Pietro, dentista pugliese nel Dorset (UK)

Ha lasciato l’Italia, perché voleva crescere. Non ha mai voluto fare il bamboccione, pur potendoselo permettere. Anzi, ha sempre preferito alzare, seppur in modo graduale, l’asticella delle sue ambizioni. E così, per l’Università ha lasciato la Puglia e ha scelto Siena. Per maturare dal punto di vista professionale, ha optato per l’Inghilterra, regione del Dorset. Non se n’è mai pentito. E’ la storia di Piero Petruzzi, nato nel ’78 a Putignano, nel Barese,  figlio e nipote di un dentista, che, per laurearsi in Odontoiatria ha studiato in Toscana. Gli sarebbe stato più agevole lavorare nello studio di famiglia.  Invece, ha rifiutato ogni tipo di aiuto ed è partito. Si è trasferito in una città che non aveva mai visto.

E’ così?

Sì. Ho trascorso l’anno seguente a quello di laurea, frequentando un corso a Roma, e corsi di formazione tra Pisa e Lucca, facendo da assistente in Chirurgia Orale nello studio dentistico di mio padre. Allora ero ancora felicemente fidanzato a Siena.

Poi?

E’ scattata in me la voglia di non accettare in modo passivo i percorsi più semplici della vita. Ero convinto di non aver ancora visto e imparato abbastanza. Avevo bisogno di maturare dal punto di vista emotivo e di vedere crescere le responsabilità e le esperienze cliniche.

Ma perché proprio in Inghilterra?

E’ la nazione più indicata per questo, uno scenario dalle grandi potenzialità economiche ed occupazionali.

Dove vive esattamente?

Vivo a Bournemouth, la città principale del Dorset, 150 chilometri da Londra.  Non conoscevo la città, sono arrivato per caso, per un colloquio di lavoro, che avevo trovato sul sito web del British Dental Journal.

Vivere in Dorset

Cosa l’ha convinta a rimanere?

Beh, ho  superato con successo gli esami scritti e orali per ottenere l’NHS Performer List Number. Poi, ho ricevuto un  gran numero di offerte di lavoro.

Cosa nella città colpisce subito un italiano?

L’atmosfera rilassante, i grandi prati verdi e puliti ed una società molto ordinata e ben organizzata.

Quanto è diversa da Londra?

Il Dorset è una regione dove il Partito Conservatore ha una grandissima storia e i cittadini sono  molto legati ad un modello di vita anglosassone, con uno spiccato senso civico ed un diffuso e costante rispetto delle leggi. Londra è una città con milioni di stranieri, tanti gruppi etnici molto distanti tra loro, una grande varietà di ideologie. E’ una metropoli in continua evoluzione e con un’identità britannica spesso soffocata dalle minoranze.

Vive bene? E la vita è cara?

C’è molta educazione, spesso la gentilezza e la riconoscenza sono davvero confortanti e stimolanti nel lavoro. Ci sono alcune differenze di prezzo: un euro e venticinque cent è il valore di una sterlina. Si potrebbe di conseguenza generalizzare, dicendo quindi che in Uk il costo della vita è leggermente più caro.

Mi descrive Bournemouth? 

E’ una città di 160 mila abitanti sul mare all’estremo sud del Regno Unito, popolare meta per le vacanze estive inglesi e ideale luogo di riposo per poeti e scrittori a fine carriera. La grande spiaggia affollata d’estate, gli alberghi sulle rive rocciose e le ville immerse nei parchi proseguono per dieci chilometri prima di terminare sulla penisola di Sandbanks, luogo di villeggiatura esclusivo per celebrità.

Dorset

Dunque, è molto accogliente!

Gli abitanti sono  molto cordiali e solidali. La considerazione ed il rispetto verso il prossimo, la libertà individuale e la tolleranza sono valori profondamente radicati nella loro cultura. La vita, qui, come ho detto, è  legata al modello di vita britannico. Quindi  condizionata e scandita da ritmi lavorativi molto intensi e dalle lunghe pause nei week-end. Sport e musica sono le grandi passioni, cinema e comedy momenti di intrattenimento irrinunciabile. Freccette e biliardo eventi di grande interesse mediatico.

Non ci sono aspetti negativi?

Il consumo di alcol è un problema sociale e spesso anche la causa di violenza ed arresti. La polizia è sempre molto tempestiva  nel fermare aggressioni e frequenti scontri che avvengono per strada.

Ci sono abitudini particolari, tradizioni originali? E come si festeggia per esempio il Natale?

I Poppies, fiori rossi da indossare a Novembre sulla giacca. Così vengono ricordate le vittime della prima guerra mondiale. L’11 Novembre alle undici vengono osservati cinque minuti di silenzio in tutto il Regno Unito. A quell’ora, nel 1918, veniva firmata la fine della guerra. A Natale sulla tavola oltre alle posate ci sono dei pacchetti natalizi, contenenti un set completo di botti, stelle filanti, giocattoli ed una corona di carta colorata da  tenere sul capo durante tutto il pranzo. In altri periodi dell’anno vecchie usanze e tradizioni continuano ad essere fedelmente rispettate.

Vivere in Inghilterra dorset

I piatti tipici?

Tacchino al forno con patate a Natale. Carne rossa scozzese, aragoste dell’Atlantico e spezzatino in cima alla lista delle mie preferenze. Buoni anche i dolci, le brioches ed i  biscotti al burro.

Com’è il clima?

Molto freddo e piovoso, nonostante questo posto sia considerato uno dei più miti di tutto il Regno Unito.

Ci sono tanti italiani?

Gli Italiani presenti sono in genere studenti delle numerose Language Schools o ristoratori, tutti perfettamente integrati nella realtà della città. La pizzeria da Mario è un covo di interisti, da Maria a Boscombe ci sono i milanisti. Giggi e Da Renato sono i due caffè italiani del centro.

Quanto è diverso fare il dentista lì? E come funziona  il sistema sanitario?

Per fare l’odontoiatra  in Inghilterra è necessaria l’abilitazione europea alle professioni mediche e l’iscrizione al General Dental Council.  Per lavorare nel servizio sanitario NationalHealthService occorre  aver superato l’esame d’inglese ielts, l’esame di ammissione del Primary Care Trust ed avere una richiesta di assunzione da una delle cliniche associate dell’unità sanitaria Statale. L’esercizio pubblico si differenzia da quello privato  in termini di quantità di lavoro,  prezzo e di conseguenza anche in qualità di materiali. Il piano di trattamento offerto è completo e gratuito per bambini, invalidi e disoccupati. Compreso, invece, in tre fasce di prezzo, da 16 a 198  sterline, per il resto della popolazione.

Lavorare in Dorset come dentista

Il principio cardine  del servizio sanitario nazionale?

E’ quello di sovvenzionare tutti i trattamenti necessari alla salute del cittadino, comprese le terapie canalari, le corone e le protesi totali e parziali. L’odontoiatria cosmetica, la conservativa estetica o l’implantologia vengono svolte esclusivamente dalle strutture private (www.nhs.uk).

Cambiamo discorso. Come sono i collegamenti con l’Italia?

Le ferrovie South West collegano Bournemouth a Londra Waterloo con treni ogni venti minuti, la National Express con i sei  aeroporti internazionali, presenti nel raggio di 200 km.

Tornerà in italia?

Con la NationalHealthService ho la possibilità di curare tanti pazienti, spesso più di trenta al giorno, grande affluenza quindi, ritmi molto frenetici e numerose emergenze, difficoltà simili a quelle di ogni dentista in Italia ed un carico di lavoro leggermente superiore. Con l’avanzare dell’età e dell’esperienza le mie esigenze potrebbero cambiare, così come potrebbe essere stimolante la ricerca di nuove sfide e conquiste.

E quindi?

Mi piacerebbe tornare in Italia con la consapevolezza di aver compiuto un percorso professionale, che mi abbia fatto diventare una persona migliore.

Per scrivere al Dr. Petruzzi:

[email protected]

Intervista a cura di Cinzia Ficco