Aereo, pullman di linea o con la propria auto: consigli utili per chi viaggia in Brasile

Tutte le volte che intraprendo un viaggio all’interno del Brasile l’emozione è molto forte. Innanzitutto è lo spirito di avventura: infatti viaggiare per le strade di questo immenso paese non è una cosa così semplice come viaggiare in Italia. Le autostrade non esistono, le ferrovie non esistono. In pratica gli unici modi per viaggiare da un posto all’altro del Brasile sono l’aereo, il pullman di linea o la propria auto.

L’aereo presenta il problema dei costi, specialmente se si viaggia in due o tre persone come nel caso della mia famiglia, inoltre bisogna considerare i trasferimenti da e per l’aeroporto con bagagli al seguito. Il pullman di linea è il mezzo universalmente utilizzato dai brasiliani. Li chiamano “onibus”, trasposizione dal latino “omnibus” e il termine non potrebbe essere più “azzeccato” in quanto questi mezzi trasportano realmente di tutto. Addirittura piccoli traslochi vengono effettuati tramite i pullman di linea: basta recarsi alla stazione centrale dei pullman “armi e bagagli” e tutto viene caricato nel bagliaio del mezzo. Tutto ovviamente escluso ciò che non entra tipo letti, mobili e grandi elettrodomestici. Attraverso questo sistema si spediscono anche pacchi postali o cartoni di bottiglie di vino per esempio. A volte basta dare una mancia adeguata al conducente che si supera qualunque problema burocratico, ma nella maggior parte dei casi i conducenti sono molto professionali e non chiedono denaro in cambio di un piccolo favore.

Il servizio di linea è capillare, raggiunge tutti i paesini anche i più sperduti, ci sono coincidenze nelle più importanti stazioni rodoviarie (stazione dei pullman) e quasi sempre si può prenotare tutto via internet. Però il mezzo di linea è lento, si ferma in molti punti per far salire gente e rendere così il trasporto più conveniente per la compagnia armatrice e i posti a sedere non sempre sono confortevoli. Alcuni bus sono moderni con wi-fi incluso, altri lasciano abbastanza a desiderare.

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In sostanza il mezzo migliore, almeno dal mio punto di vista, per viaggiare in Brasile è la propria auto. Ciò non toglie la necessità di programmare adeguatamente il viaggio per una serie di motivi: l’assistenza stradale è scarsa e impiega molto tempo a effettuare il servizio. Specialmente se doveste avere bisogno di un carroattrezzi potreste dover aspettare tutto il giorno o comunque parecchie ore, non esiste il 116. Però esistono i numeri di emergenza nazionali, 190 per la polizia, 192 per Samu (che sarebbe, alla lontana, il nostro 118) e 193 per i vigili del fuoco che spesso svolgono funzioni sostitutive delle ambulanze (per cui se non ricevete risposta rapida dal 192 è bene telefonare subito al 193). Quindi se si ha bisogno di un guincho (pr. ghinscio), ossia di un carroattrezzi, se non avete idea del numero di telefono di qualcuno che fa il servizio localmente, è bene telefonare a uno di questi numeri e chiedere il telefono dell’assistenza locale. Tutto ciò sperando che il vostro cellulare abbia segnale in quel punto (è per questo motivo che è molto consigliabile, in Brasile, avere le “sim” di più operatori telefonici, alcuni in certe aree non hanno campo mentre altri si).

le strade brasiliane

Altro aspetto da non sottovalutare è far fare un controllo della propria auto prima di partire. Olio, gomme, freni ecc. Viene poi utile organizzare qualche snack e qualche bibita da portarsi dietro, meglio ancora frutta, magari usando un contenitore di polistirolo per mantenere il tutto al fresco. Assolutamente imprescindibile pianificare le varie tratte stradali tramite google maps perchè la cartellonistaica stradale è quasi inesistente. Bivi e località non sono quasi mai segnalati per cui dovete sapere in anticipo quale percorso seguire. Un buon navigatore satellitare (e ben aggiornato) sarà di grande utilità per non dire indispensabile.

Infine da non trascurare sono gli orari: in Brasile mai, e sottolineo mai, viaggiare di notte. E’ invece buona norma viaggiare sempre al mattino presto. Ciò per alcuni motivi fondamentali: il primo è che in caso di necessità troverete sempre qualcuno che può aiutarvi, mentre di notte è praticamente impossibile. Persino i servizi pubblici, di cui abbiamo fatto cenno, non funzionano in notturna (dovrebbero funzionare ma se non avete un problema grave vi accorgerete che non apparirà nessuno almeno fino all’alba). L’altro motivo è che si riducono praticamente a zero le probabilità di subire una rapina, i delinquenti, infatti, al mattino presto dormono dopo aver passato una notte di “lavoro”. C’è poi il grande pericolo degli animali in mezzo alla pista. E non parlo di ricci o scoiattoli o cani. Parlo di buoi e cavalli che spesso sono lasciati liberi di scorrazzare e invadono tranquillamente la carreggiata. Di notte, senza nessuna illuminazione se non quella dei fari della vostra auto, ve li trovereste improvvisamente di fronte senza possibilità di evitare un incidente pericolosissimo.

Infine va considerato che le strade di grande comunicazione brasiliane sono praticamente a una corsia per senso di marcia, in certi tratti ci sono buche pericolose non segnalate e ci sono poi i “quebramola” (pr. chebramolla) che sono le cunette rallentatrici di velocità. Sono delle trappole terribili, molto spesso non segnalate, poste generalmente in prossimità dei centri urbani (perchè purtroppo la maggior parte delle strade brasiliane attraversa i centri urbani) e realizzate nelle forme e dimensioni più bizzarre, ossia senza una regolamentazione specifica, quindi molto pericolose.

A volte l’unico avvertimento che si sta per arrivare a una cunetta rallentatrice sono i cartelli di limite di velocità che passa dai normali 80 km/h a 60km/h e subito dopo a 30km/h quando accade ciò rallentate davvero perchè in pochi metri arriverete a una cunetta.

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Gli aspetti positivi delle strade brasiliane sono che non esiste praticamente traffico, a parte i camions per il trasporto delle merci che nelle salite vi faranno soffrire parecchio in quanto molto lenti (quindi altro consiglio: quando pianificate il viaggio cercate di sapere quali sono le strade che i camionisti percorrono di più per evitarle, se possibile), e che non si pagano pedaggi (se non in prossimità delle grandi città, dove, però, le strade a una corsia si trasformano in vere superstrade a due o tre corsie per senso di marcia, offrendo quindi la possibilità di un viaggio migliore).

In più la morfologia del terreno brasiliano è di pianura o collina lieve per cui le strade sono abbastanza diritte e le curva dolci, ciò permette in molti tratti di viaggiare anche a 130/140 km orari (e non esistono radar mobili, quelli fissi sono adeguatamente segnalati). Inoltre con la propria auto potrete fermarvi quando e dove volete e non sarete vincolati a orari specifici.

Un altro aspetto che crea molta emozione quando si sta programmando un viaggio in Brasile è la scoperta di posti nuovi e totalmente differenti gli uni dagli altri. Qui la localizzazione fa la differenza: viaggiare verso nord o sud, verso l’interno o verso la costa dell’Oceano Atlantico fa cambiare di parecchio le sensazioni, i colori, la vegetazione, gli usi e costumi, a volte la stessa lingua locale usata, le abitudini alimentari, gli animali o il clima. Ogni viaggio, pertanto, è una continua scoperta, e ogni viaggio è anche un viaggio dentro me stesso. A volte, infatti, una sensazione, un colore, un odore, mi riportano a qualcosa vissuto in tempi passati. Ritrovo spesso particolari piacevoli che dischiudono piccoli cassetti della memoria e mi fanno assaporare il piacere di essere fisicamente li in quel momento e al tempo stesso, con la mente, o con il cuore, in un’altra epoca della mia vita.

Nelle prossime puntate, se vorrete seguirmi, vi racconterò alcuni di questi viaggi.

Stefano Gentile

stefanomagico@hotmail.it