Da sogno a realtà: l’avventura immobiliare di una famiglia italiana a Bali

Di Enza Petruzziello

Lasciare tutto e ricominciare dall’altra parte del mondo: un sogno per molti, una scelta concreta per Francesca Rizzo e Michele Porinelli. Livornese lui, romana lei, si incontrano e innamorano nella Città Eterna. Galeotta per loro fu la palestra. «Frequentavamo la stessa struttura, alle 7 del mattino – ci raccontano -. Siamo stati un paio d’anni in “osservazione” visto che entrambi avevamo altre relazioni in quel momento».

Oggi, hanno una bambina di 6 anni che si chiama Viola e condividono l’amore e il lavoro. È il 2021 quando decidono di abbandonare le certezze di una vita stabile in Italia per trasferirsi a Bali, inseguendo nuove opportunità e uno stile di vita diverso. Il loro percorso, però, è iniziato molto prima, tra successi nel settore immobiliare, sfide personali e un desiderio irrefrenabile di libertà.

Per oltre 14 anni Francesca ha lavorato come dipendente in Mediaset, costruendo una carriera stabile e ricca di soddisfazioni. Michele, al contrario, ha sempre abbracciato il mondo dell’imprenditoria e della libera professione. Il cambiamento per loro è stato un atto di coraggio condiviso, segnato da tappe inaspettate tra Dubai e il Kenya. Adesso, con la loro attività di investimenti immobiliari, la Bali Holiday Properties, hanno trasformato la loro passione in un progetto di successo. Dal 2022 a oggi hanno realizzato ben 30 ville e puntano al centinaio entro il 2028, dimostrando che investire a Bali non è solo un sogno, ma una scelta strategica e concreta.

Francesca Rizzo e Michele Porinelli

Francesca, Michele con due carriere ben avviate, cosa vi ha spinto a lasciare tutto per ricominciare dall’altra parte del mondo? C’è stato un momento preciso in cui avete capito che era arrivato il momento di cambiare rotta?

Francesca: «Il nostro cambiamento è iniziato ben prima di lasciare l’Italia. Nel 2016 ho fatto il grande salto: ho deciso di lasciare una carriera solida per esplorare nuove opportunità. È stato un momento cruciale in cui io e Michele abbiamo unito le forze, dedicandoci al settore immobiliare. Siamo partiti con il flipping -acquistare, ristrutturare e rivendere immobili – ma presto ci siamo evoluti, trasformando questa attività in una vera e propria impresa di investimenti immobiliari. Quello è stato il primo passo verso la nostra nuova vita.»

Michele: «Nel gennaio 2020, abbiamo deciso di spingere il nostro sogno ancora più lontano, lasciando tutto ciò che avevamo in Italia, per trasferirci a Dubai, il punto di partenza per esplorare nuovi mercati e offrire a nostra figlia un ambiente internazionale. Ma il mondo aveva altri piani. L’arrivo del Covid ha sconvolto tutto, costringendoci a reinventarci, ancora una volta».

 

Dopo sei mesi a Dubai, quindi vi siete trasferiti in Kenya, a Watamu, per aspettare la riapertura dei confini di Bali, il vostro obiettivo finale. Che esperienze sono state quelle a Dubai e in Kenya?

Francesca: «Il trasferimento da Roma a Dubai è stato a dir poco traumatico, perché oltre al distacco, è coinciso anche con una serie di circostanze personali e professionali difficili. Il periodo peggiore della mia vita, per quanto mi riguarda. Dubai non è stata un’esperienza positiva, non tanto per il luogo in sé (anche se il deserto e il caldo asfissiante non hanno facilitato). Per darvi un’idea possiamo dire che il Covid è stato il minore dei problemi per noi. I mesi in Kenya, invece, sono stati magici: vivevamo in un paradiso sulla spiaggia, lavorando alla nostra accademia online e trovando nuove ispirazioni. Sono stati curativi, dopo quello che avevamo vissuto a Dubai; il Kenya è stato un luogo davvero magico dove far vivere nostra figlia».

Nel 2021, finalmente, riuscite ad approdare a Bali. Perché, tra tanti posti nel mondo, avete scelto proprio quest’isola dell’Indonesia come nuova casa? Che cosa vi ha conquistato?

«Eravamo stati a Bali in vacanza nel 2016 e tutto immaginavamo in quel momento tranne che di venire a vivere qui. Bali non ci aveva particolarmente colpito, anzi, non ci era piaciuta affatto. Sicuramente, non avevamo scelto i posti giusti, avevamo fatto tutto da soli e in soli 10 giorni non eravamo riusciti a cogliere la bellezza dell’isola. L’errore che fanno in tanti, quando vengono a Bali, è scegliere luoghi turistici, senza sapere bene dove andare e, tra l’altro, sottovalutando le distanze che servono per spostarsi da un luogo all’altro».

Bali ha sicuramente un fascino molto particolare, con i suoi paesaggi mozzafiato, le sue bellissime spiagge meta di turisti da ogni parte del mondo. Ma come si vive qui? Penso alla qualità della vita, ai costi, ai servizi, alle infrastrutture ecc.

Francesca: «Secondo me Bali è molto meglio come luogo per vivere che per venire in vacanza, anche alla luce di quanto detto prima. Quando vivi qui riesci ad avere una qualità della vita veramente alta, confortevole. Possiamo dedicare molte ore della nostra giornata allo sport (pilates e padel che amiamo molto), in generale alla cura di noi stessi. È pieno di spa e luoghi dove fare trattamenti all’avanguardia, a prezzi decisamente convenienti rispetto ad altre parti del mondo. Ci sono ristoranti di ogni tipo, da ogni parte del mondo, negozi molto belli, tante contaminazioni che rendono tutto cosmopolita e interessante».

Francesca Rizzo e Michele Porinelli

A livello familiare, come ha vissuto vostra figlia questo grande cambiamento?

«Aveva solo 14 mesi quando siamo andati a Dubai e 2 anni e mezzo quando siamo arrivati a Bali. È abituata a viaggiare, se chiedi a lei i suoi posti preferiti sono gli alberghi, le lounge degli aeroporti e gli aerei. Parla già 3 lingue. Non fa distinzioni di razze, religioni, provenienze e questa per noi è la vittoria più grande. Sta molto bene qui a Bali e allo stesso tempo ha un legame molto forte con l’Italia, grazie al fatto che torniamo spesso. Li ha i suoi cuginetti e i nostri familiari. È strano da spiegare, ma ha davvero l’Italia nel sangue, ama trascorrere il tempo lì quando andiamo».

 

Oggi gestite con successo la Bali Holiday Properties con cui aiutate gli italiani a investire negli affitti turistici in Indonesia. Com’è nata l’idea di offrire questo tipo di supporto?

«Quando siamo arrivati l’isola era ancora ferma a causa della pandemia. Abbiamo imparato a conoscere il territorio, capito le sue dinamiche e iniziato a investire. A luglio 2022, con la ripresa del turismo, abbiamo messo a reddito la nostra prima proprietà. Da lì, è nata Bali Holiday Properties, un’avventura imprenditoriale che ci ha visti acquisire terreni e avviare progetti ambiziosi».

Dal punto di vista burocratico è stato complicato aprire la vostra società?

Michele: «Devo dire di no, la burocrazia qui è piuttosto snella. Ci siamo affidati a un’agenzia italiana in loco che lavora molto bene, seria e affidabile».

Che tipo di servizi offrite?

«Mettiamo la nostra esperienza a disposizione dei connazionali interessati a investire negli affitti turistici in Indonesia, offrendo loro supporto gestionale e normativo, in tutte le fasi del progetto. Il nostro modello di business consente di effettuare l’investimento interamente da remoto; non è necessaria la presenza fisica sul posto, così come non servono le visite periodiche di controllo sullo stato di avanzamento lavori; ci occupiamo direttamente noi di tutte le procedure da seguire: aspetto che consente di far risparmiare tempo e denaro agli investitori. Ad oggi, la società ha già completato 9 ville, un cantiere di altre 9 già quasi ultimato e un altro di 12 unità più spa e reception appena avviato».

La possibilità di investire da remoto è un grande vantaggio. Quali sono i passaggi chiave che seguite per garantire un processo sicuro ed efficace?

«L’investitore deve inviarci con corriere 2 copie dal contratto firmato in originale. Una volata ricevuto provvediamo a legalizzare i contratti dal notaio, e rispediamo una copia in originale. Solo al momento della ricezione della copia del contratto legalizzato, l’investitore procederà con il trasferimento dei soldi in accordo con il contratto».

Quali sono le principali opportunità e difficoltà di investire nel settore immobiliare a Bali?

«Quando nel 2022 realizzammo la nostra prima villa da mettere a reddito, ci trovammo di fronte a molte incertezze, tra cui la comprensione del contesto normativo locale, su proprietà, affitti e gestione immobiliare, che per molti aspetti è completamente diverso da quello italiano. In Italia il mattone è l’investimento per la vita, per eccellenza, mentre a Bali la proprietà immobiliare può esprimersi in due modalità: “Freehold” che corrisponde al possesso vero e proprio, ma è aperta unicamente agli indonesiani, oppure “Leasehold”, una forma di affitto a lungo termine che può essere applicata anche agli stranieri. Se non si è cittadini indonesiani o non si possiede una società locale, quindi, non è possibile affittare il proprio immobile per metterlo a rendita. Per sopperire a questa normativa abbiamo creato Bali Holiday Properties, società balinese che permette agli investitori italiani di generare rendite in totale conformità con la legge. “Ogni investitore riceve una rendita mensile di circa 3.500 – 6.500 euro. Abbiamo scelto un modello che consente un ritorno immediato, con contratti della durata di 5 anni, rinnovabili. Non chiediamo ai nostri investitori di impegnarsi per 30 anni, per cui il loro investimento iniziale è relativamente contenuto, ma i guadagni sono ben proporzionati».

Qual è la vostra visione per il futuro del mercato immobiliare di Bali nei prossimi anni e cosa possiamo aspettarci?

«Bali pensiamo possa avere un a grande crescita nei prossimi 10/20 anni per vari motivi:

  • Posizione centrale rispetto all’Asia ( 5 miliardi di abitanti);
  • Aeroporto internazionale (unico altro oltre Jakarta) direttamente collegato a tutte le maggiori città asiatiche (Cina, Giappone, India), medio oriente (Dubai, Abu Dabi , Doha etc.) ed Europa (Istanbul, Mosca);
  • Grande mercato interno, l’Indonesia ha da pochi mesi superato Inghilterra e Germania al 7 posto della classifica dei paesi economicamente più forti, e vari studi certificano che arriverà nei primi 4 entro il 2040 (insieme a Cina, India e America);
  • L’Asia è e sarà sempre più il motore della crescita mondiale;
  • Grande stabilità a livello socie economico.»

Che consigli dareste a chi come voi sta pensando di mollare tutto e trasferirsi?

«Di informarsi bene, esplorare il luogo prima di prendere la decisione e poi una volta scelto il posto, cercare di non portarsi dietro il bagaglio pesante della propria provenienza, non cercare nel nuovo luogo il tipo di vita che si faceva in Italia o i cibi, le tradizioni. Altrimenti si finisce per rimanere perennemente delusi e finire per lamentarsi di tutto. Adattarsi a una nuova realtà, cultura, lingua, non è facile, bisogna esserne consapevoli. E poi bisogna avere un grande rispetto per il luogo in cui si va a vivere, per le persone e per la loro cultura, usi, costumi, religione. Ricordarci che per quanto ci possano accogliere bene (e Bali in questo è forse il luogo migliore del mondo), siamo comunque “ospiti”».

Vi manca l’Italia?

Michele: «A me devo dire di no. Ogni tot di tempo torno volentieri, me la godo in vacanza, ma non mi manca lo stile di vita, pieno di social pressure e stress».

Francesca: «Io sono stata più combattuta in questi anni, non mi è stato facile adattarmi, soprattutto ad alcune cose. L’Italia mi manca perchè lì ho ancora la mia famiglia, gli amici più cari e a volte ho nostalgia delle cose più semplici, come fare due chiacchiere con il negoziante di zona, che mi conosce da una vita, oppure passeggiare (a Bali è praticamente impossibile) e la cultura, i musei».

Come è cambiata la vostra vita da quando siete andati via?

«Radicalmente. A parte la perenne estate in cui viviamo, anche il nostro stile di vita è completamente diverso. Abbiamo sicuramente più tempo da dedicare a noi stessi, la vita è più easy grazie a tutta una serie di aiuti su cui possiamo fare affidamento e poi qui siamo riusciti davvero a sviluppare un business forte, in grande crescita».

Programmi o progetti per il futuro?

«Il nostro obiettivo è chiaro: entro il 2026 puntiamo ad avere 30 ville a reddito e un resort con spa completato, per arrivare a 100 ville entro il biennio successivo. Non è solo un traguardo numerico, ma il simbolo di un sogno costruito mattone dopo mattone, con amore, dedizione e la forza di una famiglia che non ha mai smesso di credere nei propri obiettivi».

Per contattare Francesca Rizzo e Michele Porinelli ecco i loro recapiti:

Instagram:@bali_holiday_properties@francesca___rizzo@michele_porinelliYoutube https://www.youtube.com/channel/UCh_vnGISXHeuAHKg2FF5IHg

Sito: www.baliholidayproperties.com

Mail: info@baliholidayproperties.com