Vivere in Albania
Affitti alle stelle, costo della vita in continua crescita, stipendi fermi: vivere in Italia, soprattutto nelle grandi città, è diventato sempre più difficile. E se esistesse un’alternativa? Un posto dove ricominciare senza dover rinunciare a tutto ciò che conosci? Esiste un Paese in cui gli affitti in un centro città si aggirano intorno ai 400 € e si può mangiare bene spendendo meno della metà di quanto spendi in Italia. Sembra troppo bello per essere vero ma è la realtà: si tratta dell’Albania.
Uno dei paesi più popolari per gli italiani e gli europei che vogliono andare via dal proprio paese. Ma quali sono i passi necessari per portare avanti questo piano? Li scopriamo insieme nel nostro articolo.
Perché scegliere proprio l’Albania?
Partiamo dai numeri: a Tirana un appartamento costa tra i 400 e i 600 € al mese, meno della metà rispetto a una grande città italiana, a parità di metratura. Il clima? Quello mediterraneo a cui sei già abituato, con una costa che non ha nulla da invidiare a Croazia e Grecia. E poi c’è l’accoglienza: una cultura aperta verso chi arriva da fuori e politiche governative pensate per facilitare investitori e acquirenti stranieri
Leggi la nostra guida per trasferirsi a vivere in Albania
L’Albania ha anche una delle infrastrutture internet tra le più veloci d’Europa, con collegamenti fino a 250 Mbps nella maggior parte delle città. Un dettaglio più importante di quanto si possa pensare dal momento che l’infrastruttura per il lavoro da remoto è già presente. Inoltre, per i primi tempi o per lunghi periodi puoi usare una eSIM per l’Albania, in grado di darti un piano dati vantaggioso a prezzi ridotti.
Aspetti legali
I cittadini dell’Unione Europea possono entrare in Albania senza visto e restare per periodi che vanno da 90 a 180 giorni: una finestra di tempo più che generosa per esplorare il Paese, trovare un luogo dove stare, aprire un conto bancario e decidere se vale la pena trasferirsi definitivamente. Per trascorrere più tempo sul suolo albanese, però, avrai bisogno di un permesso di soggiorno. Ce ne sono di diverse tipologie: quelli temporanei coprono periodi oltre i 90 giorni ma inferiori a un anno (ideali per studenti, lavoratori da remoto o persone che vogliono capire se vale la pena trasferirsi); il permesso di soggiorno ottenuto tramite investimento invece è per chi può acquistare una proprietà o fare investimenti significativi nel Paese.
Per i nomadi digitali, l’importo minimo di guadagno è di 817 € al mese, una cifra che la maggior parte dei lavoratori europei possono coprire grazie al loro salario. Per chi è invece in pensione, queste sono esentasse in Albania ma c’è bisogno di un importo minimo mensile di 967€.
Come si vive in Albania?
Tirana è la scelta per chi vuole interagire anche con altri stranieri e avere accesso facilitato a tutte le infrastrutture urbane, scuole internazionali, ospedali moderni e ambienti di intrattenimento sofisticati. La città è cambiata negli ultimi dieci anni e continua a evolversi a passo veloce. Il sud del Paese come Saranda e la Riviera, offrono invece un ambiente più lento, con affaccio sul mare e meta di europei che puntano alla qualità della vita più che alla convenienza dei grandi agglomerati urbani. Il costo delle case nelle aree del sud sta crescendo con la domanda, pertanto è anche un acquisto intelligente sul lungo periodo.
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Pronti fin dal primo giorno
I primi giorni dopo un trasferimento sono sempre i più delicati. Serve avere tutto sotto controllo: accesso al conto corrente da remoto, mappe per orientarsi in città e un modo affidabile per restare in contatto con chi è rimasto a casa, soprattutto in caso di imprevisti. Per questi motivi la connettività non deve mai essere sottovalutata e una eSIM per l’Albania copre tutte queste esigenze facendoti spendere il meno possibile. Quando avrai un permesso di soggiorno potrai ottenere una SIM locale ma, prima di quel momento, dovrai comunque avere la possibilità di lavorare e usare internet senza spese folli.
Certo, non mancano le sfide: infrastrutture ancora in fase di sviluppo, burocrazia non sempre veloce e una lingua tutta da imparare. Ma se il costo della vita è una frazione di quello italiano, forse vale la pena mettersi in gioco e costruire una nuova quotidianità dall’altra parte dell’Adriatico.
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