Stefania e la sua vita in Corea del Sud

Da Stefania Cipriano riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera.

Mi chiamo Stefania e sono nata a Catania il 19 Ottobre del 1976. Sin da quando ero piccola sono sempre stata affascinata dall’Oriente. Soprattutto, dal viso orientale inconfondibile, dalle bellissime ragazze con gli occhi a mandorla e  dal loro corpo  longilineo.

Ho terminato gli studi della scuola superiore a Siracusa, dove ho completato il Liceo Linguistico. Una volta conseguito il diploma in lingua ho cercato una facoltà universitaria interessante. Ma poi ho deciso, spinta da mio padre, di partire per l’Inghilterra e studiare l’inglese per perfezionarlo ed utilizzarlo nell’ambito professionale.

Vivere in Corea del Sud corea

Ho lasciato l’Italia nel 1996 per l’Inghilterra ed e’ proprio lì che ho conosciuto mio marito, che e’ coreano, sudcoreano.  Da quel momento è partita la nostra “Love story “. Per tre anni abbiamo mantenuto il nostro rapporto a distanza. Lui nel frattempo è ritornato in Corea per terminare gli studi di Ingegneria all’Università. Io sono rimasta in Inghilterra e ho intrapreso gli studi presso il College di Bournemouth. Non è stato facile stare insieme a distanza. E ci sono stati alti e bassi. Io, molto sensibile, soffrivo parecchio. Dopo le visite reciproche dei nostri genitori, siamo arrivati al fatidico giorno del matrimonio, Agosto 1999. Beh, e’ stato uno dei giorni più belli della mia vita, che rivivrei senza rimpianti. L’unica cosa che mi ha fatto stare male e che fino ad oggi mi rende triste e’ il fatto di stare lontana dai miei genitori. Per loro farei tutto, darei anche la mia vita, ma purtroppo non posso aiutarli. Poi gli anni passano per tutti, e adesso più di prima, mi rendo conto che dovrei essere in Italia con loro ad aiutarli quando ne hanno  bisogno. Vorrei abbracciarli nei momenti di sconforto. E, purtroppo, mi ritrovo tanto lontana. Come dico sempre, non e’ la lontananza a rendere le persone distanti. Col pensiero si può stare anche vicini e sentirsi lo stesso amati. Beh, così faccio io. Li porto sempre nei miei pensieri e nel mio cuore e prego sempre che possano stare bene.

Dopo essermi sposata in Italia, io e mio marito siamo subito partiti per la Corea. Dopo pochi giorni abbiamo celebrato il matrimonio anche qui, non solo con l’abito bianco, ma anche quello tradizionale coreano, che si chiama ” Hanbok “.

Stefania Cipriano corea

Cosa dire di questo Paese? La capitale della Corea del Sud e’ Seoul, la sua popolazione ha raggiunto i 47 milioni  di abitanti, ed è seconda al mondo fra le più popolose. I coreani sono una popolazione fiera e indipendente, con un carattere molto estroverso e socievole. I gruppi familiari sono molto uniti ed esiste un forte legame fra i vari membri della famiglia, per cui l’aiuto vicendevole in caso di bisogno é la norma.

Seoul e’ una grandissima città. I negozi restano aperti fino a tarda sera, e come i ristoranti, i parrucchieri, e altri posti di svago. Una  cosa che mi ha colpita tantissimo e’ la rapidità del servizio a domicilio. Per esempio, del servizio lavanderia. Quando la roba è pronta te la portano a casa in giornata.

La maggior parte degli stranieri che viene qui resta sbalordita dalla semplicità e cordialità dei coreani. Questi riescono sempre a farti sentire a tuo agio, e a soddisfare il gusto degli ospiti occidentali.

Vivere a Seoul Corea de Sud corea

Un’usanza che non ha uguali, ma che comunque e’ anche diffusa in Giappone, e’ quella del bagno pubblico. Il bagno pubblico e’ un locale simile a una piscina poco profonda con acqua calda, dove si fa il bagno tutti insieme. I bagni sono distinti per sesso, le madri però portano con sé anche i figli maschi fino a circa 10 anni. Il bagno comune e’ un luogo di ritrovo, in cui ci si rilassa, si chiacchiera con gli amici, facendo magari una partita a carte. Ma lo scopo principale e’ quello del relax. Collegati con i bagni sono i massaggi. Anche la tradizione dei massaggi rilassanti in Corea ha una lunga storia. Si viene massaggiati nei posti più impensati, ad esempio, quando si va dal barbiere. Di solito dopo barba, shampoo, c’è  un buon massaggio rilassante ai muscoli del collo e delle spalle. I massaggi, quasi sempre robusti e vivaci, a volte fanno male, sciolgono i muscoli tesi dallo stress, e predispongono al riposo, allontanano le preoccupazioni.

Un’altra cosa di cui vorrei parlare e’ la ” medicina orientale”, da noi poco diffusa. Secondo il dettame della medicina orientale il corpo possiede capacità di auto guarigione, che il medico curante deve solo risvegliare. La base della medicina orientale risiede nel ripristinare l’equilibrio fondamentale del corpo. Viene utilizzata l’agopuntura. Si ricorre spesso ai decotti preparati con medicine naturali, quali erbe e fiori, tutto naturale. La medicina alternativa funziona davvero tanto, più della medicina usata da noi in Occidente. Per tutti coloro che vogliono sempre affidarsi alla medicina occidentale non c’e’ alcun problema, in quanto il sistema sanitario in Corea e’ eccellente. Tutti gli ospedali, grandi centri di Medicina o Cliniche private, sono generalmente aperti dal venerdì al sabato, e operano tutto il giorno senza pausa.  Inoltre, sia i medici che il servizio infermieristico parlano l’Inglese. Quindi tutti gli stranieri sono ben assistiti e aiutati. Io mi trovo molto bene, così come tutti gli stranieri. Penso.

Abitare a Seoul, Corea del Sud corea

Rimango collegata con l’Italia e la mia famiglia tramite skype. A parte questo c’e’ un sito in particolare, oltre al vostro, che mi serve tanto. Si chiama expatclic.com ed e’ un portale italiano che permette a tutte le Italiane espatriate dall’Italia, che come me hanno seguito il marito per lavoro, di comunicare, chiedere assistenza da qualsiasi parte del mondo.  E aiutarsi a vicenda. Qui in Corea lavoro come insegnante di lingua inglese. Sin da quando sono arrivata ho esercitato questa professione, che peraltro mi piace tantissimo. Insegno inglese a bambini e adulti coreani. In passato ho anche insegnato Italiano in un Istituto di lingua Italiana, dove i Coreani per obiettivi di studi in Italia intendono imparare la lingua per poi partire e proseguire gli studi in Europa. Di solito studiano musica, canto, arte, o fashion designer. Anche questa e’ stata un’esperienza che mi ha toccata tantissimo.

Cos’altro dire ? Io sono molto felice di essere qui. Si e’ vero, l’Italia e’ sempre nel mio cuore, in fondo sarò sempre un’Italiana. I genitori mi mancano tanto. Ma  vissuta per tanto tempo lontano da casa, sono maturata molto. Penso di essere cresciuta tanto , mi sento più forte e penso di essere in grado di affrontare la vita con una visione più reale, ottimista, aperta. Penso di essere una ragazza molto fortunata, perché ho conosciuto tanta gente, italiani e non solo, persone che mi hanno insegnato tanto, e che oggi sono molto legati a me, amici e amiche, sempre pronti ad aiutarmi.

Stefania Cipriano a Seoul corea

Per tutti coloro che abbiano voglia di visitare la Corea del Sud, posso consigliare di farlo senza pensarci due volte. La Corea e’ un Paese molto aperto, che offre e insegna tanto. E’ un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. La cosa più importante e’ vivere la cultura coreana per quella che e’, anche se all’inizio può sembrare strana o troppo diversa dalla nostra. In seguito ci si rende conto che c’e’ tanto da sapere, conoscere e imparare, senza criticare o fare distinzioni di cultura. Il bello è  andare in giro per il mondo, accettare le diverse culture e cercare di imparare tutto quello  che si può.

Buona lettura a voi tutti. E, soprattutto, vi auguro un felice espatrio.

Stefania Cipriano

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