CAMBIARE VITA donna felice 

La mia vita scorre, nonostante tutto, abbastanza serena: amici, amori, soddisfazioni lavorative, la bimba cresce bene e riesco a costruire con lei un bel rapporto (ora lei mi considera la sua migliore amica ma sa perfettamente che sono sempre sua mamma, quindi quei fondamentali paletti sono riuscita a tenerli saldi sempre). A 35 anni ho un crollo: non mangio più, non dormo più, dimagrisco a dismisura e sono nervosissima. Il mio omeopata mi consiglia di andarmene per un po’ da sola e per me solo l’idea di lasciare mia figlia con il padre è un dramma. Poi capisco che sarebbe stato meglio separarmi da mia figlia per un mese e lasciarla al papà piuttosto che lasciarla senza madre per sempre. Ok, preparo la valigia, faccio ruotare il mappamondo e punto il dito sulla Repubblica Dominicana: 8 dicembre prendo l’aereo da Malpensa per Santo Domingo, io e la mia valigia; che scommessa incredibile. Dopo un mese ho ripreso 5 kg, la mia grinta è tornata viva più che mai, la mia voglia di vivere pulsava di nuovo. Sono tornata in Italia con l’intenzione di vendere l’azienda per stabilirmi a Santo Domingo con mia figlia.

CAMBIARE VITA e vivere felici donna felice 

Lo faccio dopo pochi mesi, parto per Santo Domingo con lei che si innamora di quel luogo. Conosco un italiano che da anni lavora nell’isola come costruttore e installatore di impianti di aria condizionata e mi innamoro. E’ fatta. Scuola salesiana per la figlia, casa, lavoro, fidanzato: ho tutto. Metto in vendita la mia azienda in Italia e quando le cose stanno per sistemarsi accade qualcosa di imprevedibile. Incontro un uomo che mi sembra di conoscere, e certo, lo conosco: era stato un mio amore di quando avevo 15 anni. Scopro che sta vivendo la mia stessa esperienza: sposato, separato, un figlio dell’eta’ della mia. Ci innamoriamo, lascio il fidanzato di Santo Domingo, non vendo più l’azienda e proseguo con il mio lavoro sognando il giorno che me ne potrò andare dall’Italia. Iniziamo a conoscere il Costa Rica, terra splendida, gente solare, molta pace. Ci tengo a precisare che il luogo comune secondo cui tutto il mondo è paese è davvero valido, quindi anche qui la vita non e’ tutta rose e fiori. Veniamo altre volte qui in vacanza e poi la grande decisione: prendiamo casa e progettiamo la nostra vita in Costa Rica. Che meraviglia!

Guanacaste, Costarica donna felice 

I figli cominciano a lavorare con noi in azienda (si considerano ormai fratello e sorella) ma, pochi giorni prima di partire mi sento male. Dopo alcuni accertamenti, la diagnosi: tumore maligno al seno. Il mondo mi crolla addosso, la mia fiducia svanisce, desidero solo addormentarmi e non svegliarmi più, non me la sento più di lottare, voglio solo dormire, per sempre. Mi chiedo: ma perché proprio a me? Cosa ho fatto di male? Mi sento vittima di un’ingiustizia e prendo ad odiare tutti, odio la giovinezza di mia figlia, il mio uomo, gli amici, il mondo intero. Urlo contro Dio, non ho voglia di combattere e passo interi giorni a piangere guardando dalla finestra la vita che scorre anche senza di me. Vedo la gente sorridente, indaffarata, presa dai suoi mille pensieri e mi sento condannata forse a morire, subito o presto, chissà. Oppure costretta a lottare per cercare di vincere il male. Certo! Devo lottare per rispetto della vita, di chi mi ama, dei miei genitori e soprattutto per me stessa. Allora asciugo le lacrime, mi vesto, vado all’ospedale e dico al chirurgo: sono pronta, aiutami a combattere e a vincere. E’ stata una guerra difficile, menomata, senza capelli, senza forze ma con in compenso una grinta che non so da quale forza soprannaturale mi sia arrivata. E sono guarita, pronta per tornare in Costa Rica, paese in cui, per sei mesi all’anno, vivo da 5 anni. Da quest’anno ho fatto richiesta di residenza per potermi stabilire lì definitivamente, per questo negli ultimi mesi la mia vita e’ cambiata. Sono una donna felice: ho realizzato il mio grande sogno.

Maria Grazia

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