Forme di intolleranza si introducono come germi indistruttibili in ogni contesto in cui cresciamo, “evolviamo” e moriamo: scuola, lavoro, rapporti interpersonali, Tv, social. Il germe schifoso è ovunque e cresce, lo alimentiamo, sovrasta la coscienza e il buon senso, diventa odio che giustifica l’odio che giustifica l’altro odio e l’altro ancora. L’intolleranza è ovunque, nelle sciocchezze quotidiane come negli eventi eclatanti che scuotono la coscienza comune, come a Parigi qualche giorno fa. Eventi che ci lasciano indignati, ma la stessa gente indignata proclamerà poi odio, vendetta e chiederà altro sangue, altre distruzioni, altre intolleranze.

Le società mondiali non hanno più speranze perché il Grande Fratello sta giocando bene, ha già vinto e siamo in caduta libera verso il crollo. La partita è persa ma il chiacchiericcio sterile e le deboli propagante di pace proseguiranno fino alla fine. Passeranno due anni o due decenni, o forse due secoli chi lo sa. Quel che è certo è che ci autodistruggeremo. Non sarà poi una gran tragedia, la fine segnerà comunque un nuovo inizio come indovinò Antoine-Laurent de Lavoisier (parigino solo per casualità) che affermò che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Il Grande Fratello ci sta portando dall’intolleranza all’intolleranza che (legge del karma insegna) non potrà che portare altra intolleranza, in un circolo vizioso e infinito. Tutto secondo un calcolo diabolico e studiato meticolosamente che abbiamo davanti agli occhi e non vediamo (o non vogliamo vedere!), perché la storia ci ha dimostrato che più il germe della violenza cresce più abbiamo paura e un popolo spaventato altro non desidera che la sicurezza. E come pensate che possa garantire la sicurezza, il Grande Fratello? Con il controllo sterile, totale e devastante. Professiamo libero arbitrio e intanto prendiamo il nostro posto nel gregge dell’omologazione, schiavi di un sistema che ci dirà in cosa credere, cosa odiare e come andare al cesso. Baratteremo la libertà per la sicurezza e se è per la sicurezza, allora andrà bene! E il Grande Fratello avrà vinto e scusate se continuo ad usare il nome di Orwell per parlarvi dei VOSTRI PRESIDENTI, POLITICI, PRETI. Perché il Grande Fratello si veste di tutte le bandiere e di tutti i credi, potete chiamarlo Vaticano, Casa Bianca, servizi segreti, ma quel che conta è che ha vinto e noi abbiamo perso. Stiamo morendo, ci vorranno due decenni o due secoli, a chi importa? Abbiamo fallito, fine, chiudete i sipari! Siamo un popolo arrabbiato, l’evoluzione ci ha portato intelligenza e stupidità, e ci distruggeremo utilizzando l’una e l’altra, da standing ovation se ci dovesse rimanere un pò di ironia. L’istigazione alla violenza poi, è alimentata dai giovani. Dai giovani! Capite questo che vuol dire? Gli eredi di domani, il futuro della razza umana è animato a rispondere alla violenza con la violenza.

IO NON STO CON IL POPOLO FRANCESE, né tanto meno con quello islamico, sono solo addolorata per gli esseri umani a cui è stato strappato il diritto alla vita. E’ un sentimento che non ha bandiera, quelle servono solo a marcare le differenze, ad alimentare l’intolleranza e a rispondere con l’odio. Al diavolo le bandiere, dunque, e le frontiere e le divise. La razza umana, l’animale più intelligente della storia del pianeta terra si estinguerà come il più stupido degli animali, sterminando se stesso. Non vedo differenza alcuna tra i terroristi che hanno ucciso a sangue freddo e quegli “indignati” che sono intorno a noi e che rispondono inneggiando altra violenza. Siamo i più stupidi degli animali.

Ci estingueremo senza gloria e senza meriti.

Fine!

(Tengo a precisare che sono due giorni che mi piange il cuore e ve lo volevo dire. Ora però torno nel mio mondo dove ogni giorno è un giorno per amare e imparare a farlo sempre meglio e ogni giorno è un giorno per essere grata e almeno un pò degna del dono grande e prezioso che ho ricevuto: la vita).

Graziana Morcaldi

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