extranjeros” e resti di auto bruciate. Loro hanno guidato con prudenza, consci di essere in una zona delicata, nascondendo gli oggetti e stando attenti ai contanti.

Nel Chiapas le tradizioni sono ancora molto vive. Un esempio su tutti è la chiesa di San Juan Chamula al cui interno non ci sono panche ma un pavimento ricoperto di aghi di pino e candele accese. Le persone pregano, spesso accompagnate dagli sciamani, con dei rituali che mescolano cattolicesimo e credenze ancestrali. Le persone lasciano delle offerte e fanno dei sacrifici sgozzando le galline dentro la chiesa dove, tra l’altro, i turisti possono entrare (ma è vietato fare foto o video).

Come accennato poco fa, Alessia ha trovato diversi punti in comune fra lo stile di vita messicano e quello italiano: le tradizioni, i valori delle feste, una cultura latina molto vicina a quella del Bel Paese, influenzata dalla stessa religione.

Com’è normale che sia, ci sono anche delle differenze fra i due Paesi. La prima è il clima, che in Messico è caldo e umido per gran parte dell’anno. In più, lì le persone tendono a vivere molto alla giornata, pianificando poco o nulla il futuro. Anche le norme per il cibo, così come ci sono in Europa, sono praticamente inesistenti.

Alessia ha notato che in Europa le persone tendono a fumare di più mentre in Messico la gente preferisce bere alcol, tanto che esiste la ley seca. Nello stato del Quintana Roo, per esempio, non è possibile comprare alcol dopo le 22 e, la domenica o nei giorni precedenti le elezioni, dopo le 17. Questa misura è stata pensata per mantenere l’ordine pubblico.

In Messico, anche il rapporto con la polizia è diverso rispetto a quello in Europa, perché una persona può essere fermata per dei controlli poco chiari e può dover pagare una tangente “non legale” per evitare una multa.

Una delle differenze più belle, secondo Alessia, è l’allegria della gente. Il Messico è pieno di colori, feste e musica che si riflettono anche nel modo di vivere la morte. Il Día de los Muertos è diventato ormai famoso in tutto il mondo e rappresenta un modo di guardare alla morte caratterizzato non dalla tristezza ma da un’allegra celebrazione. Nei cimiteri, le lapidi sono colorate e le persone lasciano doni ai defunti mentre la musica è ovunque.

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Il Messico ha una forte storia di fantasmi, energie e presenze, tanto che ogni messicano ha qualcosa da raccontare al riguardo. Si dice perfino che ci sia un fantasma nell’ufficio dove lavora Alessia!

Nella zona in cui la donna vive con la famiglia sono molto radicate anche le leggende degli Aluxes, piccoli spiriti della tradizione maya che sembrano dei folletti, considerati i guardiani della natura. Secondo le leggende, questi possono aiutare o fare dispetti e non è raro vedere, nei cantieri o nei giardini, delle casette lasciate apposta per loro, in cui mettere offerte per tenerli di buon umore. Prima di coltivare un terreno, o di costruirvi qualcosa, è bene chiedere il permesso agli Aluxes.

Ad altri italiani che stanno pensando di trasferirsi a Playa del Carmen, Alessia consiglia di informarsi bene riguardo ai vari aspetti dell’immigrazione prima di partire. Ci sono due categorie di italiani che vivono lì: i pensionati e coloro che ci vanno per avviare un’attività. In entrambi i casi, è importante avere una mentalità aperta ed essere pronti ad adattarsi a una cultura per molti aspetti diversa da quella italiana.

Infine, per chi vuole lavorare lì è fondamentale conoscere lo spagnolo ma anche l’inglese, dato che quella è una realtà internazionale.

A chi, invece, sta pensando a Playa del Carmen per una vacanza, Alessia suggerisce di scegliere il periodo invernale perché è il migliore a livello climatico e, in più, non c’è il sargasso, un’alga marina che a volte, in estate, arriva sulle coste e rovina il colore del mare.

Da quando vive lì, Alessia ha visto diversi cambiamenti, non tanto a Playa del Carmen, in cui il turismo già funzionava alla grande quando lei vi è arrivata, bensì a Tulum. La prima volta in cui vi ha messo piede, Alessia ha trovato un paesino hippie con strade di sabbia, pochi alberghi e un’atmosfera tranquilla.

Negli anni, il villaggio è diventato quasi una città in cui abbondano hotel di lusso, ristoranti internazionali e negozi di ogni tipo. Prima di questa trasformazione, Alessia amava Tulum mentre ora non è un posto che sente di consigliare.

Vivere in Messico le ha insegnato il valore della cultura e delle tradizioni, diverse da quelle italiane ma ricche di significato. Alessia ha appreso anche l’importanza di aprire la mente e di rispettare modi di vivere diversi dal proprio. Allo stesso tempo, la donna ha ri-scoperto anche l’amore per l’Italia, che le manca nonostante il fascino del Messico.

Pensando al futuro, Alessia ha molti progetti che ruotano intorno a Lens for You. Lei e Alejandro sognano di continuare a vivere almeno sei mesi l’anno a Playa del Carmen con la loro bambina ma anche di lavorare come destination photographers spostandosi per matrimoni, servizi di coppia, per famiglie e per qualunque altro tipo di racconto fotografico che le persone sceglieranno di affidargli.

Questo progetto permetterebbe loro di viaggiare, far scoprire il mondo a Zoe e portare la loro fotografia ovunque. La fotografia, del resto, non è un semplice lavoro per loro, ma una vera e propria passione e Alessia vorrebbe che quante più persone possibile lo scoprano.

Per seguire e contattare Alessia:

Sito web: https://alecphotomx.pixieset.com

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