Sogniamo la pensione in Portogallo, ma i nostri nipotini?

Cara Janis, ho 70 anni, mi chiamo Carlo e sono da poco andato in Pensione.

Con mia moglie Iris sogniamo una nuova vita in Portogallo, dove il fisco sarebbe meno “invadente” rispetto a quello italiano. Ma abbiamo due nipoti, ai quali vogliamo molto bene.

Che facciamo? Cosa ci consigli? Saremmo troppo egoisti a pensare in primis al nostro benessere?

vivere il cambio

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Carlo e Iris

Caro Carlo, benedetto nonnetto, hai 70 anni e sei andato in pensione da poco. Ma secondo te cosa può esserci di egoistico, dopo tutto il tempo che hai lavorato, di goderti la vita con tua moglie realizzando il sogno di una nuova realtà? Quanti anni hai lavorato Carlo? No, dimmelo, sono curiosa. A me viene da pensare almeno un milione, perché andare in pensione a 70 mi pare davvero una roba da matti.

Io poi capisco i nipoti, l’amore che provi per loro, ma secondo te cosa dovreste fare? Stare a marcire in Italia, divorati dal fisco, facendo attenzione a non uscire mai a cena una sera per passare ogni tanto una mancetta ai pargoli con la quale possono permettersi a mala pena di fare un pieno al motorino?

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Sia chiaro, non so quale sia la vostra situazione economica e tanto meno quanti anni abbiano i nipoti (mannaggia a voi che mi mandate sempre così pochi elementi per potervi rispondere adeguatamente),  ma me li immagino adolescenti e allora, secondo me, cosa ci sarebbe per loro di più divertente di avervi in Portogallo? Quanto sarebbero fieri di poter raccontare in giro di avere due nonnetti arzilli che iniziano una nuova vita all’estero come fossero ventenni?

Senza contare che le mancette potreste permettervi di trasformarle in biglietti aerei per farli venire da voi in vacanza. Io, te lo dico sinceramente, due nonni all’estero sarei felice di averli. Pensa a quante nuove opportunità di conoscenza potresti offrirgli. Magari addirittura la possibilità di trasferirsi in Portogallo anche loro, una volta raggiunta l’età per poterlo fare.

Perché, diciamoci la verità, non sono certo la prima ad affermare che vivere in Italia ormai è diventato un gesto di equilibrismo. Siamo tutti qui che camminiamo sul filo, tenendoci in equilibrio precario sul vuoto perché, porca miseria, non abbiamo nemmeno più la rete che ci salva se ci capita di fare uno scivolone.

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Va’ in Portogallo con la tua Iris, caro Carlo, e non sentirti per niente egoista. Anzi, pensa che col tuo trasferimento ai tuoi nipoti potrai fare solo del bene. E sicuramente anche ai tuoi figli che sapendovi contenti e in migliori condizioni economiche in un paese tutto sommato vicino, si rasserenerebbero anche loro. Chi lo sa? Chi può dirlo? Perché, diciamocelo, guardiamo la cosa dal loro punto di vista: magari avervi tra i piedi rappresentate per loro una preoccupazione:

Ahahahahaha! No dai, scherzo. Ma neanche poi troppo.

Organizzatevi e partite caro Carlo. Vedrete che alla fine sarete tutti contenti. Voi, i figli e anche nipoti.

Janis

janisjoy00@gmail.com

(scrivendole ci autorizzate a pubblicare la risposta sul sito ndr)

La posta di Janis Joyce