Come promesso vi racconterò oggi una gita in una località molto interessante dal punto di vista turistico e con assoluta certezza completamente sconosciuta nel nostro paese. Era parecchio tempo che desideravo fare un tuffo nelle piscine naturali che ornano gran parte della costa dello stato di Alagoas. Si tratta di formazioni coralligene che si trovano a poche centinania di metri dalle spiagge e che con la bassa marea si trasformano in piscine naturali con acqua di mare. Esistono varie località ma oggi parleremo di una in particolare, rimandando ad un prossimo articolo per le altre.

Detta località si chiama Sao Miguel dos Milagres e si trova abbastanza vicino alla capitale dello stato di Alagoas che è Maceiò. Siamo nel nordest del Brasile e qui, come già detto in altre occasioni, è estate tutto l’anno.

Per cui il periodo in cui effettuare queste escursioni non ha molta rilevanza. Sao Miguel si raggiunge in circa due ore di auto partendo dalla capitale. La strada, come sempre, non è una autostrada, ma una specie di strada statale che si snoda attraverso l’interno (infatti non si può passare per il percorso totale lungo la costa in quanto un grande fiume sbarra il cammino e non esiste un ponte per oltrepassarlo. In compenso la pista è in buone condizioni, non è molto frequentata dai camion e il percorso attraversa una regione piuttosto verdeggiante.

Ci sono però abbastanza curve rispetto alla media delle strade brasiliane. Come sempre il traffico è praticamente inesistente anche se consiglio di viaggiare al mattino presto per avere meno caldo e più tempo a disposizione se dovesse verificarsi qualche inconveniente meccanico.

stefano gentile brasile

Il primo tratto di strada è vicino alla costa ma ad un certo punto il percorso devia verso l’interno per aggirare un fiume. Se non si dispone di un GPS è meglio studiare prima il tragitto su google maps brasiliano (google.com.br/maps/). Quando si ritorna sulla costa si passa in una località che si chiama Barra de Camarigibe. In questo paesino la strada lambisce la spiaggia e in alcuni squarci tra una casa e l’altra si riesce già a vedere la barriera corallina nel punto esatto dove frangono le onde dell’Oceano Atlantico.

L’effetto della barriera corallina, soprattutto quando c’è bassa marea, è quello di impedire alle onde di arrivare in spiaggia e questo crea un vasto tratto di mare completamente calmo e sicuro dove fare il bagno. Bisogna comunque pensare che in questo tratto di costa la barriera corallina si estende per chilometri e chilometri in direzione nord e quindi si possono incontrare varie località che offrono ottime spiagge e la possibilità di visitare le piscine naturali. Dopo pochi chilometri da Barra de Camaragibe si arriva al paesino di Sao Miguel dos Milagres.

Qui siamo in un’area che rimane fuori dalle rotte principali e quindi il livello dei servizi a disposizione è piuttosto scarso. In compenso si respira l’aria di un posto dove la contaminazione umana è ancora relativa. Il novanta per cento delle case si trova lungo la via principale salvo una o due deviazioni che portano alla spiaggia. Noi abbiamo preso la deviazione principale e siamo arrivati proprio al bordo dell’oceano. Lo spettacolo è stato notevole soprattutto perchè siamo arrivati giusto nel momento di minimo della marea (ciò è stato fatto ovviamente di proposito). L’acqua cristallina e le formazioni di corallo a pochi metri dalla spiaggia hanno fatto il resto. Come sempre spiaggia libera, non esistono stabilimenti balneari.

Poche barche colorate di pescatori che più spesso servono a trasportare i turisti alle piscine naturali. Queste si trovano proprio a ridosso della barriera corallina che si vede al largo. Nel punto di accesso al mare esiste solo un ristorante/bar con un ampio parcheggio per buona parte all’ombra. Non bisogna sottovalutare questo dettaglio perchè col caldo che fa in Brasile è sempre bene cercare parcheggio all’ombra. Oltre ad avere una vettura più fresca quando si torna a casa c’è anche il grande vantaggio che la vernice dell’auto non soffre molta esposizione ai raggi solari e per questo motivo ha una vita maggiore. Protettore solare d’obbligo almeno con fattore 50.

stefano gentile

Per chi ama lo snorkeling (come il sottoscritto) è quasi impossibile resistere alla subitanea tentazione di indossare pinne e maschera per andare a curiosare i fondali del luogo. In questa spiaggia la barriera corallina è abbastanza vicina per cui se si ha un poco di allenamento si può fare a meno dei barconi e ci si può dirigere pinneggiando direttamente verso il punto al largo dove si concentra il maggior numero di barche.

Nel percorso non mancheranno varie sorprese in quanto tra la riva e la barriera vera e propria si trovano diverse “chiazze” di coralligeno interessanti per le variopinte specie di pesci che le abitano. Ma una delle attrazioni principali di questo posto sono le “sirene”. O come li chiamano qui i “peixes boi” che altro non sono che i lamantini. Questa rarissima specie vive in realtà in una area a 7 chilometri da Sao Miguel, una zona super protetta nel fiume Tatuamunha. Tuttavia alcuni esemplari sono lasciati liberi e a volte accade che appaiano lungo la costa in quanto abituati anche all’acqua salata.

Le persone del posto dicono che fino a pochi anni fa era comune vederne qualche esemplare al mattino presto vicino alla spiaggia e, data la mansuetudine di questi animali, alcuni si lasciavano persino toccare. Oggi, se si vuole avere la certezza di incontrare i lamantini, è consigliabile recarsi fino al fiume Tatuamunha dove c’è la sede dell’associazione per la protezione del “peixe boi” e prendere parte a una delle escursioni organizzate al costo di 50 reais (13 euro circa) a persona. L’escursione dura circa un’ora e mezza e può riservare momenti realmente emozionanti. E’ consigliabile prenotare in anticipo via internet specialmente se si va in giorni con alta affluenza come il fine settimana.

Il ristorante del posto è abbastanza economico e di buona qualità, noi abbiamo mangiato in 3 con 82 reais, includendo “moqueca de camarao” che sarebbero gamberi sgusciati con una specie di purè fatto con una parte dei gamberi stessi, insalata “vinagrette”, riso, fagioli (non mancano mai…) patate fritte, bocconcini fritti di baccalà e acqua di cocco come bevanda. Sarebbero circa 5 euro a testa.

Buon mare a tutti.

Stefano Gentile

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