Utqiaġvik.: la città (in Alaska) che ha detto addio al sole

 

Immaginate di vivere dove è sempre notte, almeno per 65 giorni. Difficile da credere, vero? A meno che non siate dei vampiri, ovvio. Senza scomodare miti e leggende, esiste una città in cui gli abitanti ci sono invece abituati da sempre.

Fortunatamente manca poco e presto potranno tornare a vedere il sole.

Siamo in Alaska, nella cittadina più a nord degli Stati Uniti, dall’impronunciabile nome Utqiaġvik.

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Qui per circa due mesi il sole non sorge né illumina case e strade.

I suoi 4.400 residenti hanno visto l’ultima alba il 18 novembre e per rivedere il sole sorgere dovranno aspettare ancora un po’: il 23 gennaio.

La ragione del buio è da ricondurre alla cosiddetta “notte polare”, un fenomeno di oscurità che si verifica in inverno senza albe nelle città all’interno dei circoli polari. Secondo gli esperti, infatti, da metà novembre a fine gennaio, il sole non sorge a nord del circolo polare artico a causa dell’inclinazione della Terra, lontano dalla radiazione più diretta del sole.

Situata a 530 km sopra il Circolo Polare Artico, Utqiaġvik non è tuttavia immersa nell’oscurità completa.

Sperimenta solo il “crepuscolo civile“, che si verifica quando il sole è a 6 gradi sotto l’orizzonte e crea una debole illuminazione.

Dura sei ore a notte, diminuendo fino a tre ore a notte verso la fine di dicembre.

Nota come Barrow, in onore del comandante inglese John Barrow, in seguito ad un voto referendario la città ha cambiato il suo nome in Utqiaġvik, ovvero il suo nome tradizionale nella lingua iñupiaq, un idioma parlato dalla popolazione degli Inupiaq ancora molto presenti in queste zone.

Abituata agli inverni lunghi, questa cittadina ha un clima di tipo polare, con brevi estati fresche.

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Le temperature nei mesi estivi non arrivano oltre i 15° C e d’inverno si trovano sempre sotto i -25° C. Ma possono scendere anche fino a -45 °C. Pensate che la temperatura minima record è stata di -54 °C.

E pensate la cittadina dell’Alaska non è l’unica a non vedere il sole per diverso tempo. Altri piccoli insediamenti come Kaktovik, Point Hope e Anaktuvuk Pass rimangono al buio a lungo per più di 24 ore.

Nel caso di Utqiaġvik, però, sono molto più di 24 ore dal momento che si trova all’estremo nord del Paese.

Ma dopo più di due mesi senza luce solare quest’inverno, i residenti saranno in compenso riscaldati a maggio da 80 giorni di sole perenne senza vedere nemmeno un tramonto.

Per la serie: quanto tutto e quando niente!.