Alex una scelta singolare la tua. Hai deciso di lasciare l’uggiosa Inghilterra per trasferirti nella calda Italia. Cosa ti ha spinto ad abbandonare la patria di Shakespeare per trasferirti nella patria della crisi?

Sono in tanti a pormi questa domanda. Perché mai trasferirsi in Italia di questi tempi?! Beh, era da anni che volevamo farlo, da quando io e mia moglie abbiamo cominciato a desiderare un figlio e poi…anche la situazione in UK era diventata precaria per via della crisi, crisi che si è sentita pesantemente. Insomma, l’Italia è piano piano diventata un’alternativa sempre più valida e alla fine il sogno di crescere una famiglia qui si è concretizzato!

Da quel che ho capito è stata una decisione ponderata giusto?

Sì, lo è stata decisamente. Io e mia moglie da sempre abbiamo ritenuto importante calarci in entrambe le culture ed ora con l’arrivo di Gaia, la nostra bambina, ci sembra ancora più importante offrirle la ricchezza che entrambi i Paesi possono dare.

Sei sposato con Giulia da 6 anni, quindi potresti essere di parte nel giudicare l’Italia e gli italiani. Tutto sommato mi piacerebbe conoscere le tue idee sul Belpaese..

Sfolli (Giulia) ed io siamo sposati da più di 6 anni, ma siamo insieme da almeno 12. È cominciato tutto quando lei venne a Londra per un summer job come cameriera in un pub, che guarda caso era lo stesso locale in cui lavoravo io. All’inizio ho pensato che Sfolli fosse italiana…dopo tutto veniva dall’Italia e parlava italiano, giusto? Ma ben presto mi resi conto che lei sotto sotto non lo era affatto, nel senso che non faceva le cose che gli italiani fanno per antonomasia: bere l’espresso, mangiare pomodori…Anche se…. la pizza le piace molto!

Mi hai raccontato di aver vissuto per i primi dieci anni della tua vita in California. Cosa puoi dirci di quel periodo?

Posso dirti che è stato fantastico! In California la qualità della vita è ottima, c’è sempre il sole e si può passare tanto tempo in campagna all’aria aperta. In generale si avverte un forte senso di appartenenza alla comunità in cui si vive, cosa per me molto importante. I miei due fratelli, nati in California (io invece sono nato a Londra), sono fortunati perché vivono negli Stati Uniti, infatti uno di loro abita a New York (anche se lavora molto a Shanghai). Credo che poter vivere in Paesi diversi sia una grande opportunità.

Venendo da una realtà completamente differente, quale pensi sia la soluzione giusta che l’Italia dovrebbe seguire per uscire dalla crisi?

Il problema in Italia penso che sia più che altro dovuto alla burocrazia eccessiva, che rende difficile la realizzazione di progetti innovativi. Gli imprenditori italiani vengono puniti per i loro errori e questo impedisce loro di rischiare per perseguire il successo. Quante nuove compagnie ci sono in Italia nel business di internet? Poche e quelle poche che esistono sono la copia di altre compagnie anglosassoni. Per uscire da questa crisi, i politici prima di tutto dovrebbero mantenere quanto promesso e la gente d’altro canto, dovrebbe imparare ad agire in modo più collettivo, perché lo spirito di comunità è molto importante soprattutto nel quotidiano.

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Inglesi in Italia inghilterra

Quali sono gli aspetti che più ti mancano della tua terra? E quali quelli di cui non senti affatto la nostalgia?

L’Inghilterra è la culla del Welfare e ancora oggi ci sono sussidi su cui poter fare affidamento nel caso in cui una persona si trovi ad attraversare un brutto momento dal punto di vista economico e sanitario. Sotto questo aspetto purtroppo l’ Italia è carente. In Inghilterra poi, lo Stato incoraggia in vari modi l’imprenditoria e quando un’impresa chiude, non si viene stigmatizzati per sempre. Inoltre ci sono tante istituzioni interessanti, come la English Heritage, che tutela il patrimonio storico-culturale e garantisce libero accesso a tanti splendidi monumenti e dimore storiche. Mi mancano anche la BBc e i tanti programmi interessanti e stimolanti che ci sono in tv (qui in Italia non abbiamo la tv e l’intrattenimento passa tutto dal web). Ma quello che più mi manca è la mia famiglia, gli amici, la lingua…

Di cosa ti occupavi in Inghilterra? E ora invece, di cosa ti occupi a Bergamo?

Quando abitavamo in Inghilterra lavoravo nella logistica, ora invece sto studiando per diventare massoterapista.

Ormai tutto il mondo è a conoscenza della crisi che stiamo attraversando, eppure tu hai lasciato un Paese in cui trovare un lavoro non è un problema, per rimetterti in gioco in Italia. Non hai mai avuto timori in tal senso?

Anche in Inghilterra c’è tanta disoccupazione (anche se a sud, vicino Londra, le cose vanno meglio). Quindi quando abbiamo deciso di trasferirci in Italia, mi sono concentrato su tutto quello che di buono questo Paese aveva da offrirci: il cibo, il vino, il sole…Gli italiani hanno molto di cui ringraziare la loro buona stella!

Tornerai mai a Londra?

Ci riserviamo sempre la possibilità di tornare a Londra o in Inghilterra in generale. Credo che per nostra figlia passare del tempo in Inghilterra sarà un’ottima opportunità, soprattutto quando sarà un’adolescente.

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A cura di Nicole Cascione