Concetta Bianco, all’estero per aiutare i più deboli

di Matteo Melani

Per lavorare nella cooperazione internazionale non basta avere una mentalità aperta, ma occorre studiare e migliorare costantemente le proprie qualità. Concetta Bianco, che dopo varie esperienze all’estero (anche in contesti difficili) si appresta a entrare nella Croce Rossa Italiana come operatrice nei centri di accoglienza per i migranti.

La mia vita ha dei lati positivi e negativi, ma vivo serenamente perché tutte le esperienze che ho fatto sono state fonti di crescita personale” dice Concetta. Laureata in Comunicazione Interculturale, si è specializzata in Lingue e Culture orientali e ha conseguito un Master in Cooperazione Internazionale.

Insomma, un percorso intenso in cui la preparazione e la curiosità sono state le leve trainanti.

Lo studio e l’inizio in Tanzania

Nata a Lanciano, in provincia di Chieti, Concetta ha sempre manifestato interesse per i viaggi e gli usi e costumi diversi da quelli italiani. “Mi piace esplorare, sono una persona curiosa. L’approdo alla Cooperazione Internazionale però è stato lento”, spiega Concetta Bianco. Il primo approccio alla politica estera, infatti, avviene all’università, quando dopo gli esami si trova a scegliere l’argomento per la propria tesi di laurea. La scelta di Concetta ricade sulle Organizzazioni Non Governative (ONG), un tema che si sposa bene la sua facoltà di Comunicazione Interculturale.

lavorare in ong

Il suo interesse per la cooperazione va oltre i libri di testo, e da quel momento Concetta si attiva per lavorare nella cooperazione. La strada però è ancora lunga e così decide di iscriversi al corso specialistico in Lingue e Culture orientali. Si tratta di una scelta che le apre delle porte importanti, tanto che ha l’opportunità di lavorare al Consolato d’Italia nella città cinese di Chongqing come addetto stampa di eventi e di promozione dei prodotti made in Italy e successivamente diventa insegnante di sostegno di bambini cinesi in alcune scuole italiane.

“L’insegnamento mi è sempre piaciuto, ma il mio obiettivo era quello di lavorare nella cooperazione e dopo il Master mi è arrivata l’opportunità di lavorare sei mesi in Tanzania per Cope. Diciamo che sono passata dal settore umanistico a quello umanitario”, dichiara”. Così inizia il suo lavoro di assistenza in progetti per persone affette da HIV, e successivamente diventa una formatrice dei nuovi addetti.

Il suo impegno a fianco dei più deboli

Per Concetta il periodo in Tanzania rappresenta un’esperienza dalla doppia valenza: da un lato ha visto con i propri occhi le condizioni di chi vive nella povertà estrema, dall’altro ha avuto la possibilità di lavorare applicando il proprio bagaglio culturale.

Così nel 2014 si candida per una missione in Kurdistan con Focsiv. Il luogo in cui Concetta va a operare è la regione al confine con l’Iraq (Kurdistan Iracheno), da cui arrivano gli sfollati iracheni per scappare al dominio dell’Isis. Tra il 2014 e il 2019 Focsiv si occupa di dare assistenza diretta ai profughi iracheni hanno deciso di restare in Kurdistan, offrendo corsi di formazione, aiuto socio-psicologico e aiuto sanitario.

lavoro ong

“Ho lavorato con bambini e ragazzi per offrire loro corsi didattici e orientamento nello studio”, dice. La zona in cui lavora Concetta non è facile. Infatti dopo gli sfollati iracheni è la volta di quelli siriani, ma anche in quell’occasione Focsiv si dimostra attenta aiutando le persone nei campi profughi e Concetta coordina gli operatori nelle attività di supporto. Insomma, un teatro difficile in cui Concetta dimostra di saper lavorare con le proprie capacità.

Gli ultimi anni

Come in tutti i paesi del mondo, anche in Kurdistan arriva il Covid-19, con problemi  sanitari e economici. ”In Kurdistan l’emergenza è arrivata dopo rispetto all’Italia. Durante il primo lockdown ci sono state mote tensioni. Con l’avvio della campagna vaccinale è tornata la calma”.

In questi due anni – continua – sono tornata a casa ogni 2 mesi e dalla mia famiglia ho sempre avuto supporto, perché vogliono la mia felicità. Così come dai miei amici e dalle mie amiche, anche se alcune persone non le vedo da anni”. Dopo la missione in Kurdistan, Concetta è in procinto di collaborare con la Croce Rossa come Vicecapo missione per i centri di accoglienza e l’assistenza ai bambini.

Vivo la mia vita serenamente – conclude – mi piace uscire dalla routine e dare una scossa alla mia vita. Cambiare mi dà energia e non soffro la lontananza da casa”.