Sin da quando ero piccolo, avevo una passione insolita per l’Oriente, ricco di storie leggendarie, mostri, magie, draghi, carovanieri, Marco Polo, Gengiz Khan, chi più ne ha più ne metta.
Poi per puro caso nel corso della vita mi sono ritrovato a studiare mandarino, la lingua ufficiale della repubblica popolare cinese e passo passo, inconsciamente, mi sono sempre più avvicinato a questo paese, questa cultura, queste abitudini…a questo mondo. Non è stato per nulla facile lasciare tutto e tutti per adare alla ricerca dell’altra parte di sè, così lontano, come se fosse stata scaraventata via da tempo.

cina vivere in cina

In Italia avevo il mio lavoro a Roma, alla camera di commercio, la mia strada avviata, ma tutto questo non mi gratificava per il semplice motivo che era come seguire una strada ferrata,
come un treno, senza fantasie, colpi di coda, avventura, ecc.
Così 2 anni fa decisi di venire a vedere questa famosa Cina con i miei occhi e rendermi conto di qualche cosa in più. Non potevo sapere che dopo quel viaggio avrei avuto tutta una serie di idee, conoscenze, cambiamenti a cui non avrei potuto rinunciare.
Arrivato da turista in Cina, mi resi conto da subito delle immense possibilità che questo
paese offriva , sia commercialmente sia di vita. Inoltre avevo come l’impressione che la gente qui fosse “viva dentro”, era come percepire un entusiasmo collettivo ed un dolore collettivo che in Italia non riuscivo a vedere, sentire, palpare. Qui tutto era diverso, non oso dire migliore, perchè non è vero, ma diverso. Prima di giungere qui ero intimorito, come ogni viaggio ogni spostamento verso un posto sconosciuto ma da sempre la cosa più grande che ho temuto è stato il timore, così mi sono fatto coraggio e sono andato avanti.

Così guardandomi attorno ho avuto, per caso o fortuna, anche l’idea di avviare con questo paese un’attività, inventarmi un business in modo tale da far circolare moneta, ricchezza, ed essere “libero”  di poter osservare e conoscere posti nuovi, lontani, solamente sognati in precedenza.
Questo forse è stato l’elemento chiave, l’idea di avviare un’attività e svestirsi degli abiti del dipendente e del cartellino.

Così feci.
Una volta tornato in Italia, con un gruppo di professionisti creammo una società di import-export specializzata nell’importazione di artigianato, arredamento, prodotti culturali ricchi dello spirito del posto in cui vengono “scoperti”.
Ora sono in Cina, e giro per diverse zone dall’estremo nord della Mongolia interna all’estremo sud,  al confine col Vietnam, dall’ovest tibetano alle metropoli come Shanghai. La bellezza e la ricchezza di questi posti, le differenze sono incredibili, assurdo pensare di volare inoltre da nord a sud per 4 ore e più ed essere sempre all’interno della stessa nazione con la stessa lingua (con tutte le differenze fonetiche ed i dialetti, ma anche in Italia se si parla calabrese stretto un veneto non capisce, no?!)

foto cina vivere in cina

E’ ancora poco che sono qui, ma sono cambiato moltissimo, conosciuto gente da tutto il mondo con le più svariate esperienza di vita, poichè la Cina è come un calderone in cui tutto ribolle, tutti vengono qui per trovare qualche cosa che cambi la propria vita; alcuni trovano qualche cosa di buono altri no, ma importante è cimentarsi, credere nel proprio sogno, per poter evitare di avere rimpianti.

A volte da qui, penso all’Italia, agli amici e familiari lasciati, ma il sogno, la ricerca è stata più forse di ogni legame, legame anche con la mia vita di prima, con il me stesso di prima.
E più vado avanti più mi rendo conto che le difficoltà e le paure superate, i dolori e la fatica lasciati dietro le spalle non mi permettono di tornare in dietro…ricordo gli inizi, quando camminando da solo per strada, gli odori, i suoni ed i colori tutto era “straniero” ed “insolito” senza conoscere nessuno ero intimorito a fare tutto, anche a chiedere il prezzo di una bottiglia d’acqua. La differenza, il divario linguistico-culturale enorme è come un abisso, o ci si butta a capofitto oppure è meglio tornare in dietro…io mi sono buttato…e non vedo ancora cosa c’è laggiù! Continuo ad andare…

Francesco Deluca in Cina vivere in cina

Ora sono 6 mesi che non torno a casa, lo farò tra un poco e sono felice di riabbracciare i miei cari, anche se mi farà molto strano ricamminare per le solite strade e vedere gli amici e la gente di “prima” uguali, con le stesse avventure quotidiane, dopo qualche settimana di Italia (e vari giri di lavoro in Europa) tornerò qui, alla mia base.

Sono molto cambiato oramai, la percezione della vita, dei valori, le certezze e le incertezze tutto è stato stravolto a favore di un’apertura mentale straordinaria, nulla pare impossibile e nulla pare possibile allo stesso tempo, come un volo sciamanico essere tutto e tutti e se stessi.

Mai rinunciare ai propri sogni, là fuori la bellezza del mondo che ci circonda e ci aspetta è nettamente superiore ad ogni nostra aspettativa.Per questo io vi dico di andare, osare, con discernimento e preparazione, attenzione, ma ANDARE.

un saluto dal cuore del Drago

Francesco De Luca

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