Klizia, “Qui a Londra, a differenza dell’Italia, tutto si basa sulla meritocrazia”

A cura di Maricla Pannocchia

Innamorata della capitale inglese da quando vi ha trascorso una vacanza studio nel 2009 Klizia, originaria della Sicilia, si è trasferita lì per stare insieme a suo marito che, allora, era il suo fidanzato. “Lui viveva qui da 9 anni ed era ben inserito” racconta la donna, “Per questo motivo, non ho dovuto affrontare le difficoltà tipiche di chi si trasferisce all’estero senza avere già un appoggio.”

Klizia lavora per una compagnia di mutui e, parlando dell’ambiente lavorativo londinese, dice che lì la meritocrazia è molto più spiccata che in Italia. “A volte, non serve avere la laurea per essere assunti, ma è necessario provare le proprie competenze e la propria voglia d’imparare” racconta la donna.

Naturalmente, per via della Brexit, lavorare e vivere a Londra non è più semplice come lo era qualche anno fa e, a tal proposito, Klizia consiglia: “Prima di tutto di controllare, sul sito del governo, la lista delle occupazioni ammesse allo sponsor lavorativo e quali sono le compagnie che hanno aderito.”

Klizia Nicolosi Londra

✔ Come si vive e quanto costa vivere a Londra? Ve lo raccontiamo nella nostra guida! ✔

Ciao Klizia, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao a tutti, mi chiamo Klizia, ho 31 anni e vengo da Vittoria, in provincia di Ragusa. Mi occupo di assicurazioni e risk management per una compagnia di mutui.

Quando e perché hai deciso di lasciare l’Italia?

Ho deciso di trasferirmi nella capitale britannica a fine gennaio 2020. Mio marito – allora fidanzato – vive a Londra da circa nove anni, quindi ho lasciato l’Italia principalmente per vivere insieme a lui, anche se l’idea di lavorare nella capitale della finanza mi ha sempre affascinata, sin da quando ho svolto una vacanza studio alla Greenwich University nel lontano febbraio 2009.

Ci sono mai stati momenti in cui hai pensato di aver “sbagliato” città in cui andare a vivere?

Sì, circa un mese dopo il mio trasferimento qui è arrivato il Covid e, con esso, il primo lock-down. Ho svolto il training chiusa in casa per tre mesi, durante i quali mi sono chiesta se venire a Londra fosse stata una scelta appropriata.

Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti alla tua scelta?

Diciamo che era qualcosa che sapevano che, prima o poi, sarebbe successo. Da quando ho svolto la vacanza studio alla Greenwich University, ho sempre avuto un forte richiamo a questa città.

Come ti sei organizzata prima della partenza?

In quel periodo vivevo a Milano e organizzare il trasferimento è stato abbastanza semplice. Mio marito era già ben stabilito qui, quindi non ho sperimentato lo stress tipico di chi trasloca in una nuova città.

Quali sono le caratteristiche primarie del mondo lavorativo londinese?

La vita londinese è abbastanza frenetica, anche se non per tutti, a mio avviso. Bisogna saper essere in grado di lavorare sotto stress in una città grigia. Sento dire spesso di persone che ricorrono alla terapia psicologica durante i periodi di stress intenso o subito dopo le ferie.

Adesso, per via della Brexit, andare a Londra a cercare lavoro non è più facile come un tempo. Che consigli daresti ai tuoi connazionali che hanno ancora questo sogno?

Consiglio prima di tutto di controllare, sul sito del governo, la lista delle occupazioni ammesse allo sponsor lavorativo e quali sono le compagnie che hanno aderito. Il Regno Unito, a differenza dall’Italia – a mio avviso – è un Paese molto meritocratico, quindi non è sufficiente avere i titoli di studio necessari, se non si è disposti a dimostrare il proprio saper fare e spirito di adattamento.

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Quali sono i prezzi medi e le zone in cui, secondo te, è possibile vivere bene spendendo il giusto?

Vivere in zona 2 o 3 è l’ideale per spendere il giusto. Se non si ha uno stipendio consistente, il mio avviso è quello di abitare in condivisione con altre persone, come si fa all’università.

Klizia Nicolosi Londra

Come sei stata accolta dalla gente del posto?

Londra è una città multiculturale, quindi, conoscendo la lingua inglese, non ho avuto grosse difficoltà.

Puoi raccontarci un incontro che ti rimarrà sempre nel cuore?

Durante il periodo in cui cercavo il mio primo lavoro, ho svolto un colloquio presso un’agenzia immobiliare inglese. Ero abbastanza tesa, il manager, percependo il mio stato d’animo, ha messo della musica in sottofondo per smorzare la tensione. Mi sono ripresa subito e ho ricevuto la proposta a fine giornata.

Ci sono mai stati episodi negativi nei quali, ad esempio, i locals non ti hanno accolta o ti hanno trattata male, magari perché straniera ?

No, grazie al cielo.

Com’è una tua giornata tipo?

Sveglia alle 6.45, corsa alla stazione dei treni per un’ora di viaggio verso l’ufficio. Lavoro otto ore al giorno, full-time. La giornata lavorativa finisce alle 18, anche se qualche volta porto il lavoro a casa, se un cliente ha bisogno di un appuntamento serale.

Quali sono state le principali difficoltà da affrontare e come le hai superate?

Diciamo che la mia costante difficoltà è il meteo. Vivendo in una città nordica, lontana dalla Sicilia, trovo un po’ dificcile riadattarmi al rientro dalle ferie a casa.

E quali, invece, le gioie e le soddisfazioni?

Trovo molto soddisfacente l’elemento meritocratico. Non sempre serve avere una laurea per essere assunti. Tutto, o quasi, è basato sul rispetto e sull’impegno personale nel voler imparare.

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C’è una comunità d’italiani? Ne fai parte?

Certamente. Frequento la chiesa cattolica italiana a Farringdon e partecipo a degli eventi di business networking italiani.

Che consigli daresti a chi vorrebbe trasferirsi lì?

Londra non è come sui libri di scuola, siate quindi preparati a dover lavorare sodo sia su voi stessi sia con gli altri.

E quali a chi vorrebbe andarci in vacanza?

Consiglio di creare una lista dei posti da visitare prima di arrivare a Londra, non siate avventurosi. Possibilmente, acquistate una travel card per i mezzi pubblici, così da evitare file alle biglietterie e ridurre i costi. Ricordate che l’ingresso ai musei è gratuito.

Puoi suggerire ai nostri lettori dei posti poco conosciuti che, secondo te, meritano una visita?

Sicuramente il museo di storia naturale a South Kensigton, oltre al museo dei trasporti a Covent Garden e il parco di Richmond.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa diversamente?

Probabilmente eviterei di paragonarmi agli altri colleghi ma il livello di competizione è alto. Ognuno ha i propri metodi di progressione e i propri tempi.

Cos’hai imparato, finora, vivendo lì?

Il mio inglese è molto migliorato, ovviamente. Inoltre, ho imparato a gestire meglio le mie finanze, dato che questa è una città costosa.

Progetti futuri?

Sono molto focalizzata sulla progressione professionale. Tra due anni mi vedo come un’Independent Financial Adviser.

Per seguire e contattare Klizia:

E-mail: klizia@elysianfinance.co.uk

Sito web:https://www.elysianfinance.co.uk/

LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/klizia-nicolosi-32056468/