Tutto quello che c’è da sapere su New York City

New York City è una città da sballo, è innegabile. Anche se non ci siete mai stati prima, appena metterete piede qui tutto intorno si trasformerà in un film che avete già visto ed amato. Ci sono decine e decine di libri, guide, siti web e blog che cercano di descrivere questo magico caleidoscopio. Ma che cosa c’è veramente da sapere prima di visitarla, viverla, oppure prima addirittura di fare il grande salto e trasferirsi qui? Vediamo insieme le domande più frequenti su New York City!

new york city

VISITARE

Qual è la stagione migliore per venire a New York in vacanza? New York è sempre bella, in qualsiasi stagione. D’inverno è piena di neve, tutto ha il sapore del Natale di una volta, tutti i negozi fanno le svendite e Central Park si trasforma in una stazione sciistica per centinaia di bambini armati dei loro slittini. In primavera la natura si risveglia inondando di colore la città, coronando questo periodo con una fioritura di ciliegi da lasciarvi a bocca aperta. L’estate è umida e davvero afosa, ma potrete regalarvi delle giornate bellissime in maglietta ed infradito, sia che siate sulla Fifth che a Coney Island. In autunno l’aria diventa piuttosto tiepida, e tutto si tinge di oro, marrone e rosso. Insomma, non fatevi influenzare dal meteo, troverete una città sempre mozzafiato.

Mi piacerebbe visitare Harlem ed il Bronx. Sono ancora zone pericolose? Assolutamente no, ma ci vuole testa. New York è una delle città più sicure al mondo, e la prima in tutta America. Nel 2009 ha registrato soltanto 461 omicidi, un’inezia rispetto al picco di 2.245 raggiunto nel 1990! Harlem ed il Bronx in particolare sono dei gioielli da scoprire con cautela e rispetto per chi ci abita. Valgono dunque come in ogni altro posto poco turistico e con problematiche complesse: non portate con voi troppi contanti, a volte è meglio portarsi pochi contanti ed una carta di credito; non indossate gioielli troppo vistosi e non tenete troppo in mano cellulari e macchine fotografiche; cercate di sapere dove state andando, non apparite mai spersi; camminate lungo le strade più trafficate; e se qualcuno vi sta seguendo, entrate velocemente nel negozio più vicino o avvicinatevi ad un posto affollato.

New York City pics by Beatrice Avallone

MANGIARE

E’ vero che si mangia male lì e che il caffè è uno schifo? Innanzitutto, bisogna definire cosa vuol dire per noi “bene”. Se siete alla ricerca dei sapori di casa, i ristoranti ed i supermercati italiani non vi deluderanno. In America si mangia bene se si sa scegliere bene. Se vi ritroverete davanti agli occhi una pizza con salamini e cioccolato (esiste veramente a New York!) non allarmatevi: siamo pur sempre in paese straniero, che non ha una ben definita tradizione culinaria! In compenso, troverete davvero di tutto, sia per quanto riguarda la merce nei supermercati che l’offerta sui menù dei ristoranti. Per quanto riguarda il caffè, trovare un espresso buono non è raro. Le miscele che si trovano a New York sono molto buone, tutto sta in realtà nel trovare un ristoratore bravo a farlo. Inoltre, il caffè americano si chiama così proprio perché è diverso dal nostro.

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Dove si fa la spesa a New York? Ci sono i supermercati? Quanto costa? Si, i supermercati a New York esistono, anche a Manhattan! Grazie al cambio euro dollaro è ancora possibile dire che si spende di meno, ma in generale i prezzi sono uguali. I cibi americani non subiscono gli stessi severi controlli che avvengono in Italia, dunque non sottovalutate la possibile scarsa qualità di cosa comprerete. La cosa davvero curiosa è che vi sarà quasi impossibile non uscire dal supermercato con confezioni giganti di prodotti super scontati!

New York City pics by Beatrice Avallone

STUDIARE

Come funziona con le scuole di inglese nella Grande Mela? Il primo passo è la scelta della scuola. Se potete, fate una ricerca a livello internazionale, e non solo sui siti tradotti in italiano o con uffici in Italia, altrimenti rischierete di ritrovarvi italiani in classe, ed il vostro inglese ne soffrirà. Se la durata del vostro corso supera i tre mesi, a meno che non vogliate fare i clandestini, dovrete fare richiesta di un visto da studente. E’ consigliabile farlo a prescindere, così da essere in piena regola e non dichiarare il falso all’Ufficio Immigrazione quando arriverete sul suolo americano. Tra una cosa e l’altra potete metterci da un minimo di tre settimane ad un massimo di un mese e mezzo: tutto sta nella velocità dell’ottenimento dei vari moduli, certificati e pagamenti necessari- e dalla data dell’appuntamento al consolato (di solito gli operatori sono molto concilianti e cercheranno di venire incontro alle vostre esigenze).

Posso fare il cameriere anche se sto studiando? No, no, no e poi no. Che in molti lo facciano, è un altro discorso. E’ del tutto illegale e rischiate di essere espulsi da cinque a dieci anni dal suolo americano. Inoltre, il vostro visto avrà una durata variabile, anche fino alla scadenza del vostro stesso passaporto, ma questo non significa che potrete rimanere fino a quella data. Alla fine del vostro corso, avrete un “periodo di grazia”, che può variare dai 10 ai 15 giorni, per abbandonare gli Stati Uniti. Questa durata ve la comunicherà più precisamente la scuola. Se tra un viaggio e l’altro farete passare più di 5 mesi senza frequentare una scuola americana, automaticamente il vostro visto verrà annullato e – se vorrete rientrare da studenti – dovrete rifare tutto l’iter.

New York City pics by Beatrice Avallone

VIVERE

Non so molto bene l’inglese, avrò problemi? L’inglese a New York dovrebbe essere l’ultima delle vostre preoccupazioni, ma è sempre bene saperlo. Non tanto per gli altri, che sono generalmente molto aperti e gentili, ma per voi stessi. E’ quanto di più terribile essere tagliati fuori da discorsi tra amici ed amici di amici, o anche semplicemente al bar in coda oppure in metropolitana. Sapere la lingua vuol dire anche godersi la città a 360 gradi: sforzatevi il più possibile!

Sto cercando una casa in affitto a New York, da che parte devo iniziare? Non è semplice muoversi tra i numerosissimi portali che offrono soluzioni (il più delle volte solo a prima vista) convenienti. Se vi serve un appoggio per poco tempo, in attesa di trovare l’appartamento dei vostri sogni, potrete dare un’occhiata a siti specializzati come www.roomorama.com oppure www.airbnb.com – ottimi ed affidabili. Diffidate invece da www.craiglist.org se non siete sul territorio e non potete andare a vedere di persona la casa e chi vuole affittarvela (spesso in questo caso sono sòle, come direbbero a Roma). Se cercate casa per un lungo periodo, affidatevi ad agenzie immobiliari.

New York City pics by Beatrice Avallone

LAVORARE

Avrei voglia di vivere per un po’ lontano da casa, magari proprio a New York. Purtroppo contatti zero. Come fare? Iniziate a documentarvi su internet, è un ottimo punto di partenza. Ascoltate e leggete le esperienze di persone che ci sono già passate, ma soprattutto cercate un gruppo di vostro interesse, dallo yoga alla cucina, dall’uncinetto ai new media. Vivere lontano da casa, dalla famiglia e dai propri amici è dura. La vera domanda da porvi è: sono pronto a lasciare tutto? Ricordatevi che se avete problemi, questi vi seguiranno, anche a New York.

Partire con un visto turistico 90 giorni e cercare qualcosa direttamente in loco. E’ tanto difficile trovare un lavoretto che mi permetta di mantenermi nei mesi che vorrei trascorrere lì? I lavoretti in America, con un visto turistico (così come quello da studente, come ricordato sopra), sono totalmente illegali. Di nuovo: se si viene scoperti, si rischia di non tornare più in America per cinque o dieci anni. Se il vostro sogno è seriamente vivere in questo paese, non ne vale la pena, che dite?

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New York City pics by Beatrice Avallone

Alternative per vivere qui? Tralasciando la lotteria per la Green Card e lo sposarsi con un cittadino americano.. Prima possibilità: essere assunti regolarmente. Piano B: l’internship, non sempre pagata ma molto utile per dimostrare quanto valete. Gli americani riconoscono sempre il merito. Ci sono molte aziende disponibili a questi periodi di prova, ma in ogni caso cercate di farvi mettere in regola: anche in questo caso dovranno farvi da sponsor e richiedere il visto. La procedura è obbiglitoria, anche se ci sono aziende che, facendovi soggiornare a New York per meno di tre mesi, non vi regolarizzeranno e vi chiederanno di passare come turisti: come abbiamo già visto, non vale la pena rischiare. Seconda possibilità: Il volontariato, ci sono molti programmi a disposizione, come il New York Cares o Lattitude. Iscrivetevi a questi siti, e tenete d’occhio le offerte disponibili. Ma tenete gli occhi aperti, cercate associazioni affidabili e note, e ricordatevi che anche in questo caso, dovrete essere messi in regola dal punto di vista legale. Terza ed ultima possibilità: frequentare un master, spesso però molto costoso (se lo vedrete con un’ottica di investimento soprattutto personale, potrebbe essere la scelta migliore), in un’università – come la New York University. Nella maggior parte dei casi, dopo il conseguimento del vostro master, avrete un anno di grazia con un visto di lavoro provvisorio. Con questo visto potrete lavorare liberamente, a patto che l’impiego sia inerente al vostro campo professionale.

Alice Avallone, [email protected]

Nuok, www.nuok.it

Foto di Beatrice Avallone

New York City pics by Beatrice Avallone

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