Elisa – Sono tornata in Italia da poco dopo 10 anni di vita all’estero

Elisa, 33 anni, è originaria di Moncalieri, in provincia di Torino, ma la sua professione nel settore del turismo e un grande amore per i viaggi l’hanno portata a vivere all’estero per ben 10 anni.

I suoi viaggi sono cominciati quando era molto giovane e, in più, Elisa ha studiato lingue. La prima partenza è stata a 21 anni, sia per mettere in pratica lo studio delle lingue (la sua preferita è lo spagnolo) sia per seguire quella curiosità nei confronti dello sconosciuto. Subito dopo aver conseguito il diploma, Elisa ha iniziato a lavorare come commessa, di modo da iniziare a essere indipendente, dato che in casa non aveva una situazione serena.

Quando le è capitata l’occasione di partire come assistente turistica per un importante tour operator italiano, Elisa l’ha colta al volo. Tramite questo tour operator, Elisa ha viaggiato in diversi Paesi fra cui la Grecia, la Spagna, la Croazia, lo Sri Lanka e il Messico.

La stagione in Messico con il tour operator è durata un anno ma poi Elisa si è fermata ancora, accettando un lavoro come receptionist in hotel. Quella è stata una scelta molto azzardata, perché l’ha portata dal guadagnare in euro a farlo nella valuta locale. Lo stipendio messicano, poi, corrisponde più o meno alla metà di quello italiano.

Tuttavia, avendo solo 24 anni, Elisa non ci ha pensato su più di tanto e si è semplicemente buttata. Per poter vivere stabilmente in Messico è necessario aver ricevuto una proposta di lavoro e, nel suo caso, l’azienda l’ha aiutata con il procedimento per l’ottenimento del visto (anche se ha sbagliato due volte nell’inserire i dati). C’è poi da uscire dal Paese per andare al consolato messicano (lei è andata a quello di Miami), dove rilasciano il visto. A quel punto, è possibile entrare in Messico con un visto lavorativo dalla validità di 1 anno e da rinnovare ogni 4 anni (la spesa è a tuo carico a meno che l’azienda per cui lavori non decida di sostenerla). Il costo è di circa 300 euro per il rinnovo del visto di 1 anno.

Arrivato al quarto anno, ti viene dato il visto permanente.

Per quanto riguarda l’alloggio, all’inizio Elisa si è appoggiata all’hotel per cui lavorava, che le ha dato una camera per i membri dello staff e la possibilità di mangiare al ristorante. Dopo sei mesi, si è spostata in una casa con piscina in una zona residenziale, condivisa con altre due ragazze, al costo di circa 200 euro il mese per la sua stanza, a cui aggiungere circa 50 euro mensili di luce, acqua e gas.

Affittare casa in una delle zone più famose – come Playa del Carmen, Cancun e Tulum – è piuttosto caro perché negli ultimi dieci anni tutta la zona è cresciuta in maniera impressionante. L’affitto a Cancun, in una zona non vista mare ma ben fornita dal punto di vista dei servizi, può costare da circa 400 euro per un piccolo monolocale fino a minimo 4000 euro per le ville lussuose vista mare.

Il costo della vita è molto soggettivo, perché dipende dalle abitudini di ognuno, ma in linea di massima è possibile vivere con 1.000/1.200 euro il mese se hai un appartamento carino, fai la spesa al supermercato e consideri qualche uscita al cinema o al ristorante ogni tanto. Ci sono poi da aggiungere le spese relative agli spostamenti, che cambiano a seconda del fatto che tu abbia una macchina o meno.

Molte persone pensano che sia possibile vivere in Messico con poco ma Elisa dice che non è così ed è bene stare attenti a quella narrativa, altrimenti, una persona rischia di arrivare lì avendo sottostimato le spese.

Elisa è stata accolta molto bene dalle persone del posto anche se, quando ha ottenuto dei livelli di responsabilità sul lavoro, non sono mancate le invidie. In generale, i messicani che vivono nelle zone turistiche sono abituati a relazionarsi con gli stranieri e sono anche curiosi di scoprire qualcosa in più su altre nazioni e culture.

Le loro vite sono più rilassate e semplici rispetto alle nostre. In molti vivono alla giornata e, quando ha del tempo libero, in genere il messicano medio riposa o invita amici a casa. Ogni momento è buono per bere una birra o una Coca-Cola. Il concetto del tempo lì è diverso da quello italiano e ognuno ha il suo. È facile sentir dire “Ahorita lo hago”, che si traduce letteralmente in “ora lo faccio”, ma in pratica vuol dire “lo faccio tra poco/più tardi” e non sai mai quando quella cosa verrà effettivamente fatta.

La giornata quotidiana di Elisa era caratterizzata dal lavoro, a cui dedicava circa 10 ore il giorno avendo un ruolo di responsabilità e uno stipendio sopra la media. Elisa però è riuscita anche a godersi il tempo libero cenando in ristoranti molto buoni, esplorando le isole vicine, concedendosi trattamenti spa e serate passate a ballare.

A chi vorebbe trasferirsi in Messico, Elisa consiglia di guardare obiettivamente alla propria situazione per capire se si hanno reali possibilità di trovare un impiego lì. Elisa ci tiene a ribadire che il costo della vita in Messico, specialmente nelle zone turistiche, non è così basso come molti credono. Il consiglio, poi, è quello di cercare lavoro tramite LinkedIn e altri canali simili, fra cui il sito messicano Computrabajo.

Chi, invece, sta pensando di aprire una propria attività, deve calcolare che in queste zone ci sono già tantissimi ristoranti ma anche pizzerie italiane.

Tra i pro del vivere a Cancun, Elisa inserisce il caldo tutto l’anno (anche se da giugno a novembre possono esserci uragani) e numerose opportunità di lavoro nel settore del turismo e in quello della ristorazione. Le spiagge di sabbia bianca con mare da cartolina sono un sogno. L’ambiente è internazionale e nessuno giudica gli altri, in più, l’aeroporto ha connessioni a livelo globale.

Fra i contro di una vita lì, invece, Elisa segnala i servizi pubblici scadenti, la sporcizia per strada al di là delle zone più lussuose, il fatto che se vuoi la qualità devi pagarla (questo vale anche per la sanità) e la mancanza di un centro storico in cui passeggiare, visto che la città ha appena 54 anni e, quindi, una storia inesistente.

A chi, invece, sta pianificando un viaggio lì, Elisa suggerisce di affittare una casa o un appartamento, noleggiare un’auto e andare alla scoperta delle varie attrazioni turistiche della zona, fra cui i siti archeologici Maya, le spiagge e le isole.

Adesso Elisa è tornata in Italia da poco perché, crescendo, si è resa conto che le mancava non poter condividere la propria vita con i genitori, il fratello e i nipotini. In Messico si trovava a 13 ore di volo da casa e questo rendeva impossibile andare a trovare frequentemente i propri cari. In Messico, poi, Elisa era riuscita ad avere solo un’amica e si è resa conto dell’importanza di condividere la propria vita con degli affetti. In più, Elisa ha chiuso la sua relazione di 5 anni con quello che era il suo fidanzato, che comunque non avrebbe potuto seguirla in Italia, quindi si è detta, “o rientro ora, o rischio di non farlo più”.

Vivere in Messico le ha insegnato a dire sempre “per favore” quando chiede qualcosa, a essere più gentile, misurare le parole, avere più pazienza e ringraziare per le piccole cose.

Guardando al futuro, Elisa vorrebbe lavorare nel settore dell’hospitality in Italia, specialmente in Piemonte, rimanendo nel settore luxury. Avendo già trovato una bella opportunità, Elisa è fiduciosa al riguardo.

In più, nella sua vita personale, vuole continuare a parlare lo spagnolo e rimanere parte di un ambiente internazionale.

Per seguire e contattare Elisa:

Instagram eli0893

E-mail: ely.santo@hotmail.it