Trasferirsi a vivere in Bhutan

Di Roberto Stanzani

Nella rubrica CAMBIO VITA E VADO A VIVERE…di Voglio Vivere Così Magazine vengono esaminati, di volta in volta, tutti gli aspetti positivi e negativi di ogni Nazione del mondo, in modo breve e schematico.

Oggi voglio tratteggiare i caratteri tipici del Bhutan, che è un piccolo Stato se si guarda alla mappa, ma un grande paese se guardiamo al suo spirito. La “terra del drago” si trova in mezzo alla catena himalayana, giusto per identificare l’aspetto geografico. La sua popolazione ha i tratti somatici tipici delle genti asiatiche (ci troviamo tra Tibet, Cina e India) e parla lo dzongkha. Ad ogni modo, l’inglese è la seconda lingua.

Forse non hai mai sentito parlare di quell’indice chiamato “Felicità Interna Lorda”. Richiama chiaramente nel nome il più utilizzato “Prodotto Interno Lordo”, ma a differenza di quest’ultimo che misura tutte le attività economiche di un paese, la “Felicità Interna Lorda” viene adottato come indicatore per calcolare il benessere della popolazione. Il Re del Bhutan ha proposto questo indice come principio guida dello sviluppo del suo Stato. Vengono presi in considerazione la qualità dell’aria, la salute dei cittadini, l’istruzione, la ricchezza dei rapporti sociali. Secondo la politica bhutanese il benessere è più importante dei consumi.

In questa piccola Nazione il nucleo familiare è molto importante così come lo sono i figli. I bambini infatti sono molto amati ed è considerato positivo averne anche più di dieci. Si cerca poi di preservare la salute delle persone tenendo comportamenti sani. Per questo è vietato fumare ovunque, ad eccezione di casa propria. Ma visto che la vendita delle sigarette è vietata, quasi nessuno fuma neanche a casa propria…

Questo paese è davvero unico ed avrei una lunga lista di curiosità da raccontare, ma vorrei soffermarmi su di una che le batte davvero tutte. Lì, hanno un simbolo portafortuna veramente particolare. Se in Italia c’è il cornetto rosso, se in Egitto c’è lo scarabeo, se in America del Nord c’è la zampa di coniglio, in Bhutan c’è il pene. Non è un errore di battitura, c’è proprio il pene! L’organo riproduttivo maschile che si trova riprodotto ovunque con dimensioni spropositate e con dettagli che farebbero arrossire anche il più scafato dei playboy. Lo si trova dipinto sui muri delle case (non i classici scarabocchi, ma proprio dipinti minuziosamente particolareggiati), sulle insegne dei negozi, appesi alle grondaie, come sculture in legno nei giardini, dentro ai monasteri. Serve per proteggere dagli spiriti maligni…dicono.

Ma il Bhutan non è davvero solo questo e quanto fin qui scritto non può certo rendere un quadro soddisfacente di questa piccola Nazione. Se stai pensando di lasciare l’Italia per trovare un luogo dove si vive meglio, vorrai certamente conoscere più nel concreto la realtà del paese. Così dopo aver analizzato le 50 tematiche chiave che influenzano la vita di ogni expat, tra cui Clima, Rischio Sismico, Costo della Vita, Livello Salariale, Criminalità, Qualità della Sanità, Rispetto dei diritti Umani (e molti altri), ho selezionato le tematiche per le quali questo paese davvero emerge (le qualità migliori) o al contrario pecca in modo grave (le qualità peggiori).

mappa bhutan - dove si trova bhutan

Iniziamo subito con le qualità migliori del Bhutan

COSTO DELLA VITA IN BHUTAN

Uno dei parametri a cui si dà maggior peso quando si sta cercando un posto migliore in cui vivere, è senza dubbio il costo della vita. Ebbene il Bhutan da questo punto di vista è tra i paesi migliori del mondo rientrando nella classifica dei primi 10 Stati in cui la vita costa meno. Se in Italia per vivere si spendono mediamente 1015 euro al mese, in Bhutan potresti mantenere il medesimo tenore di vita spendendone solamente 322. Meno di un terzo!

DISOCCUPAZIONE IN BHUTAN

Abituati come siamo in Italia a convivere con una disoccupazione nazionale che galoppa a due cifre, sarai stupito di confrontarti con la realtà bhutanese che ha un tasso di disoccupazione inferiore al 3%. Si tratta perlopiù di impieghi legati all’agricoltura (che traina l’economia del paese), ma questo permette ai cittadini del Bhutan di vivere dignitosamente e in serenità.

CORRUZIONE

In un’area (quella asiatica) dove in ogni settore la corruzione è all’ordine del giorno, spicca il Bhutan che come una mosca bianca mostra a tutti che è possibile vivere in un paese in cui il potere pubblico non è esercitato esclusivamente per un guadagno privato. Secondo l’opinione pubblica nel paese la corruzione è particolarmente bassa.

RISCHIO URAGANI IN BHUTAN

Quando si vuole mollare tutto per cambiare vita, è ai paesi esotici a cui spesso si guarda. Sfortunatamente la realtà è che di questi luoghi lontani quasi nessuno sa nulla. Dopo aver scelto un nuovo posto dove vivere vorresti trovarti nel bel mezzo di un terrificante uragano? No di certo, dovresti quindi documentarti prima di partire se c’è questa terribile eventualità. Il Bhutan è una di quelle fortunate oasi dove nessun uragano potrà mai arrivare. Questo perché gli uragani compiono sempre gli stessi tragitti partendo dai mari caldi. In Bhutan non c’è il mare e siamo molto distanti da esso.

INDIPENDENZA ENERGETICA

Il tallone d’Achille di tantissime Nazioni è il fatto di dover dipendere da altri Stati per l’approvvigionamento delle fonti energetiche (petrolio, gas, elettricità). Questa situazione, di fatto pone in una condizione di sudditanza nei confronti dei paesi fornitori. E questo non è mai buono. Il Bhutan ha saputo svincolarsi da questa situazione, infatti oggi l’energia prodotta è maggiore di quella consumata. L’eccedenza viene venduta a Cina e India. Un fatto notevole è che il 100% dell’energia elettrica prodotta deriva da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, fotovoltaico).

RISCHIO GUERRE

In un momento storico in cui pare che una terza guerra mondiale possa scoppiare da un momento all’altro in ogni parte del pianeta, pare un miraggio poter osservare un paese come il Bhutan nel quale la pace regna sovrana e dove nemmeno un atto terroristico ha mai sconvolto la pace e la serenità.

CONSUMO ALCOLICO IN BHUTAN

Da anni ormai il Governo bhutanese ha attuato la promozione di stile di vita salutari. Il Bhutan è stato il primo Stato nel mondo a vietare totalmente il fumo nei luoghi pubblici. Viene fortemente consigliato di effettuare attività fisica e di moderare il consumo di bevande alcoliche. Proprio sotto quest’ultimo punto di vista il Bhutan è tra i migliori paesi al mondo con un consumo alcolico di appena 0.7 litri annui pro-capite. Per avere un termine di paragone in Italia se ne consumano ogni anno 6.7, negli USA 9.2, in Finlandia 12.3

POPOLAZIONE GIOVANE

In Europa e in altri paesi occidentali si è ormai abituati a guardarsi attorno e scorgere prevalentemente persone anziane. In queste Nazioni industrializzate la crescita è negativa: sempre meno bimbi e sempre più anziani. Popoli che lentamente scompaiono. In Bhutan invece le famiglie fanno molti figli, cosicché l’età media della popolazione è davvero bassa. Dal 1960 ad oggi, la popolazione è più che triplicata. Oggi in Bhutan vivono 750.000 persone, nel 1960 erano appena 224.000.

PENA DI MORTE

L’area asiatica è costellata di Nazioni che applicano la pena di morte. Una barbarie in tempi moderni. Anche in questo ambito il Bhutan ha molto da insegnare. Il quadro generale vede nel paese una criminalità che si attesta su tassi molto bassi. L’ultima volta che è stata applicata la pena capitale era il 1964, poi il Re Jigme Singye Wangchuk (nel 2004) ha emesso un decreto reale che l’ha totalmente abolita.

CENTRALI NUCLEARI

Le centrali nucleari servono per produrre energia elettrica. Sono quindi delle centrali elettriche. Ciò che cambia rispetto ad una classica centrale elettrica è il carburante che serve per produrre l’elettricità. In questo caso il combustibile è l’uranio. Sono purtroppo famosi i tragici incidenti di Chernobyl (1986) e Fukushima (2011) che hanno causato e causeranno ancora morte e malattie. Se stai cercando un posto per cambiare vita, è probabile che tu lo voglia il più lontano possibile da una centrale nucleare. Secondo la mappa mondiale delle centrali nucleari (contenuta all’interno dell’ebook “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”) non ci sono impianti nucleari in Bhutan ed il più vicino si trova in India a più di 1.000 km di distanza. Potrai quindi dormire sonni tranquilli senza temere nulla.

Ed ora vediamo quali sono le qualità peggiori del paese

LIVELLO SALARIALE IN BHUTAN

Se da un lato il costo della vita in Bhutan è tra i più bassi al mondo (322 euro al mese), dall’altro lato anche i livelli dei salari sono davvero minimi. Per fare un esempio, un cassiere di supermercato al primo impiego riceve mensilmente una paga netta inferiore ai 50 euro. Questo è il motivo per cui se puoi contare preventivamente su di una rendita mensile certa, il Bhutan è da considerare un’eccellente destinazione, ma se si deve lavorare per vivere sarà necessaria una buona dose di iniziativa e di energia lavorativa per poter arrivare a fine mese.

IMPOSIZIONE FISCALE

C’è da sottolineare che le imposte sul reddito personale e le imposte sul reddito delle imprese sono mediamente basse (rispettivamente 25% e 30%), quando invece parliamo dell’Imposta sul Valore Aggiunto (l’IVA), il Bhutan ha il primato mondiale negativo per la percentuale più alta. L’IVA è al 50%, una cifra davvero alta che condiziona la compravendita di ogni bene e servizio. Dagli introiti dell’IVA lo Stato incamera parecchio denaro che utilizza in gran parte per migliorare i servizi collettivi

ISTRUZIONE IN BHUTAN

Un paese avanzato è quello in cui il popolo è ben istruito. Prima di ogni altra cosa questo significa che tutta la popolazione debba saper leggere, scrivere e far di conto. Si tratta del minimo indispensabile per poter condurre una vita in maniera decente. Purtroppo il Bhutan da questo punto di vista non brilla di certo visto che circa metà della popolazione è analfabeta. Un altro dato preoccupante è quello che riguarda la media pro-capite di anni scolastici frequentati che è di soli 2,3 anni. Nel mondo fanno peggio del Bhutan solo 5 Stati (Burkina Faso, Niger, Ciad, Guinea e Mali)

QUALITA’ DELL’ARIA

Dopo aver visionato la mappa mondiale della qualità dell’aria (contenuta all’interno dell’ebook “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”) sono rimasto sorpreso di aver trovato parecchio inquinamento nell’aria bhutanese. Da un paese che ha fatto della tutela ambientale il suo cavallo di battaglia ci si aspetterebbe un cielo sempre limpido e un’aria purissima, invece la realtà è ben diversa. La qualità dell’aria in Bhutan è povera perché l’inquinamento atmosferico proveniente dalle vicine Nazioni asiatiche viene convogliato lungo le pendici montuose e risale fino ad alta quota. E piaccia o non piaccia, questa è la realtà dell’intera catena himalayana.

Ecco quindi che dopo aver analizzato tutte le 50 tematiche chiave che, volenti o nolenti, influenzano la vita di ogni persona che decide di espatriare per andare a vivere all’estero, ho voluto sottolineare i 14 aspetti che secondo il mio punto di vista contraddistinguono il paese, sia in positivo che in negativo. Gli Stati del mondo sono quasi 200 e non è per nulla saggio sceglierne uno per viverci senza aver prima esaminato tutti gli aspetti che influenzeranno la tua vita.

Secondo i dati appena analizzati, il Bhutan è un luogo che ha tante frecce al suo arco per poter essere preso in considerazione se si vuole cambiare vita. Gli aspetti positivi sono sicuramente più di quelli negativi.

È senza dubbio un posto speciale, qui il rispetto della natura è un parametro innato: la religione buddista, che è quella predominante, ha fatto scuola e alcuni suoi principi conducono la Nazione. Il Bhutan è l’unico paese al mondo ad essere “carbon-negativo”, ossia è l’unica Nazione che invece di produrre anidride carbonica in eccesso, ne riduce la quantità esistente. Grazie alle sue foreste, infatti, il Bhutan è in grado di assorbirne tre volte di più di quanta ne produce.

Per ogni albero abbattuto ne viene sempre ripiantato un altro ed una legge costituzionale stabilisce che almeno il 60% del territorio nazionale deve essere ricoperto da foreste. Sono vietati i cartelloni pubblicitari e le buste di plastica. Le norme sui rifiuti sono molto severe e le strade sono disseminate da cartelli che invitano a rispettare l’ambiente.

In definitiva il Bhutan è un paese sereno che marcia al suo ritmo. La sua politica va per molti versi controcorrente rispetto a ciò che accade nel resto del pianeta. Si è deciso di non sacrificare la propria cultura, il proprio ambiente e in generale la propria identità a favore dello sviluppo economico, perché questo è già successo in altre Nazioni ed esse sono diventate sì più ricche, ma ciò non ha reso i suoi popoli più felici.

Secondo i parametri occidentali basati sul “Prodotto Interno Lordo” il Bhutan è una delle nazioni più povere del pianeta. A ben vedere però nessuno muore di fame, non esistono barboni, la disoccupazione è molto bassa, c’è pochissima criminalità, la cittadinanza può accedere gratuitamente all’acqua potabile e alla sanità.

Il Bhutan viene da molti dipinto come un paese in via di sviluppo. Secondo altri invece è avanti anni luce. Come quasi sempre accade, la verità sta nel mezzo.

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