Usanze tipiche del Libano

Di Anna Scirè Calabrisotto per Voglio Vivere Così Magazine

Dato che il Libano è un paese relativamente “nuovo”, non sono molte le tradizioni ed i ‘modi di fare’ che i libanesi possano veramente chiamare proprie. Tuttavia, i libanesi sono stati capaci di ereditare moltissimo da altri paesi e, inoltre, hanno sviluppato un insieme di abitudini e usanze che, forse, solo loro sono in grado di capire veramente.

Ad ogni modo, assicuriamo, niente di più divertente sarà per voi provare a scoprire dal vero tutte queste usanze!

1. Dabke

Molte nazioni arabe hanno una loro versione del Dabke, una forma tradizionale di ballo e solitamente eseguita durante le feste. In Libano il Dabke è, oltre che una danza, anche uno spettacolo sacro e di abilità. In ogni parte del paese è possibile trovare una variazione del Dabke e, molto spesso, quello che potrebbe sembrare un semplice calpestio senza arte né parte è in realtà una profonda abilità.

2. Guardare solo determinati canali televisivi

In Libano, il tempo dedicato alla televisione è sacro, specialmente quando si parla di genitori o adulti e la possibilità di vedere/ascoltare le notizie delle otto. Tuttavia, la popolazione pensa che ogni canale locale trasmetta notizie in modo diverso e questo ha portato ogni famiglia a stabilire un suo canale preferito ed uno che invece odiano con tutti loro stessi. In effetti questa usanza non è molto diversa da quello che si verifica anche in Italia, o no?

3. Mangiare pane pita con praticamente ogni pietanza

Non sei libanese se non mangi almeno una o due pita al giorno e, soprattutto, se non le accompagni a qualunque pasto della tua giornata, persino al mattino con la famosa Nutella!

4.Creare parole adatte alla situazione

I Libanesi, di certo, non si curano molto della grammatica o della lingua. Non per ignoranza ma perché hanno l’abitudine di creare terminologie lessicali, neologismi, a seconda della situazione e del momento! Se conoscete l’arabo, quindi, a volte potrà comunque essere difficile parlare con la gente del luogo, infatti, se ad esempio dite “Ciao” o “Buongiorno” a una persona libanese, potrebbero tranquillamente rispondervi qualche cosa come “Ciao-en” o “Buongiorno-en”. L’aggiunta di “-en” corrisponde infatti con il suffisso arabo che raddoppia la parola, il che vuol dire che una persona libanese ricambierà il saluto con il doppio dell’entusiasmo!

5. Utilizzare parole di tre lingue diverse

Il dialetto libanese è decisamente complicato, un mix di inglese, francese ed arabo (a volte anche qualche altra lingua). Infatti, il Libano, essendo stato una colonia francese, riporta ancora certe influenze, specialmente con parole che in effetti derivano dal francese come ‘balcone’ o ‘regalo’. Uniamo tutto questo alla globalizzazione e si ottiene una frase che spesso si può udire in Libano: “Ciao, kifak? Ça va?”. (Ciao, come stai? Tutto bene?)

6. Ascoltare Fairuz

Al mattino, in macchina e praticamente a qualunque ora e in qualsiasi luogo, se non hai mai ascoltato Fairuz non puoi definirti un vero libanese. Il cantante è diventato un caposaldo dell’identità libanese e le sue melodie sono perfette per svegliarsi al mattino o per il ristorante o il bar.

7. Lamentarsi del Libano

Anche questa è una usanza che accomuna libanesi e italiani. Ad ogni modo, se hai modo di incontrare una persona libanese che si trova al di fuori del proprio paese, rimarrai sconcertato dall’amore infinito e dalla nostalgia che prova per la terra della “cordialità e della famiglia”. La stessa cosa però non accade in patria, dove spesso i libanesi si lamentano a spron battuto. Molto simile all’Italia, no?

8. Usare termini affettuosi quando si litiga

Se conosci qualcuno arabo, probabilmente conosci la parola “habibi” (amore mio o caro). Nonostante il suo significato, questa parola viene utilizzata spesso durante le discussioni o i litigi. Termini come “habibi” o “ouyouni” (i miei occhi) sono, per alcune persone, usati esclusivamente quando si è arrabbiati. Tra amici intimi, le parolacce vengono infatti usate come termini di tenerezza.

9. Dover essere a casa al tramonto

Se si esce la sera, specialmente se si è ragazzine o bambine, è imperativo essere a casa per il tramonto. Nessuno ha capito cosa significhi il tramonto per i genitori libanesi ma è comunque una regola da rispettare! Gli stessi adulti, spesso, non sanno nemmeno perché adottano questa regola, solo che continuani a farlo.

10. La parola “Inshallah”

La parola “Inshallah” (se Dio lo vuole) può significare molte cose. Se chiedi a qualcuno un favore e aspetti che ti confermi che lo farà o meno, è possibile che ti risponda con questo termine e che, successivamente, farà quanto richiedi. Tuttavia, se ti senti rispondere con un tono un po’ scettico, probabilmente questa persona è sarcastica e non ti farà il favore che richiedi. Se poi chiedi a tua madre libanese qualcosa e lei ti risponde “Inshallah”, allora sappi che non accadrà mai!