Adoro Manama, e nonostante le tante deficienze, non la lascerei. Almeno per ora”. Anche perché lo Stato insulare del Golfo Persico,  costituito dall’isola principale e da altre minori, poco distante dalle coste di Arabia Saudita e Qatar, è in pieno sviluppo. L’economia del Bahrain è, infatti, legata in gran parte all’estrazione del petrolio, che ha poi dato la spinta per lo sviluppo di altri settori, come quello bancario.

Vivere in BAHRAIN

Susy, che di mestiere fa la cuoca, ha abbandonato l’Italia nel ’95. A Manama è arrivata per la prima volta quattro anni fa. E ci è rimasta per due anni. Allora le avevano offerto un posto da Chef Esecutive al The Diplomat  Radiosoon Blu, che conta più di 300 camere. L’anno scorso è tornata per una sua scelta. “Ora lavoro per una compagnia privata, proprietaria di un piccolo hotel -spiega- che è in via di ristrutturazione totale. Al momento mi occupo di un nuovo ristorante, che aprirà tra breve e che sarà supportato dal nostro orto biologico. Un mio vecchio desiderio”.

Ma che tipo di città è Manama?

Piccola, polverosa, tollerabile e tollerante. La vita è rilassata. In un certo senso provinciale, ma almeno ti offre il tempo per lavorare e vivere.

Ha detto che c’è poco verde!

Sì, anche se il Bahrain continua ad avere gli orti, cosa molto rara negli Stati Arabi. Tante palme e molti fiori di bouganville. Ma pochi giardini. Ci sono parecchi palazzi. E se ne costruiscono di nuovi, in modo continuo. Certo, non come avviene a Dubai. Ma i cantieri anche qui sono sempre aperti.

Manama bahrain

E poi?

E’ caotica, perché la regolamentazione del traffico e della guida ancora non e’ arrivata in Bahrain. Dubai ha risolto il problema dell’ignoranza alla guida, imponendo multe salatissime. Ma qui ancora vige l’anarchia. Si impara a conviverci, ma, a volte, il caos e’ quasi totale e insopportabile.

Per il resto?

La città é piccola, facile da visitare. Ripeto, con lavori sempre in corso. Gli abitanti sono molto rilassati. Manama è la città più aperta in tutto il Golfo. Però, le cose possono andare molto a rilento. E questa cosa fa innervosire parecchio, quando devi lavorare. E’ a misura d’uomo, non artificiale, di plastica come le città negli Emirati. Qui ancora è possibile sentire il “sapore” dell’Arabia di un tempo. Tante vecchie tradizioni sono ancora in vita.

Come vive una cuoca italiana a Manama?

Beh, mi apprezzano molto.  Mi danno molta fiducia e tanto supporto. Mi considero davvero fortunata.

VIVERE A MANAMA bahrain

Le sue specialità?

Difficile dirlo. Ho viaggiato tanto e lavorato in tante parti del mondo. Adoro il cibo e le cucine di tanti Paesi, ma continuo a pensare che la semplicità, la qualità e la purezza dei prodotti parlino da soli. La mia specialità, comunque, è il pesce. Cucinato in tutti i modi.

E quali sono i piatti di Manama?

Nel Golfo in generale non c’è una e vera propria cucina locale. Basti pensare che qui sino a pochi anni fa vivevano con pochissimo,  fatta eccezione per datteri, pecore e qualche altro prodotto. Non c’è paragone con  la cucina libanese o iraniana. Tanti i piatti importati, per lo più indiani, e adattati al gusto dei locali. Alludo, per esempio, al machbous, un piatto a base di riso, spezie, carne o verdure. Sarebbe il biryani indiano, modificato.

I bahreniti hanno abitudini alimentari particolari?

Mangiano molto pesce, poi pollo e agnello, la flottiglia di pescherecci e’ molto attiva. Questa terra è famosa per i gamberi bianchi. Il pesce è ottimo. Un piatto molto gradito è il sultan ibrahim, che sarebbe la nostra triglia di scoglio.

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Ma vanno spesso al ristorante?

Sì e mangiano di tutto. Ci sono “street shops” o come li chiamano qui “cafeteria”, dove ti puoi fermare, senza entrare.

Come?

Sì, devi solo suonare il clacson. Dopo qualche minuto ti viene incontro un ometto a prendere l’ordinazione. Puoi ordinare e farti portare a casa qualsiasi cosa. La cucina è variegata: dall’ italiana all’indiana, alla cinese, alla messicana e all’ americana.

Come sono gli abitanti?

Come ho già detto, rilassati, molto aperti,  ma anche un po’ lenti e anche lazzaroni. Furbi.

VIVERE IN BAHRAIN

E come vedono gli italiani?

Gli italiani in generale sono molto amati! Adorano la nostra moda, il nostro cibo e le nostre squadre di calcio.

Un piatto italiano che apprezzano?

In generale: pasta e pizza, formaggio e panna. Comunque, non conoscono bene la cucina made in Italy.

Torniamo alla vita nella città. I disordini di qualche mese fa?

Si vive bene. Ci sono stati disordini, ma in maniera infinitamente ridotta rispetto a quanto riportato dai media. Tante bugie, ampliate, hanno danneggiato il Paese. La vita e’ tornata alla routine. Già da marzo é tutto molto tranquillo.

Scuola, sanità, ordine pubblico e trasporti pubblici. Rimpiange l’Italia?

Di scuole private, ovvio, ce ne sono tante. E valide. La sanità è a livelli moderni. Diciamo discreta e non molto costosa. Quanto ai trasporti, beh, stendiamo un velo pietoso.  Meglio usare i taxi.

Com’è il clima?

Fa molto caldo. Ma è secco. Spesso si sollevano tempeste di sabbia, che arrivano dall’Arabia Saudita. Da ottobre/novembre a marzo/ aprile si sta benissimo. Si può andare al mare e prendere il sole. È possibile vivere sempre all’ aperto in quel periodo. Non lo puoi fare in estate, quando si toccano i 47 gradi.

C’è lavoro per un italiano?

Sì, sempre per gli italiani.

La vita è cara?

Ho un po’ perso il contatto con il resto del mondo, ma direi di no. Qui non ci sono tasse e la benzina costa pochi centesimi il litro.

Quanto occorre per ricominciare a Manama?

Non ci sono grossi investimenti da fare. Se si viene qui per un impiego, il visto di lavoro è a carico del datore di lavoro. Si può anche entrare con il  visto di turismo, che diventa poi di lavoro. Ma per avviare un’impresa devi necessariamente avere un partner locale e partire con un minimo di 450 mila euro, da  depositare in una banca locale. Ci sono molte più regole da rispettare.

Prevede di tornare in Italia?

Nemmeno per sogno. Non credo di rimanere per sempre qui, ma non intendo tornare in Italia. Lo faccio ogni tanto e per periodi brevissimi e solo per incontrare famiglia ed amici.

Vivere all'estero, Bahrain

Come sono i collegamenti con l’Italia?

Ci sono ottimi voli diretti e con parecchie compagnie aeree, inclusa quella nazionale: la Gulfair.

Per chiudere, i lati positivi e negativi della vita a Manama?

Qui la vita è comoda e facile. Niente tasse o costi esorbitanti per la benzina. Tra gli aspetti negativi: la polvere, il caldo, la lentezza e l’inconsistenza del lavoro. Aggiungo: la vita culturale piatta. Sì, qui puoi farti amici, ma il teatro, la visita ai musei, i concerti musicali sono eventi rarissimi.

 

Per scrivere a Susy Massetti

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Intervista a cura di Cinzia Ficco

SUSY MASSETTI bahrain