La vita di Renzo e famiglia a Marsiglia

Riceviamo da Renzo e con grande piacere pubblichiamo.Dopo anni passati a leggere le storie di chi ha provato e di chi ce l’ha fatta non credevo di ritrovarmi un giorno dalla parte di chi scrive la sua storia ..spero, anzi credo a lieto fine…ma come sappiamo la vita e’ un viaggio e non si sa’ mai quale sara’ la nostra ultima meta….che poi sia percorso fisicamente o con il cuore rimane tale sì…un viaggio da assaporare in tutti i suoi aspetti.

Mi chiamo Renzo Ballotta ho 42 anni e sono siciliano, precisamente di Palermo.

Seguendovi da molti anni posso dire che avete contribuito a darmi una visione piu’ ampia e chiara di come dovevo organizzare ed affrontare il mio cambiament, anzi il nostro, visto che sono sposato e papa’ di due bei ragazzotti di 10 e 12 anni. La mia ricerca e’ caduta sulla Francia e precisamente su Marsiglia, avendo una panetteria pizzeria il passo a volte mi sembrava impossibile.

renzo ballotta marsiglia

Lavorando 7 giorni su 7 mi chiedevo come poter cambiare la mia vita sentendomi ormai dentro una gabbia. Oggi ripensandoci posso dire che “volere e potere” e nulla e’ impossibile a grandi linee. Non mi piaceva piu’ quel che facevo in quel contesto lavorativo cosi’ pur avendo un attivita’ proficua decisi di partire giusto per una settimana per Marsiglia per l’inaugurazione del ristorante italiano La Serenata.

Dovevano essere 7 giorni per staccare la spina dalla routine con la voglia di far conoscere i prodotti tipici palermitani e nel frattempo sbirciare un po …e cosi fu!!

A Marsiglia ho conosciuto Marcell e Dominique i proprietari e adesso miei amici dell’ omonimo ristorante, due persone straordinarie e di origini siciliane e calabresi che mi hanno aiutato tantissimo e così, forse con un po’ di audacia, telefonai a mia moglie Betty, che ringrazio per avermi sempre supportato nelle mie scelte, dicendole di vendere il negozio (avevamo una persona interessata a comprarlo).

Ci è voluto un anno per fare tutto compreso trasporto mobili ed altro ed oggi viviamo qui a Marseille precisamente a Point Rouge (considero questa zona “la mia Miami”).

Mia moglie lavora con me, saro’ forse impiegato di qualcun altro ma non ho i problemi che avevo prima con tutti i miei dipendenti, siamo piu’ tranquilli, lavoro facendo pizze, biscotti, pane, guardando il mare 5 giorni alla settimana e non come a Palermo che pur pagando carissima la tassa sull’ immondizia le strade rimangono stracolme…peccato!

I miei figli dopo un primo momento difficile sono stati promossi e hanno preso l’attestato bilingue organizzato dalla scuola gratuitamente solo per loro ed un altra compagnetta, infatti sono piu’ bravi di me a parlare il francese e si stanno bene integrando.

renzo ballotta marsiglia

Marsiglia ha un alto tasso di “italiani” o che cosi si sentono ma dopo un po’ capisci che hanno solo le origini italiane e ne sono fieri e questo ti fa sentir ben voluto e accettato in qualunque posto vai.

Molte volte sento dire che Marsiglia non e’ francese e per molte cose sara’ vero, sara’ un po meno pulita di altre piccole cittadine “francesi”…ma l’accoglienza e’ tutta italiana.

Spero che tutte le persone che abbiano anche solo il sentore di voler cambiare la loro vita possano trovare il coraggio la volontà di farlo. Credetemi il cambiamento e’ , sotto tutti i suoi aspetti , un guadagno per la nostra vita!

Renzo Ballotta

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